Corte Usa: "Figliastri di Maduro hanno occultato cifre miliardarie"

Una minima parte della fortuna sottratta al popolo venezuelano è già stata individuata su conti correnti aperti alle Bahamas, a Londra e in Svizzera

Gli inquirenti americani stanno chiudendo il cerchio intorno alla famiglia Maduro. Un banchiere svizzero avrebbe infatti deciso di collaborare con i magistrati di una Corte federale di Miami, nell’ambito delle indagini aperte nel 2016 su un vasto riciclaggio di denaro, perpetrato negli Usa negli ultimi quattro anni da alti ufficiali venezuelani. Dai primi interrogatori disposti nei confronti del banchiere sarebbe emerso il coinvolgimento, in tale crimine, di membri della famiglia del presidente Maduro. I figliastri di quest’ultimo avrebbero trasferito in vari Paesi somme miliardarie, sottraendole alle casse della compagnia petrolifera nazionale di Caracas.

Matthias Krull, cittadino svizzero impiegato presso la filiale panamense dell’ente creditizio Julius Bär Group AG, è stato arrestato lo scorso luglio all’aeroporto di Miami con l’accusa di riciclaggio. Egli è stato incriminato per avere aiutato funzionari del Governo venezuelano a occultare all’estero centinaia di milioni di dollari, tutte somme stornate dal bilancio del Paese sudamericano. Krull, il quale rischia una condanna a 10 anni di carcere, avrebbe deciso di patteggiare e avrebbe cominciato a rivelare alla magistratura federale i dettagli di quello che è stato definito dai media Usa come “il più grande riciclaggio di denaro mai verificatosi nella storia del Venezuela”.

Fonti anonime citate da Fox News affermano che il banchiere svizzero avrebbe fornito ai titolari delle indagini le prove del coinvolgimento della famiglia Maduro in tale crimine transnazionale. In particolare, i figliastri del presidente avrebbero predisposto, insieme a un importante imprenditore sudamericano nel campo delle telecomunicazioni, un piano per impossessarsi del patrimonio di Petróleos de Venezuela, S.A. (Pdvsa).

I figli avuti durante una precedente relazione da Cilia Flores, attuale consorte di Maduro, non hanno mai ricoperto incarichi governativi di primo piano. Il più grande dei tre, Walter, 39 anni, è stato nominato nel 2014 dal patrigno al vertice di un ente statale impegnato nel contrasto alla povertà. Costui sarebbe stato rimosso dall’incarico dopo poco più di un anno. I fratelli di Walter, ossia i ventottenni Yoswal e Yosser, al contrario, sono sempre vissuti ai margini della vita istituzionale.

Secondo Fox News, il banchiere Matthias Krull ha ammesso, davanti agli inquirenti di Miami, di avere offerto la propria consulenza a tali membri della famiglia Maduro, intenzionati a pianificare una truffa ai danni di Pdvsa. Il cittadino svizzero sostiene che, a presentarlo ai tre individui, sarebbe stato Raul Gorrin, direttore dell’emittente venezuelana Globovisión e in passato aiutato dallo stesso Krull a occultare all’estero fondi sottratti alla compagnia petrolifera nazionale. Obiettivo dei figli di Cilia Flores era costituire a Hong Kong, grazie alle conoscenze di Krull, una società fittizia, destinata a concedere prestiti a Petróleos de Venezuela.

Tale “società fantasma”, denominata Eaton Global, sarebbe riuscita, mediante denaro ricavato dal commercio di armi e droga, a elargire, dal 2014 in poi, centinaia di milioni di dollari all’impresa controllata dal Governo di Caracas. I prestiti accordati da Eaton Global sarebbero stati restituiti da Pdvsa a tassi di interesse che aumentavano con l’aggravarsi della crisi economica nel Paese sudamericano. La compagnia statale avrebbe estinto i debiti contratti con la società con sede a Hong Kong versando, complessivamente, un miliardo e duecento milioni di dollari. Di tale cifra si sarebbero subito impossessati i figliastri di Maduro, i veri proprietari della Eaton Global. Una piccola parte della somma, circa 45 milioni, sarebbe stata individuata dai magistrati di Miami su conti correnti aperti presso la City National Bank of New Jersey​ e presso istituti di credito delle Bahamas, di Zurigo e di Londra. La maggior parte del denaro sarebbe stata investita in proprietà immobiliari nel Sud della Florida.

Jorge Rodriguez, Ministro venezuelano per le Comunicazioni al popolo, non ha rilasciato commenti a nome del Governo di Caracas riguardo ai retroscena delineati da Fox News. La famiglia Maduro è nel “mirino” della giustizia statunitense dal 2015. In quell’anno, due nipoti di Cilia Flores, moglie del leader “bolivariano”, furono arrestati dalle autorità federali e incriminati per traffico di stupefacenti.

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 25/08/2018 - 17:27

toh.... i comunisti che fanno i miliardari con i soldi dei morti di fame :-) ecco perchè il comunismo è risorto in venezuela!

killkoms

Sab, 25/08/2018 - 18:08

komunisyteros!

Macrone

Dom, 26/08/2018 - 01:25

Vi ricordate quando D'Alema andava a trovare

Macrone

Dom, 26/08/2018 - 01:30

Vi ricordate quando D'Alema andava in visita da Chavez e asseriva di essere venuto a visitare "la sinistra che vince". D'Alema non ne azzecchi una. Begli amici che hai.

dagoleo

Lun, 27/08/2018 - 10:44

Ecco un altro fantastico esempio di Compagno onesto ed amico del popolo. Sempre con le banche e con soldi spariti hanno a che fare. Come il PD nostrano. Vero Renzie e Boscaglia?