"Il lavoro non è un diritto, va guadagnato"Roma è sotto assedio per la Fornero

Intervista del ministro del Welfare al Wall Street Journal: "L’attitudine della gente deve cambiare; il lavoro non è un diritto, va guadagnato, anche con il sacrificio". E scoppia subito la polemica: barricate della sinistra e dei sindacati in una Roma blindata. Il clima è davvero teso: cronaca di una giornata di contestazioni e scontri (verbali)

Blindati, guardia di finanza, polizia, carabinieri, lo spiegamento è al top: oggi a Roma si parla di famiglia e lavoro. A viale Manzoni, infatti, è in corso la seconda giornata degli "Stati generali del sociale, Fare comunità a Roma" e tra gli oratori c’è anche Elsa Fornero. Il clima è teso, davvero teso. Complici anche le dichiarazioni del ministro del Welfare al Wall Street Journal: "L’attitudine della gente deve cambiare; il lavoro non è un diritto, va guadagnato, anche con il sacrificio". Dichiarazioni che hanno mandato su tutte le furie il centrosinistra e i sindacati. 

La zona è offlimits, la città paralizzata dal traffico e i manifestanti che contestano il ministro sono tenuti a distanza dall'auditorium Antoniano. "Si parla di città - spiega uno di loro ai nostri microfoni - si parla di famiglia e poi ci si fa difendere da un apparato di sicurezza di questa natura. Non solo non si accetta che magari in città qualcuno possa non essere d'accordo e contestare quello che stanno affrontando in quella sede ma non gli si consente neanche di manifestare. Ieri sono state denunciate persone che hanno provato ad entrare con tranquillità per fare volantinaggio. Oggi siamo pochi ma proveremo comunque a sfondare la barriera e portare la nostra voce all'auditorium. Se non dovessimo riuscirci lasceremo delle uova come simbolo della frittata che con questa riforma stanno facendo".

Il clima è molto teso e anche per noi giornalisti: l’accesso non è affatto scontato. Supero il primo blocco della Guardia di Finanza, prendo la telecamera e faccio qualche ripresa per provare a carpire quell’atmosfera surreale. È a quel punto che un responsabile delle forze dell’ordine in abiti civili mi "invita" per così dire ad andarmene. "Chiuda la telecamera e si allontani". Ovviamente io non ci penso proprio e esibisco il mio tesserino stampa spiegando che sono lì per lavorare. Serve a poco. Vengo invitata a seguire altri tre uomini delle forze dell’ordine e sottoposta ad ulteriori controlli. Esibisco carta di identità, apro ogni singola tasca della borsa della telecamera ma non sono ancora convinti. A quel punto la donna che mi sta perquisendo trova in fondo alla mia borsa personale la mia patente sfusa e con un fare zelante afferma: "Guarda la donna nella foto non è lei". Mi riprendo la patente e le spiego che ho fretta, che un cambio di taglio di capelli non mi farà certo perdere l’intervento del ministro che potrebbe iniziare da un momento all’altro. E in effetti poco dopo la Fornero prende il microfono. Le sue parole su lavoro, pensioni e disabilità vengono accolte da applausi, ma anche da qualche interruzione. Il ministro la prende alla larga. Parla di Europa, sottolineando che bisogna "salvare l'euro e il modello europeo di welfare e di solidarietà", poi difende la sua riforma e afferma che la società deve prendersi carico dei rischi della disoccupazione e del pensionamento. La sua riforma, rivendica, va contro un "cattivo utilizzo della grande assicurazione sociale che è la pensione", quello cioè che "incoraggia ad uscire dal lavoro troppo presto, dopo i 50 anni". È a quel punto che dalla platea si leva una voce: "Fornero – dice una donna - secondo lei dovrei lavorare fino a 67 anni?". Il ministro non si scompone e replica che non è così, "ma possiamo parlarne, io non mi sottraggo mai al confronto". Ma è sulla disabilità e le possibili modifiche al sistema Isee che la sala si scalda. "La spada di Damocle l'abbiamo disinnescata - afferma la Fornero - il taglio alle politiche sociali non lo applicheremo. Noi abbiamo risorse limitate ma non accetterò che siano ulteriormente ridotte. Questo è un punto fermo".

Punto fermo che però non convince il vicesindaco di Roma ed assessore alle Politiche sociali, Sveva Belviso. "Il ministro Fornero è stata coraggiosa a venire qui in una condizione critica – afferma Belviso - ma sono molto delusa dalle sue parole. Forse non le è chiaro che noi rischiamo di fermare l'assistenza a 25.000 persone se non si ripristinano le risorse per il sociale. Abbiamo fatto pervenire al ministro le nostre richieste, che non ci servono per fare una festa in piazza, ma per evitare di mettere in strada 25.000 persone bisognose di assistenza e 1.600 operatori".

Ma il Fornero day è tutt’altro che concluso. Mentre sul palco il ministro cerca di spiegare il suo punto di vista sulla riforma le agenzie battono delle affermazioni bomba che la Fornero ha rilasciato al Wall Street Journal: "Il posto di lavoro non è un diritto, deve essere guadagnato, anche attraverso sacrifici". Al quotidiano economico-finanziario statunitense il ministro ha spiegato che il Governo italiano sta cercando «di proteggere le persone, e non il loro posto di lavoro. Deve cambiare l’atteggiamento delle persone". Non c’è tempo, però, per le polemiche. L’appuntamento più importante è li ad attenderla e così dopo un confronto con dei disabili presenti in sala il Ministro saluta la platea, evita i giornalisti e da un’uscita posteriore sale in macchina in direzione Palazzo Chigi. In aria il ronzio degli elicotteri si fa più forte, anche le ultime bucce d'uovo vengono pulite, della manifestazione non si vedono più i segni ma il pomeriggio del ministro è appena cominciato.

Commenti

nemo72

Mer, 27/06/2012 - 16:51

Art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. cos'è la bocconi sforna solo ignoranti e pirla?!? piuttosto invece di pensare solo a forme sempre più fantasiose di licenziamenti facili, pensasse a promuovere queste condizioni che dovrebbero rendere effettivo questo diritto..

smoker87

Mer, 27/06/2012 - 17:01

tipo quello di sua figlia

Bozzola Paola

Mer, 27/06/2012 - 17:03

CHE FORTE STA DONNA!!!!!!!Se non fosse che c'è da piangere verrebbe da ridere!!! E' una mina vagante impazzita. Certo che Monti deve stare proprio attento. Penso che passerà alla storia con le sue diciamo BATTUTE. Può benissimo far compagnia a Bersani che toglie le macchie ai giaguari.Si, penso rimarranno nella memoria non tanto per i danni fatti quanto per quello che dicono. POVERA ITALIETTA COME SEI FINITA MALE!!!!!!E si lamentavano per il CUCU' di Berlusconi alla Kulona.

Ritratto di unLuca

unLuca

Mer, 27/06/2012 - 16:57

"si è padroni dei propri silenzi e schiavi delle proprie parole" - Mediti su questa considerazione, la prossima volta che parlerà Professoressa ........

lunisolare

Mer, 27/06/2012 - 17:05

"L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro", la Fornero ci ricorda che il lavoro non è un diritto ma una gentile concessione dopo estenuanti sacrifici, cioè il lavoro è concesso se ti comporti in un certo modo, e considerando l'aria che tira oggi la concessione scatta quando ti adegui allo status quo, cioè ti uniformi al sistema che vige all'interno dell'organizzazione, non parliamo di merito o capacità, ma di una incodizionata accettazione delle regole della cricca che gestisce. La visione del lavoro della Fornero è del secolo passato, il posto di lavoro deve essere tutelato ed anche la persona che lavora sono concetti inscindibili, sono interdipendenti, se il lavoratore non svolge la sua mansione allora si applica la sanzione prevista. La Fornero con i suoi discorsi dimostra di avere concetti teorici slegati dalla realtà lavorativa.

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Mer, 27/06/2012 - 17:01

"Sto cercando di proteggere le persone, e non il loro posto di lavoro": e come le sta proteggendo le persone, signora ministra? Tagliando le pensioni? Prolungando l'età del pensionamento a 67 anni, in modo da costringere gente vecchia a tutti gli effetti a continuare a lavorare e togliendo, conseguentemente, altrettanti posti di lavoro ai giovani? O dimenticandosi opportunamente del problema degli esodati, gente ormai senza più lavoro e, secondo lei, da lasciare anche senza pensione? Ma, soprattutto, vorrei sapere se e come la figlia della ministra si è conquistata, a 34 anni, il diritto ai suoi due lavori, entrambi ben retribuiti e sotto casa...

Cinghiale

Mer, 27/06/2012 - 17:06

Chiedo scusa!!! Ma l'Italia non era una Repubblica fondata sul lavoro?! La Fornero che dice:"...il Governo italiano sta cercando di proteggere le persone, e non il loro posto di lavoro..."?!?! Fornero si può vivere anche senza lavoro? Guardi che mica tutti siamo in politica. Non ho più termini per descrivere cosa penso di lei. Buonanotte

alberto51

Mer, 27/06/2012 - 16:58

I contestatori vogliono uno stipendio sicuro, non il lavoro. Il che é molto diverso.La CGIL é esperta in porcate, e ne ho esperenzia diretta. Quindi la si smetta di enfatizzare movimenti di autentici LAZZARONI .

rita gianni

Mer, 27/06/2012 - 16:55

Se è vero che il ministro Fornero ha detto che il lavoro non è un diritto ma va guadagnato, anche con il sacrificio, trovo che queste siano PAROLE SANTE. Era ora che si dicesse finalmente a chiare lettere quello che è evidente, di per sé, a chiunque, e che si è colpevolmente negato per troppo tempo.

Arruffato

Mer, 27/06/2012 - 17:05

Dopo aver fatto una riforma del lavoro tutta a favore dei sindacati adesso la contestano anche. Anchio la contesterei ma per delle ragioni esattamente opposte a quelle di questi personaggi.

mario08

Mer, 27/06/2012 - 17:06

la Fornero mi sta più che antipatica però stavolta ha ragione: per qual motivo io, libero professionista , devo in questi giorni chiudere il mio studio senza che nessuno difenda il MIO diritto al lavoro mentre l'operaiume rosso deve aver diritto al posto a vita?

Wolf

Mer, 27/06/2012 - 17:07

Caro ministro, lei dice una ovvietà....ma nel dirla non deve eccedere di verginità sciocca e . Il lavoro sarebbe una cosa da meritarsi in un mondo in cui: lo stato non ruba e l'imprenditore non è un assistito.

Giacinto49

Mer, 27/06/2012 - 17:08

Non esistono condizioni che promuovano il lavoro quando il medesimo ormai nella accezione comune è diventato soltanto sinonimo di stipendio magari anche lauto e certo. Lavorare, giova ripeterlo per tutti, significa faticare. Appoggio incondizionato alle dichiarazioni della Ministro Fornero.

duxducis

Mer, 27/06/2012 - 17:09

Ha un approcio ideologico. Bisogna smetterla di seguire i pifferai magici. E' importante che tutti i cittadini usino la testa in modo indipendente, costruttivo e razionale. Farsi governare da degli incompetenti invasati seguendo la direzione dettata dall'ideologia porta alla rovina. Vi stanno derubando sfruttando la vostra ignoranza. Prima lo capite, prima li si toglie dai piedi e si ricomincia a vivere da uomini liberi.

duxducis

Mer, 27/06/2012 - 17:12

Ricordiamocelo bene, ad aiutare la Fornero c'e' un certo Michael Martone, che di posti di lavoro da quando e' complice i questi delinquenti non ne ha creato neppure uno. Anzi, stanno facendo di tutto per rendere disoccupati pure quei pochi che il lavoro ce l'hanno.

antiquark

Mer, 27/06/2012 - 17:13

Il lavoro c'era, ma le aziende hanno chiusa a causa di questo Governo incapace di prendersela con chi deve e che si accanisce con un a popolazione indifesa Raccomandati di m....

Bozzola Paola

Mer, 27/06/2012 - 17:13

ha ragione smoker 87, la figlia della Fornero in fatto di lato B deve essere fornitissima!!Ma vuoi mettere, ci sono figli e figliastri e nel caso della ministra ................................

gianni.g699

Mer, 27/06/2012 - 17:23

Si sente regina e cometale pone e dispone come vuole ... il resto è cacca !!! SVEGLIATEVI !!! SOMARI !!! siamo finiti in mano agli strozzini e nessuno lo vuol vedere ...

druso

Mer, 27/06/2012 - 17:20

#1 nemo72 - Scusi sig. Nemo, ma con tutto lo'ossequio per l'art.4 della Carta da lei citato, mi piacerebbe conoscere la sua opinione sui parametri di retribuzione dei lavoratori incapaci, assenteiststi, imboscati, quelli che creano danni per il solo fatto di essere sul posto di lavoro e via dicendo. Forse lei "ingenuamente" pensa che tutti i lavoratori siano delle "BRAVE PERSONE"?.Io assolutamente no! Probabilmente lei non ha mai lavorato a gomito con un collega che trovava ogni pretesto per metterlo in quel posto agli altri. Beato lei.

gentlemen

Mer, 27/06/2012 - 17:26

E' semplicemente folle quello che sta facendo il governo Monti. Non mi meraviglierei se uno di questi giorni gli Italiani infuriati li rendessero parte integrante dell'arredo urbano.........al servizio della pubblica illuminazione...................................................................

arkangel72

Mer, 27/06/2012 - 17:26

IGNORANTE E PRESUNTUOSA!!!! Ogni volta che parla appende una medaglia di sterco puzzolente al petto di questa giunta golpista voluta dall'inquilino comunista del Quirinale!!

Ritratto di dalton.russel

dalton.russel

Mer, 27/06/2012 - 17:26

Ministro Fornero, giorni fa, commentando un articolo, scrissi esprimendo un reale dubbio, se alla Bocconi, che passa per essere una prestigiosa università, sforn(e)arono, illo tempore, anche una manicata di idioti(e).Grazie Ministro, lei ha fugato ogni mio ragionevole dubbio.DALTON RUSSELL.P.S., anche a lei mi corre l'obbligo di elencarle i suoi diritti: ha il diritto di restare stupida, qualsiasi cosa dirà, potrà essere usata contro di lei, ha diritto ad un avvocato ed ha il dovere di dare le dimissioni da un incarico che non è in grado nemmeno di nominare, figuriamoci svolgerlo.Cordialità.INSIDE MAN.

eovero

Mer, 27/06/2012 - 17:28

basta mezza parola e la sinistra è già in piazza!! la Fornero ha ragione, il lavoro non è un regalo, ne un diritto, bisogna guadagnarlo, troppo facile voler lavoro e poi basta (per non dire fare niente)

Ermengardas

Mer, 27/06/2012 - 17:29

questa è proprio scema!!! Non c'è veramente altro da dire....

Ritratto di mauro santinelli

mauro santinelli

Mer, 27/06/2012 - 17:30

Sottoscrivo Nemo72 ha perfettamente ragione. l' Italia è una repubblica fondata sul lavoro.. ma di ki ... nn certo della Fornero, ma come dissi: dovrà tornare un giorno nella sua città per viverci e allora, propio allora, si renderà magari conto delle pirlate, kiamerà gli Agnelli e si trasferirà a Detroit, perke per lei Torino sarà calda molto calda.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mer, 27/06/2012 - 17:32

Da un punto di vista liberale, non trovo nulla di scandaloso in quello che dice la Fornero, è abbastanza scontato che il lavoro uno se lo deve guadagnare, per essere assunto e poi per mantenere il posto di lavoro. Anche la legislazione civile sul lavoro è impostata in questi termini. L'art. 4 della Costituzione è frutto di un compromesso raggiunto all'epoca dalle forze della sinistra marxista, che avrebbero voluto un lavoro ASSICURATO DALLO STATO mediante la nazionalizzazione di tutte le forze di produzione, e le forze moderate, che invece hanno molto stemperato il concetto, parlando di diritto del lavoro, del suo "riconoscimento" e della sua promozione. Nei paesi anglosassoni, che non hanno una Costituzione lunga e rigida come la nostra, il problema neanche si pone, perchè tutto viene regolato dalla legislazione comune. La Fornero la dovrebbero mettere al posto di Patroni Griffi, perchè è nella p.a. che si continua a ritenere il lavoro un diritto inalienabile, anche per chi non lavora

antonin

Mer, 27/06/2012 - 17:33

Sebbene professoressa (probabilmente con le raccomandazioni, perché non ho mai sentito il suo nome, quindi merito....) prestata alla politica, pretendo che almeno il primo articolo della Costituzione lo conosca. Se dopo le ripetute offese perpetrate da questa signora (!?) agli italiani, vanno su "tutte le furie" solo "centrosinistra e sindacati", devo ricredermi, il mio orientamento politico non è di centro destra!... Questi "professori", arroganti ed incapaci, avessero almeno l'educazione ed il buon senso di stare zitti....

Ritratto di marforio

marforio

Mer, 27/06/2012 - 17:39

Ma non siamo una repubblica fondata sul lavoro ?Da quando ho cominciato alavorare ,me l´ho hanno impedito sindacati, e datori di lavoro con la puzza sotto il naso.Cosi che siamo arrivati al giorno di oggi , per constatare che il lavoro aspetta a chi conosce l onorevole di turno, chi e´iscritto ai sindacati fiom,chi nella vita si vende .Oggi e piu facile perche possiamo scegliere tra uomini , donnee casomai gay.Siamo una repubblica di buffoni, ladri e farabutti. Le parole serieta, onore ,loialita,fiducia,impegno hanno cambiato significato.

ted

Mer, 27/06/2012 - 17:44

Quando gli operai incominceranno a prendere a calci in c..o i sindacalisti allora e solo allora l'Italia sarà pronta per ripartire!

Ritratto di falso96

falso96

Mer, 27/06/2012 - 17:45

Intanto gli votano la fiducia..... Allora quelli normali sono i componenti del governo, gli anormali sono i partiti che nonostante tutto gli votano la fiducia...... CARI PARTITI VI ASPETTIAMO ALLE ELEZIONI.

gbsirio_1962

Mer, 27/06/2012 - 17:46

per favore togliete il microfono a questa qua !!! non solo è indisponente e presuntuosa..ma straparla pure ( sarà il caldo ?)

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Mer, 27/06/2012 - 17:39

vedi? ogni tanto c'è un buon motivo per stare coi nostri peggiori amici: i comunisti. questo ministro è una scriteriata, qui non si tratta di avere il coraggio di dire le cose, piuttosto è sfacciataggine e pirloneria. testavuota d'un ministro ripassa la costituzione! e se per caso avesse inteso "stipendio o sussidio" al posto di "lavoro", potremmo anche farle presente che l'italia non lavora causa concorrenza spietata dei suoi amici di m cinesi che, ci colonizzano mentre i politici italiani intascano e non difendono nemmeno la produzione agricola italiana. pernacchie per il ministro

Giancarlob

Mer, 27/06/2012 - 17:41

Una totalmente inadeguata al ruolo.... Quando verrà fatto l' elenco definitivo degli errori di Monti, al primo posto c' è lei.

italo zamprotta

Mer, 27/06/2012 - 17:51

"L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro.Il lavoro non è un diritto,ma va guadagnato".Chissà come:Chi parla così è un ministro della repubblica,Professore ordinario di Economia politica presso la Facoltà di Economia dell'Università di Torino,dove insegna Macroeconomia ed Economia del risparmio,della previdenza e dei fondi pensione (in inglese).Questo è il livello della nostra classe accademica.Si salvi chi può!

VITTORIO LAMPUGNANI

Mer, 27/06/2012 - 17:54

Brava Fornero..il lavoro è un'opportunità che va gestita con capacità e responsabilità ...i capaci e meritevoli non devono temere nulla.....non resteranno mai senza lavoro..sarebbero pazzi gli imprenditori che si privassero dei dipendenti seri volenterosi ed esperti..brava Fornero. La germania è diventata forte perchè i sindacati hanno collaborato nel interesse dei lavoratori.si sono accordati sulla cogestione facendo partecipare agli utili i lavoratori..i nostri sindacati hanno rovinato il ns.bel paese ..sono ancora legati all'ideologia comunista ...e tutti stiamo pagando le paturnie della Camusso e di Landini che non hanno mai lavorato ..immaginateli sulle catene di montaggio....VIKTOR

Dadotondo

Mer, 27/06/2012 - 17:54

Il lavoro non è un diriito!? Beh, questa è una novità solo per i sindacati. Sembrerebbe che scrivendo un principio sulla costituzione questo diventi realtà in automatico. Ma dove vive certa gente?

el liga

Mer, 27/06/2012 - 17:48

Chissà perché tutti citano la prima parte dell'articolo 4 della Costituzione e nessuno la seconda parte. c'è qualcuno che se lo ricorda tutto? Prego...

gbsirio_1962

Mer, 27/06/2012 - 17:53

si brava... spiegalo ai nostri parlamentari

Dadotondo

Mer, 27/06/2012 - 17:57

Se il lavoro fosse un diritto allora basterebbe rivolgersi alla magistratura per ottenerlo.

Roberto C

Mer, 27/06/2012 - 17:58

Forse non è un diritto,ma non dovrebbe nemmeno essere più complicato trovare un lavoro che vincere a una lotteria...e comunque dovrebbe valere anche un altro principio:Le tasse non sono un diritto,vanno meritate-a volte anche con sacrificio, e con competenza. Ah ma questo sono certo che le suona molto meno bene...Il lavoro in Italia COSTA TROPPO!Nessuno assume perchè assumere ha costi proibitivi e perchè a ogni nuovo assunto gli studi di settore schizzano verso l'alto!E chi il lavoro se lo prova a inventare deve poter pagare migliaia di euro ogni anno di contributi fissi e tasse varie(oltre alle tasse vere)!Il lavoro non è un diritto ma se volete giustificare il vostro strapagato lavoro,avete il DOVERE di promuovere,e non di scoraggiare il lavoro(sia chi assume sia chi è assunto sia chi se lo crea)!Finitela di piagnucolare, di insultare e di trovare in queste cose alibi e scusanti alla vostra inadeguatezza al ruolo che nessuno vi ha dato (nessuno vi ha votato) e vi siete presi da soli!

franco peppe

Mer, 27/06/2012 - 17:51

Se il lavoro non è un diritto non dovrebbe essere nemmeno un dovere,allora a che cosa è servito dichiarare sulla costituzione che la repubblica è fondata sul lavoro?

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 27/06/2012 - 18:00

Lo Stato è nemico del popolo, perche pieno di parassiti che opprimono il popolo. Le classe operaia che non ha studiato è illusa da sindacalisti ignorantissimi che promettono la pappa pronta. Che guardino ai cinesi o agli indiani i cui operai lavorano incomparabilmente di più dei nostri e i cui dirigenti speculano sull'Euro per farli lavorare un po' di meno. Gli unici europei in grado di fronteggiarle la speculazione che viene da oriente sono i tedeschi, ma le bestie del sindacato italiano vorrebbero affossare anche loro gravandoli del peso dei parassiti dello mio stivale. Essi sono capeggiati da un cretino che ha la terza media e pretende di governare lui spaccando le vetrine. Comunque i peggiori delinquenbti sono determinati magistrati che li lasciano fare.

Ritratto di danizz

danizz

Mer, 27/06/2012 - 17:53

Non ci vedo nulla di male in quello che dice la Professoressa, la Repubblica italiana è fondata sul lavoro, non è il lavoro fondato sulla Repubblica italiana, quindi condivido che il lavoro debba essere conquistato con gli studi e con il sacrificio inteso come 'applicazione'. Altrimenti staremmo tutti seduti sul cucù. Unica postilla, magari combattere il finto scandalismo nei confronti della raccomandazione, che uno per tutti tutti per uno è diventata prassi di assunzione...

laghee

Mer, 27/06/2012 - 17:55

è vero che il lavoro non è un diritto ! E' lo STIPENDIO che è un diritto !

gbemme

Mer, 27/06/2012 - 17:54

ma un ministro non dovrebbe conoscer la costituzione su cui giura? Art. 4 La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ritratto di antoni55

antoni55

Mer, 27/06/2012 - 18:08

buon giorno a voi.Ma scusate quelli lì fuori con la bandiera non lo sanno chè Bersanov e compagni stanno votando la fiducia alla Fornero ???

Ritratto di pipporm

pipporm

Mer, 27/06/2012 - 18:00

Espressione del peggior liberismo capitalista. Sono anni ormai che il lavoro da diritto per la propria dignità è diventato una concessione. Non mi stupisce, lo pensano in tanti sia a dx che a sx. Chiaramente non sono d'accordo!!!!

pittariso

Mer, 27/06/2012 - 18:11

Purtroppo è vero,così come è vero che per avere diritto allo stipendio bisogna lavorare e guadagnarselo. Solo i sindacati non capiscono o meglio non vogliono capire e certi lavoratori (si fa per dire) li seguono per convenienza. In Italia si dovrebbe:1) aumentare gli stipendi e le garanzie ai lavoratori veri in quanto é vero che quelli che lavorano guadagnano poco; 2)licenziare i fannulloni e/o truffatori (perchè questo sono quelli che timbrano e si assentano o presentano certificati medici di comodo);3)perseguire i medici che attestanno false malattie o invalidità;4)fare una vera lotta all'evasione fiscale (ovvero cercare gli evasori veri totali e parziali) e non perseguitare i cittadini con verifiche basate su presunzioni. C'é qualcuno che non è d'accordo? sono proposte di Dx o di Sx o semplicemente eque?

gpl_srl@yahoo.it

Mer, 27/06/2012 - 18:11

ed ha ragione! il lavoro va conquistato di giorno in giorno con la passione e l' abnegazione: stare seduti ai bordi della strada aspettando che il lavoro venga a cercarci, non credo sia possibile edf aspettare in fabbrica che un bullone si avviti da solo è altrettanto difficile

roby55

Mer, 27/06/2012 - 18:08

Non voglio fare il difficile con le parole. Non so se il lavoro sia un diritto, ma di certo so che bisogna guadagnarselo e ed è un dovere lavorare. Chiedersi se sia prima un diritto o un dovere, è come chiedere se sia venuto prima l'uovo o la gallina.

Ritratto di Lorenzo Mazzi

Lorenzo Mazzi

Mer, 27/06/2012 - 18:08

Ma la tù figliola che lavora solo dove hai posti di potere chissà quanti sacrifici ha fatto per meritarsi la posizione che occupa. Se fosse brava non avrebbe difficoltà a svezzarsi da mammina cara e troverebbe senz'altro alternative al di fuori della sua ala protettiva, o sbaglio? Non parliamo poi di te che come ministro fai schifo eppure nessuno ti licenzia! Dal tuo modo altezzoso di porti, direi che nelle vene ti scorre acido muriatico

Ritratto di Lorenzo Mazzi

Lorenzo Mazzi

Mer, 27/06/2012 - 18:09

Fornero al Mossoero (ricovero per senzatetto e diseredati genovese)

N.T

Mer, 27/06/2012 - 18:14

dall'italia bisogna solo che andarsene e venirci in vacanza una volta all'anno.

Ritratto di Stefano251

Stefano251

Mer, 27/06/2012 - 18:23

Pensavo di essee l'unico, meno male che c'è anche #26 liberopensiero77 che dà la giusta interpretazione a livello costituzionale. Ma qualcuno si ricorda che chi oggi dice che il lavoro è un diritto, ieri parlava anche di proprietà collettiva dei mezzi di produzione? Ed il sistema marxista di contrattazione, qualcuno ha mai letto (almeno) di cosa si trattava? Il muro di Berlino è venuto giù, perché queste idee hanno portato alla distruzione di un sistema, mica solo per "venti di libertà"... Si darebbe anche il caso, poi, che ad un diritto corrisponde un dovere: chi avrebbe il dovere di dare lavoro? Chi decide di fare un'attività? E se poi voglio smetterla? Divento perseguibile perché infrango la costituzione? E la mia libertà d'iniziativa economica? Allora ci deve pensare lo Stato e chi paga tutto questo??? Guardate che oggi la maggior parte dei cd. "diritti" sono belle parole che si possono mantenere solo se c'è un Pantalone che paga o si fregano le generazioni future.

Ritratto di wilegio

wilegio

Mer, 27/06/2012 - 18:15

Dev'essere la prima volta in vita mia che faccio il tifo per i sindacati... Ma, come si suol dire, chi è nemico dei miei nemici (il governo monti) è mio amico.

Ritratto di megadream

megadream

Mer, 27/06/2012 - 18:16

per una volta sono daccordo con la sinistra. Questa *******a va fermata, subito. Si sente un Dio in persona, e' cattiva con l'animo, l'italia la stanno distruggendo pezzo a pezzo. Si e' permessa di offendere il popolo italiano, non e' degna della carica che ricopre. La prego Berlusconi, si faccia forza e stacchi subito la spina a questi banchieri.

roby55

Mer, 27/06/2012 - 18:17

Il sindacato invece di sbraitare ad ogni sbadiglio della Fornero e sobillare la gente, cerchi di difendere o tutelare chi oggi il lavoro lo crea o fa di tutto per mandare avanti anche facendo del nero la propria attività. Altrimenti si ritroverà con un popolo di pensionati e disoccupati.

pittariso

Mer, 27/06/2012 - 18:33

# 41 francopepe-Vuol dire che che è dovere dei cittadini impegnarsi,a parità di condizioni, ad espletare un lavoro per il progresso della Repubblica (art.4). Il diritto riguarda la retribuzione (art.36)che (in caso sia stata una prestazione lavorativa) deve essere "proporzionata alla quantità e qualità" della prestazione. Come vede c'é prima un dovere e poi un diritto come è logico che sia. Eppertanto , fatto salvo il diritto per chi ha effettuato una prestazione lavorativa ad avere una retribuzione minima stabilita per legge, una retribuzione superiore può essere giustificata dalla quantità o qualità superiore della prestazione.Come certamente anche lei saprà in Italia,specialmente nel pubblico o nelle grandi aziende, ci sono molti lavoratori che ,per quantità e qualità della prestazione, percepiscono stipendi "anticostituzionali" a fronte di pochi che dovrebbero percepire di più.

Al2011

Mer, 27/06/2012 - 18:26

Ma quale diritto al lavoro, compagnucci e anime belle? In Italia esistono solo: 1) il diritto di massacrare di tasse e burocrazia chi il lavoro lo crea davvero, fino a farlo chiudere o emigrare; 2) il diritto di rubare uno stipendio statale, da parte di milioni di fancazzisti. E finiamola anche con le palle che sono scritte nella Costituzione: diritto di qua, uguaglianza di là, promozione di su, tutela di giù, e bla e bla e bla! E' solo retorica, come la scritta + ipocrita del mondo che campeggia nei tribunali: la legge è = per tutti. Ma chi ci crede? Manco un neonato ci crede!

Max Stirner

Mer, 27/06/2012 - 18:27

Questa volta la Fornero ha ragione, il lavoro non è un diritto, ma un'opportunità della quale si ha il diritto di godere, se qualcuno te la offre ovviamente. Se il lavoro fosse davvero un diritto basterebbe esigerlo, e di conseguenza vorrebbbe dire che per altri concederlo sarebbe un dovere! E' assurdo il solo pensarlo. L'autonomo che apre bottega tutte le mattine questo lo sa bene, perchè niente e nessuno gli garantisce il diritto all'incasso per la fine della giornata. Che piaccia o no il lavoro è la piacevole conseguenza di attività umane che sono diverse dal lavoro in sè... il lavoro in sè dunque non esiste!

nino47

Mer, 27/06/2012 - 18:41

qualcuno mi spieghi il senso: il lavoro va "guadagnato" anche col "sacrificio"....cioè?spiegatemi per favore che sacrificio devo fare per guadagnarmi il lavoro....

Ritratto di Goldglimmer

Goldglimmer

Mer, 27/06/2012 - 18:33

I cittadini hanno il DIRITTO di avere un lavoro e la politica ha il DOVERE di porre le basi per assicurarglielo........keep smiling :-)

Ritratto di Soccorsi

Soccorsi

Mer, 27/06/2012 - 18:41

Il lavoro non è un diritto per i comuni cittadini. Il doppio lavoro per la figlia del Ministro invece è un diritto acquisito così come lo è per i figli della Casta, figli dei poteri forti e dei salottieri. Viva l'Italia anticostituzionale inequa e moralmente corrotta!!!!!?

paolo gippo

Mer, 27/06/2012 - 18:51

Il lavoro e' un diritto e' il mantra sindacalsinistroso che ha portato alla rovina del Paese aumentando a dismisura la spesa pubblica parassitaria. Piu' doveri e meno diritti, cari compagni!

pittariso

Mer, 27/06/2012 - 19:00

# el liga- E' vero e poi si fermano e non leggono il 36.

piero1952

Mer, 27/06/2012 - 20:02

E adesso voi con chi state, con la ministra che state attaccando dall'insediamento e fino a oggi in mattinata o con l'orrida sinistra mangiabambini?

asalvadore@gmail.com

Mer, 27/06/2012 - 20:17

Viva la Sra. Fornero, ha avuto il coraggio di dire una veritá elementare, solo in una dittatura comunista si trova lavoro per tutti con miseria per tutti. La bufera é stata fatta da coloro che pensano si debba ricevere dallo Stato con la mano stesa senza dar niente in cambio, tutto gratis. Vi siete dimenticati di Mazzini che diceva che i diritti solo si conquistano facendo prima i propi doveri. É cosí elementare che é ridicolo che persone che si considerano colte dicano bestialitá. Che diritto ha Robinson Crusoe nella sua isola deserta?NESSUNO!!! Ma in una societá ci sono delle norme di condotta(leggi) che bisogna osservare prima di far clamore per avere la contropartita. Nessun pezzo di carta, la Costituzione, puó dare qualcosa perché é semplicemente una "cosa", un oggetto senza capacitá di pensare o agire.

antiquark

Mer, 27/06/2012 - 21:40

asalvadore@gmail.com... spiegami come fai a lavorare se la tua ditta chiude per il credit crunch.... se l'IMU spezza gli utili, se diminuiscono i consumi e la tua azienda fa un 27% meno dell'anno prima che è il 15% meno dell'anno precedente. La gente non spende, l'azienda non paga, da 40 dipendenti ora sono in 26 Ci siamo arrangiati SCE.. impara a vivere, cosa sei un dipendente statale, comunale o provinciale Magari un bel raccomandato al catasto o in una banca a partecipazione pubblica foraggiata dallo stato che prende soldi dall'europa all' 1% di tasso di interesse e poi fa il mutuo ai disgraziati al 8%

pittariso

Mer, 27/06/2012 - 21:45

Tutti questi che protestano mettessero lo stesso impegno a lavorare l'Italia non sarebbe a questi punti.

gnurante

Mer, 27/06/2012 - 21:51

Sì, però sarei curioso di sapere quanti dei politicanti intervistati hanno letto l'articolo in inglese, per giunta non accessibile senza abbonamento al wsj.

Ritratto di i1tmh

i1tmh

Mer, 27/06/2012 - 22:56

Mi sembra ovvio ! La costituzione, non solo quella italiana dice: L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. Ed aggiunge: La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ora politica "progressista allo sfacelo" di sinistra e sindacati, non hanno reso "effettivo" il nostro lavoro, effettivo significa che esista e che renda il dovuto, ma hanno spartito una torta prima di crearla, naturalmente trattenendo il desiderato per se stessi ! Adesso il riparare sarà molto doloroso !

Andra

Gio, 28/06/2012 - 12:08

Se lavorare non è più un diritto, pagare le tasse non è più un dovere.

Andra

Gio, 28/06/2012 - 12:08

Se lavorare non è più un diritto, pagare le tasse non è più un dovere.

Ritratto di i1tmh

i1tmh

Gio, 28/06/2012 - 22:13

La costituzione, non solo quella italiana dice: L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. Ed aggiunge: La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ora politica "progressista allo sfacelo" di sinistra e sindacati, non hanno reso "effettivo" il nostro lavoro, effettivo significa che esista e che renda il dovuto. Un lavoro effettivo lo hanno creato per loro, che si sono moltiplicati come le formiche. Se il lavoro esistesse non ci sarebbe bisogno di protezioni, come negli USA ciascun levoratore potrebbe cambiare un lavoro che non gli piace o non rende in poche ore, e così la ditta potrebbe cambiare un lavoratore che non rende senza formalità !