Violenza domestica a Rho, peruviano picchia moglie e figlio

Un'altra storia di cronaca, la violenza domestica si è consumata a Rho dove un cittadino di origine peruviane di 25 anni ha picchiato la moglie e il figlio di un anno

Siamo a Rho, il comune facente parte dell'area metropolitana di Milano, dove alle prime ore dell'alba è finito in manette per violenza domestica un cittadino peruviano di 25 anni che ha picchiato moglie e figlio di un anno

Il tempestivo intervento dei poliziotti del commissariato di Rho-Perosono hanno evitato il peggio e fermato l'uomo che si era scagliato con impeto contro la moglie, una cittadina italiana di 22 anni. La moglie ha rischiato la morte per strangolamento. Gli agenti che sono entrati nell'abitazione sita in piazza San Vittore hanno trovato la donna e il figlio in lacrime, mentre l'uomo è stato prontamente arrestato. I due si conoscevano da tempo e questo è stato l'epilogo di una relazione che, stando alle dichiarazioni della donna, è sempre stata violenta. Questo non è il primo episodio di violenza domestica avvenuta in famiglia, c'erano già stati altri episodi simili ma mai così gravi. La donna non ha mai sporto denuncia per paura di ritorsioni nei confronti suoi e del bambino. Nel 2017 aveva trovato il coraggio di allontanarsi dall'abitazione, andando a stare dalla madre ma poi per una serie di circostanze era tornata a vivere con l'uomo che aveva rassicurato i familiari di aver ritrovato un proprio equilibrio, sempre stando a quanto dichiarato dalla donna che è stata ascoltata dagli agenti. La compagna del peruviano aveva subito percorsse anche durante la gravidanza, mettendo a rischio il buon esito della stessa.

La follia è scattata in seguito ad una domanda. L'uomo aveva trascorso tutta la notte fuori e alla domanda della moglie dove fosse stato l'ha afferrata, sbattuta al muro e tenuta ferma con una mano stringendole il collo mentre con l'altra mano le sferrava pugni e schiaffi. Un pugno ha colpito il piccolo bambino che si trovava tra le braccia della madre. La donna, liberatasi, è corsa al cellulare per chiedere aiuto alla sorella che ha chiamato gli uomini della Polizia. Sul luogo è sopraggiunta un'ambulanza che ha trasportato mamma e figlio nel vicino ospedale. I due se la caveranno con 25 giorni di prognosi la prima e 10 giorni il bambino. L'uomo è risultato essere negativo ai test alcolemici fatti, quindi era lucido al momento dell'aggressione.