Una società di spionaggio milanese finita nel mirino degli hacker

Bucato il profilo twitter di un'azienda milanese. L'accusa: "Armi informatiche anche a regimi illiberali"

Vendono sistemi di sorveglianza ai governi di tutto il mondo, ma la loro sede è in centro a Milano. La società Hacking Team è finita nel mirino degli hacker ed email e documenti riservati sarebbero stati pubblicati online, anche sul profilo twitter della stessa azienda.

Gli hacker sostengono di avere reso pubblico un file con 400 giga di documenti sulle attività di Hacking Team, da cui si capirebbero i legami con vari governi, da quello del Sudan a quello dell'Arabia Saudita, considerati illiberali e con cui avevano negato in passato di avere rapporti.

Per quasi dodici ore il profilo twitter è rimasto "nelle mani" degli hacker, che l'hanno utilizzato per distribuire una parte dei documenti resi pubblici anche con un file .torrent.

Hacking Team fornisce consulenze a governi in tutto il mondo, specializzandosi nello sviluppo e nella gestione di software per l'hackeraggio di computer e smartphone. Il nome dell'azienda era spuntato già nel periodo dello scandalo Datagate, in un rapporto su società che vendono sistemi di intercettazione come quelli utilizzati dalla Nsa.

Se il lavoro della società non è illegale, spesso tuttavia attivisti e organizzazioni per i diritti hanno accusato il gruppi per un elenco di clienti in cui spunterebbero appunto anche governi e regimi che dei programmi fanno un utilizzo estensivo o per tenere sotto controllo giornalisti e dissidenti.

Un presunto documento reso pubblico oggi include nella lista Azerbaijan, Bahrain, Egitto, Etiopia, Kazakhstan, Marocco, Nigeria, Oman, Arabia Saudita e Sudan.