La magistratura ferma le "esecuzioni a catena" in Arkansas

"Sarà un'esecuzione di massa". Con queste parole i legali di sette condannati a morte nello Stato americano dell'Arkansas avevano criticato la scelta del governatore di farli giustiziare nel giro di pochi giorni per evitare la scadenza di farmaci che compongono il cocktail letale.

Un provvedimento che il governatore Asa Hutchinson aveva firmato a marzo e che avrebbe portato sul lettino delle esecuzioni i prigionieri a partire dal prossimo lunedì, non fosse che la battaglia legale, ampiamente coperta dai media internazionali, è diventta un braccio di ferro tra le autorità locali e le aziende farmaceutiche.

E se Hutchinson aveva deciso di procedere con le condanne, sette in dieci giorni, per evitare di dover buttare le partite di midazolam, i produttori hanno opposto il loro rifiuto davanti ai giudici, sostenendo che lo Stato non avrebbe dichiarato al momento dell'acquisto l'utilizzoche dei farmaci sarebbe stato fatto.

Un'esecuzione era già stata bloccata nei giorni scorsi, rimandata di un mese. Oggi un giudice federale ne ha fermate altre sei e ad un'ultima è stato dato lo stop dalla Corte suprema: il condannato è affetto da infermità mentale. Se la magistratura non si fosse opposta, l'Arkansas avrebbe stabilito un tragico record: nessuno Stato ha mai ucciso così tante persone in così pochi giorni dalla re-introduzione della pena di morte in America.

Commenti

magnum357

Sab, 15/04/2017 - 11:23

Quando i condannati costano troppo, si preferisce eliminarli, neh !!!

Lucaferro

Sab, 15/04/2017 - 11:36

Pazzi scarenati e omicidi. Spazzatura umana spacciata per la più alta civiltà e democrazia. Ogni ulteriore commento è superfluo.

baronemanfredri...

Sab, 15/04/2017 - 12:05

SONO PROFONDAMENTE ADDOLORATO PER QUESTO MOMENTANEO BLOCCO. POSSONO USARE SEDIA ELETTRICA, CAMERA A GAS, FUCILAZIONE, GHIGLIOTTINA, IMPICCAGIONE, O RIVOLGERSI AD ALTRA DITTA. BUONA PASQUA A VOI 7 CLIENTI PER IL BOIA.

giovanni PERINCIOLO

Sab, 15/04/2017 - 12:14

Resta sempre la vecchia ed economica corda, gli alberi sono gratuiti e non mancano in Arkansas. L'unica preoccupazione dovrebbe invece riguardare che la sentenza abia stabilito la colpevolezzab

giovanni PERINCIOLO

Sab, 15/04/2017 - 12:15

Resta sempre la vecchia ed economica corda, gli alberi sono gratuiti e non mancano in Arkansas. L'unica preoccupazione dovrebbe invece essere la verifica che la sentenza abbia stabilito la colpevolezza dei condannati al di là di ogni ragionevole dubbio.

Marcello.508

Sab, 15/04/2017 - 12:37

La pena di morte resta per me un obbrobrio tranne che in guerra. In Usa è stata disapplicata mi pare in 17 stati, mentre in Cina e in Iran le esecuzioni capitali sono molto numerose (migliaia all'anno), anche per reati come furto, rapina, stupro e altri che in tanti stati dove c'è la pena capitale non attuano simili provvedimenti.

Totonno58

Sab, 15/04/2017 - 14:02

Bella notizia!