Islam, gli imam che fanno paura

Vidino, esperto di terrorismo, stila la lista dei predicatori del martirio passati in città

«È il caso di affidare a soggetti così quella che forse sarebbe la moschea più grande d'Italia?». I «soggetti» sono i predicatori dell'Islam più radicale transitati per Milano, una carrellata dell'orrore presentata dall'esperto di estremismo islamico Lorenzo Vidino: alcuni di loro non hanno magari avuto contatti con organizzazioni estremistiche, ma fanno ugualmente parte di una selezione di odiatori di ebrei, di donne e di incitatori al martirio. Tutti passati da Milano, con anche esempi di ossequiosi saluti delle istituzioni cittadine. Ryad Al Bustanji è noto per aver incitato al martirio e all'omicidio di ebrei, Salah Sultan, in carcere in Egitto, annovera tra le altre affermazioni che «ogni egiziano dovrebbe uccidere un sionista sul suolo del suo Paese». Safwat Hijiazi è anche lui galeotto in riva al Nilo, mentre Tareq Sweidan ha detto che «gli ebrei incontreranno la loro fine tramite le nostre mani». Gomaa Amin, accolto al Westin Palace perché lo ripetiamo non sono tutti criminali, è un antisemita. Ma, come spiega Stefano Dambruoso magistrato e deputato di Scelta Civica, «qui stiamo parlando di persone a cui non è concesso di entrare in altri Paesi europei».

Michelangelo Bone ssa a pagina 3

Dopo la sentenza della Corte costituzionale sono circa 70 l'anno le richieste ricevute dal Tribunale dei minori di Milano di persone adottate che vogliono conoscere le loro origini. Tra loro 20enni, ma anche ultrasessantenni desiderosi d'incontrare la madre naturale.