Il Front National taglia fuori Le Pen: "Non parlerà più a nome nostro"

Al partito non piacciono le sue prese di posizione. L'ex leader: "Mi vergogno che Marine abbia il mio nome"

Puntava alla presidenza e per questo si era candidato alle regionali in Provenza, ma ha deciso (dopo forti pressioni) di fare un passo indietro. E ora, arrivati a quella che potremmo considerare la fine di una lunga querelle di partito e familiare, a Jean Marie Le Pen è stato tolto anche il diritto di parlare a nome del Front National.

"Penso che sarei il miglior candidato per il Front National", aveva detto in un'intervista concessa a Le Figaro. Invece il suo ruolo si è fatto sempre più marginale, con la figlia Marine che a inizio aprile aveva messo in chiaro di non essere per nulla d'accordo con certe affermazioni fatte dal padre.

Era stato in particolare un commento sulle camere a gas, definite solo "un dettaglio nella storia della Seconda guerra mondiale" a scatenare la polemica su Jean Marie, con la presa di distanze da parte del partito, impegnato a far capire agli elettori la differenza tra la vecchia e la nuova generazione del Front National.

Una politica di esclusione che ha portato oggi un deputato del partito, Gilbert Collard, a dichiarare ai microfono di Bfm Tv che Jean Marie Le Pen è stato "colpito da un'esclusione verbale". Un'espressione un po' contorna per dire in fondo che l'anziano ex leader non potrà più parlare a nome di Fn.

La decisione è stata presa nell'ufficio esecutivo di oggi, a cui Jean Marie non ha voluto partecipare. Solo in serata, ai microfono di Europe 1, arriva il suo commento, amareggiato: "Spero che mia figlia perda il mio cognome il più rapidamente possibile. Mi tratta in modo scandaloso".

Commenti

Miraldo

Lun, 04/05/2015 - 19:34

Giusto fatti da parte il tuo momento è scaduto, anche in politica bisogna sapersi rinnovare.

Riunificazione

Mar, 05/05/2015 - 09:19

Effettivamente Marin tratta troppo male suo padre che nonostante l´etá rimane quello con le idee piú chiare.