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Nazionale

Inizia l’ottobre nero degli scioperi: stop per treni, scuola e sanità. Ecco orari e settori coinvolti

Lo stop di 24 ore proclamato dalla Csle apre un ottobre fitto di agitazioni. Oggi disagi possibili dalla scuola alla sanità, mentre i treni si fermano dalle 11 alle 14. Poi toccherà ai trasporti locali, alle ferrovie e agli aerei

treno
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Quello di oggi è soltanto l’inizio. Venerdì 2 ottobre si apre infatti un mese particolarmente fitto di scioperi, con agitazioni già programmate nelle prossime settimane soprattutto nel mondo dei trasporti. A inaugurare il calendario è lo sciopero nazionale proclamato dalla Confederazione sindacale lavoratori europei, la Csle, con l’adesione di Fi-Si: uno stop che può arrivare fino a 24 ore e che coinvolge numerosi settori pubblici e privati, dalla scuola alla sanità, passando per enti locali, metalmeccanici, marittimi, vigilanza privata, agricoltura e allevamento. A fermarsi, anche se soltanto per una parte della giornata, saranno anche i lavoratori del settore ferroviario. Per i treni lo sciopero è concentrato nella fascia compresa tra le 11 e le 14. Non significa che la circolazione si fermerà completamente, ma durante quelle tre ore potranno verificarsi cancellazioni, ritardi e modifiche al servizio, soprattutto sulle tratte regionali. Il consiglio per chi deve partire è quindi quello di controllare il proprio collegamento prima di raggiungere la stazione. Il calendario ufficiale del ministero delle Infrastrutture indica invece per il trasporto marittimo modalità non ancora specificate.

Possibili disagi anche nelle scuole. Lo sciopero riguarda il personale del comparto istruzione, dai docenti agli Ata, ma l’effetto concreto dipenderà dalle adesioni nei singoli istituti. Non è quindi prevista una chiusura generalizzata: alcune scuole potranno svolgere le lezioni regolarmente, mentre in altre potrebbero esserci cambi di orario o sospensioni di alcune attività.

Situazione simile nella sanità. Ospedali e pronto soccorso non chiudono e devono essere garantite le prestazioni essenziali e le emergenze. A rischiare rinvii o rallentamenti sono soprattutto le visite già programmate, gli esami, le attività amministrative e le prestazioni che non hanno carattere d’urgenza.

Alla base della protesta ci sono soprattutto il caro vita e la perdita di potere d’acquisto dei lavoratori. La Csle chiede una riduzione dei prezzi dei carburanti e dei beni di prima necessità, un aumento degli stipendi e interventi sul fronte energetico. Tra le richieste indicate dal sindacato c’è anche una maggiore indipendenza dell’Italia dalle forniture estere e una politica più favorevole alla crescita delle imprese. Ma il 2 ottobre, appunto, è soltanto la prima data da segnare sul calendario. Già sabato 3 ottobre è previsto uno sciopero di 24 ore del personale Amt di Genova. L’8 ottobre toccherà invece a Fs Security in Sicilia, con una giornata di astensione proclamata da Slm Fast Confsal e Orsa Trasporti.

Particolarmente delicato sarà poi venerdì 9 ottobre a Milano, dove sono stati proclamati due scioperi di 24 ore che riguardano il personale del gruppo Atm. A essere interessati potranno quindi essere metropolitane, autobus e tram, con modalità e fasce di garanzia da verificare a ridosso della giornata. Sempre dal 9 ottobre partirà inoltre in Calabria un fermo dell’autotrasporto merci destinato a protrarsi fino al 13. Il giorno successivo, sabato 10 ottobre, l’agitazione si sposterà a Firenze, dove per 24 ore è previsto lo sciopero del personale della tramvia. Lunedì 12 ottobre sarà invece interessato il trasporto pubblico di Bari, con uno stop di quattro ore dalle 8.30 alle 12.30. Tra la sera del 12 e quella del 13 ottobre si fermerà anche il personale di Rfi Infrastrutture Sicilia, mentre tra il 13 e il 14 è previsto uno sciopero del personale di Sbb Cargo Italia nel trasporto ferroviario delle merci.

Il 14 ottobre sarà poi una giornata di sciopero generale regionale in Toscana, con l’astensione dei lavoratori dei settori pubblici e privati e modalità differenti per ferrovie e trasporto pubblico locale. Il giorno successivo, 15 ottobre, toccherà al personale Ataf di Foggia, fermo per 24 ore, mentre in Lombardia è previsto anche uno stop del personale di Db Cargo Italia. Una delle giornate potenzialmente più complicate per chi viaggia sarà però venerdì 16 ottobre. È previsto uno sciopero nazionale di 24 ore del personale navigante di easyJet, dalle 00 alle 23.59. Alla stessa data risultano altre agitazioni nel settore aereo, tra cui quelle che interessano il personale di alcune società operative negli aeroporti di Pisa e Firenze e il personale tecnico navigante di Poste Air Cargo. A Napoli, invece, il personale viaggiante Eav si fermerà per quattro ore, dalle 19.30 alle 23.30.

Il mese si chiuderà infine con un nuovo sciopero generale. Il 30 ottobre Usi-Cit ha proclamato un’astensione per l’intera giornata del personale pubblico e privato. In questo caso, però, sono esclusi i settori del trasporto aereo e ferroviario, il trasporto pubblico locale e quello marittimo.

Un calendario, quindi, destinato ad accompagnare buona parte del mese e che potrebbe ancora cambiare. Revoche, differimenti e nuove proclamazioni sono possibili fino a ridosso delle singole giornate: per chi deve spostarsi, soprattutto in treno, aereo o con i mezzi pubblici, sarà necessario controllare di volta in volta gli aggiornamenti delle aziende e del ministero.

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