Cig, 1.900 euro in meno per 520mila lavoratori

Da inizio anno ci sono 520mila lavoratori in cassa: taglio del reddito per 1 miliardo di euro, pari a 1.900 euro netti in meno a testa

Esplode il ricorso alla cassa integrazione. A marzo in crescita gli indicatori economici pubblicati dalla Cgil segnano un pesante segno più: su base mesile la crescita è stata del 22,4%, mentre su base annuale è stata  dell'11,98% rispetto al primo trimestre del 2012. "In cassa da inizio anno - segnala il report della Cgil - ci sono 520mila lavoratori che hanno subito un taglio del reddito per 1 miliardo di euro, pari a 1.900 euro netti in meno per ogni singolo lavoratore".

Un vero e proprio boom. A marzo è ulteriormente aumentata la richiesta di ore di cassa integrazione. Con poco meno di 100 milioni di ore registrate lo scorso mese, la cig è infatti cresciuta in tutti i suoi segmenti (ordinaria, straordinaria e deroga), sia su base mesile sia sull’anno. Secondo le elaborazioni delle rilevazioni Inps da parte dell’Osservatorio cig del sindacato guidato da Susanna Camusso, le 96.973.927 ore registrate il mese scorso segnano, infatti, un incremento consistente su febbraio (pari a un incremento del 22,44%), mentre da inizio anno il monte ore complessivo è pari a 265.043.645 per un balzo in avanti dell'11,98% sul primo trimestre del 2012. Dietro questa mole di ore sono coinvolti da inizio anno circa 520mila lavoratori che hanno subito un taglio del reddito per 1 miliardo di euro, pari a 1.900 euro netti in meno per ogni singolo lavoratore.

Il rapporto della Cgil segnala come, a partire da gennaio del 2009, le ore di cassa integrazione autorizzate siano state stabilmente intorno alle 80 milioni di ore per mese. Un andamento che al momento fa prevedere anche per il 2013 un totale di ore di cassa integrazione oltre il miliardo. "Il sistema produttivo, e l’intero mondo del lavoro, sta letteralmente precipitando, trascinando dietro di sè l’intero Paese, travolto com’è da una valanga che non trova davanti a sè alcun argine", ha commentato il segretario confederale della Cgil, Elena Lattuada. Per la dirigente sindacale "servono risposte con urgenza che mettano al centro il lavoro, a partire dal finanziamento della cassa in deroga e per questo saremo in piazza unitariamente il 16 aprile a Roma". Un appuntamento che potrebbe rappresentare l’avvio di un percorso di iniziativa sui temi del lavoro. Lattuada ha, infatti, fatto notare anche "la forte preoccupazione determinata dall’aumento delle richieste di intervento sulle crisi di grandi gruppi industriali che non trovano risposte soddisfacenti e che rappresentano un ulteriore, inequivocabile segnale della profondità della crisi e della necessità di una politica industriale a tutela dei settori manifatturieri e dell’occupazione".