Quello di oggi è soltanto l’inizio. Venerdì 2 ottobre si apre infatti un mese particolarmente fitto di scioperi, con agitazioni già programmate nelle prossime settimane soprattutto nel mondo dei trasporti. A inaugurare il calendario è lo sciopero nazionale proclamato dalla Confederazione sindacale lavoratori europei, la Csle, con l’adesione di Fi-Si: uno stop che può arrivare fino a 24 ore e che coinvolge numerosi settori pubblici e privati, dalla scuola alla sanità, passando per enti locali, metalmeccanici, marittimi, vigilanza privata, agricoltura e allevamento.
Sul fronte ferroviario, però, almeno per oggi non sono previsti disagi. In mattinata una fonte di Ferrovie dello Stato ha fatto sapere all’Ansa che lo sciopero non avrà impatti sulla circolazione e che tutti i convogli viaggeranno regolarmente. Cade quindi il timore di cancellazioni o ritardi legati all’agitazione, nonostante il settore ferroviario rientri formalmente tra quelli interessati dalla mobilitazione.
Possibili problemi restano invece nelle scuole. Lo sciopero riguarda il personale del comparto istruzione, dai docenti agli Ata, ma l’effetto concreto dipenderà dalle adesioni nei singoli istituti. Non è prevista una chiusura generalizzata: alcune scuole potranno svolgere normalmente le lezioni, mentre in altre potranno esserci cambi d’orario o sospensioni di alcune attività.
Situazione simile nella sanità. Ospedali e pronto soccorso restano operativi e devono essere garantite le prestazioni essenziali e le emergenze. A rischiare rinvii o rallentamenti sono soprattutto le visite già programmate, gli esami, le attività amministrative e più in generale tutto ciò che non ha carattere d’urgenza.
Alla base della protesta ci sono soprattutto il caro vita e la perdita di potere d’acquisto dei lavoratori. La Csle chiede interventi sui prezzi dei carburanti e dei beni di prima necessità, aumenti degli stipendi e misure sul fronte energetico. Tra le richieste del sindacato c’è anche una maggiore indipendenza dell’Italia dalle forniture estere e una politica che favorisca maggiormente la crescita delle imprese.
Ma il 2 ottobre è soltanto la prima data da segnare sul calendario. Già sabato 3 ottobre è previsto uno sciopero di 24 ore del personale Amt di Genova. L’8 ottobre toccherà invece a Fs Security in Sicilia, con una giornata di astensione proclamata da Slm Fast Confsal e Orsa Trasporti.
Particolarmente delicato sarà poi venerdì 9 ottobre a Milano, dove sono stati proclamati due scioperi di 24 ore che riguardano il personale del gruppo Atm. Potranno quindi esserci ripercussioni su metropolitane, autobus e tram, con modalità e fasce di garanzia che andranno controllate a ridosso della giornata. Sempre dal 9 ottobre partirà inoltre in Calabria un fermo dell’autotrasporto merci destinato a protrarsi fino al 13.
Il giorno successivo, sabato 10 ottobre, l’agitazione si sposterà a Firenze, dove per 24 ore è previsto lo sciopero del personale della tramvia. Lunedì 12 ottobre sarà invece interessato il trasporto pubblico di Bari, con uno stop di quattro ore dalle 8.30 alle 12.30. Tra la sera del 12 e quella del 13 ottobre si fermerà anche il personale di Rfi Infrastrutture Sicilia, mentre tra il 13 e il 14 è previsto uno sciopero del personale di Sbb Cargo Italia nel trasporto ferroviario delle merci.
Il 14 ottobre sarà poi una giornata di sciopero generale regionale in Toscana, con l’astensione dei lavoratori dei settori pubblici e privati e modalità differenti per ferrovie e trasporto pubblico locale. Il giorno successivo, 15 ottobre, toccherà al personale Ataf di Foggia, fermo per 24 ore, mentre in Lombardia è previsto anche uno stop del personale di Db Cargo Italia.
Una delle giornate da tenere maggiormente d’occhio per chi viaggia sarà però venerdì 16 ottobre. È previsto uno sciopero nazionale di 24 ore del personale navigante di easyJet, dalla mezzanotte alle 23.59. Nella stessa giornata risultano altre agitazioni nel settore aereo, tra cui quelle del personale di alcune società operative negli aeroporti di Pisa e Firenze e del personale tecnico navigante di Poste Air Cargo. A Napoli, invece, il personale viaggiante Eav si fermerà per quattro ore, dalle 19.30 alle 23.30.
Il mese si chiuderà infine con un nuovo sciopero generale. Il 30 ottobre Usi-Cit ha proclamato un’astensione per l’intera giornata del personale pubblico e privato. In questo caso, però, restano esclusi il trasporto aereo e ferroviario, il trasporto pubblico locale e quello marittimo.
Il calendario, in ogni caso, può ancora cambiare. Revoche, differimenti e nuove proclamazioni possono arrivare fino a ridosso delle singole date. Per chi deve spostarsi, soprattutto nei giorni più delicati, resta quindi necessario controllare gli aggiornamenti delle aziende coinvolte.
