Gaza, Obama chiama Abu Mazen: pace durevole

Un portavoce della Difesa fa sapere che questa mattina le forze armate di Israele hanno lasciato le terre del conflitto: "Si sono schierate
fuori dalla Striscia, pronte a ogni evenienza". Il nuovo presidente americano ha telefonato al leader dell'Anp, ad

Gaza - L'esercito israeliano ha completato il ritiro dalla Striscia di Gaza. "Questa mattina l'ultimo soldato delle Forze di Difesa di Israele (Idf) ha lasciato la Striscia di Gaza e le forze (armate) si sono schierate fuori dalla Striscia, pronte a ogni evenienza", ha dichiarato il portavoce militare. I combattimenti nella Striscia di Gaza, iniziati il 27 dicembre, sono terminati domenica scorsa con la dichiarazione unilaterale della tregua da parte di Israele e poi anche da parte dei gruppi armati palestinesi, fra cui Hamas. Da domenica Tsahal ha iniziato un graduale ritiro.

Indagine sull'uso del fosforo L'esercito israeliano sta indagando su un eventuale uso scorretto di proiettili al fosforo bianco sulla Striscia di Gaza, secondo quanto scrive oggi il quotidiano Haaretz. L'inchiesta, secondo il giornale, riguarda in particolare l' uso di una ventina di proiettili su una zona densamente popolata nel nord dela Striscia da parte di un'unità di paracadutisti. Fonti militari citate da Haaretz indicano che le inchieste riguardano due tipi di proiettili: granate fumogene d' artiglieria da 155 mm a basso contenuto di fosforo e proiettili da mortaio da 120 mm ad alta concentrazione di fosforo, che sarebbero stati sparati su alcuni quartieri di Beit Lahiya, nel nord della Striscia. Un portavoce militare stamani ha tuttavia smentito che si tratti di una "inchiesta ufficiale". Le convenzioni internazionali autorizzano l'uso di proiettili al fosforo - sostanza che bruciando crea gravissime ustioni alle persone - solo come fumogeni ma non su zone densamente popolate di civili.

La telefonata di Obama Il nuovo presidente americano Barack Obama ha promesso oggi di adoperarsi in vista "di una pace durevole" in Medio Oriente in un colloquio telefonico con il presidente dell’Autorità palestinese Abu Mazen. È stato il presidente Barak Obama a telefonare oggi al presidente dell’ Autorità palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen) per assicurargli che la sua amministrazione "opererà in piena associazione col presidente Abbas per arrivare alla pace in questa regione", secondo il negoziatore palestinese Saeb Erekat. Obama ha chiamato in totale quattro leader del Medio Oriente dall’Ufficio Ovale: Abu Mazen, il premier israeliano Ehud Olmert, il presidente egiziano Hosni Mubarak, il sovrano giordano Abdallah II.

Il bilancio del conflitto Secondo le stime del Centro Palestinese per i Diritti Umani, l’attacco israeliano e l’invasione di Gaza hanno fatto in 23 giorni di offensiva un totale di 1284 morti e 4336 feriti tra i palestinesi. Secondo il gruppo almeno 894 morti sono civili. L’esercito israeliano, dal canto suo, riferisce dell’uccisioone di 500 miliziani palestinesi, cifra questa smentita dai gruppi armati della striscia di Gaza che parlano di non oltre 150 perdite. Quanto alle vittime israeliane del conflitto una stima recente parlava di 13 morti (di cui almeno tre civili).