Usa, il pianto dei bimbi migranti in un audio che accusa Trump

La fonte che ha fornito la registrazione ha preferito rimanere anonima, per paura di ritrorsioni

Un pianto disperato, che impedisce quasi di respirare. Poi le urla: "Papà, papà", "Mamma". I bambini separati dai propri genitori immigrati dal Messico, sono la conseguenza della politica di "tolleranza zero" messa in atto dal presidente americano Donald Trump.

Infatti, i migranti irregolari vengono perseguiti penalmente e questo implica la loro separazione dai minori con cui spesso viaggiano. I figli dei clandestini vengono ospitati nei centri di accoglienza o nelle nuove tendopoli allestite nel deserto al confine tra Messico e Stati Uniti.

È da uno di questi centri di detenzione per la protezione doganale degli Stati Uniti che proviene l'audio che registra il pianto dei bambini e le implorazioni fatte agli agenti, per chiedere di tornare coi loro genitori. La registrazione risale alla scorsa settimana, ma l'autore, che "ha sentito piangere e piangere i bambini e ne è stato devastato", ha voluto rimanere anonimo per paura di ritorsioni. L'audio è stato affidato a Jennifer Harbury, un noto avvocato per i diritti civili, che lo ha fornito all’ong ProPublica.

A un certo punto, il pianto dei bimbi viene interrotto dalle parole di un funzionario che si rivolge ai piccoli in lacrime: "Abbiamo un'orchestra qui!".

Sembra che i piccoli, di età compresa tra i 4 e i 10 anni, si trovassero nel centro da 24 ore e che alcuni funzionari abbiano cercato di consolarli offrendo loro degli snack, ma comprensibilmente senza successo. Nell'audio si distingue in particolare la voce di una bambina di sei anni, che chiede di poter chiamare sua zia, della quale aveva imparato il numero a memoria. Un funzionario, alla fine, acconsente alla chiamata. La zia, però, rintracciata da ProPublica ha dchiarato di non aver potuto fare niente per la nipote, perché anche lei emigrata.

Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 19/06/2018 - 13:15

Basta menare il torrone. Anch'io sono andato in colonia e ovviamente volevo vedere la mamma. Eppure la Colonia mi ha fatto bene, come paradossalmente fa bene tenere separati i figli dai genitori fuorilegge.

rokbat

Mar, 19/06/2018 - 13:35

E chi ci garantisce che quella registrazione sia stata eseguita all'entrata dell'asilo del quartiere ? Non daremo mica retta a certi giornalisti sovversivi ?

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Mar, 19/06/2018 - 13:37

se parliamo di Cuba altra cosa Castro aprì le carceri facendo scappare i galeotti e criminali quelli che una volta arrivati in USA criticano il loro paese Cuba.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mar, 19/06/2018 - 13:46

Gianfranco Robe...:concordo!Questi "genitori" consoni del fatto che poteva accadere quello che accaduto,il rischio che correvano i loro figli,se avessero tenuto a loro,sarebbero rimasti in Messico,a darsi da fare con gli altri Messicani,nel migliorare le condizioni di vita del LORO Paese.Anche io "ai tempi" andavo il "colonia" per un mese,ma i miei genitori,lo facevano per il mio bene,non per il loro!....E dopo un mese,ritornavo a casa!

Malacappa

Mar, 19/06/2018 - 14:04

Che telenovela,se vai in un paese senza documenti e' giusto che ti caccino se hai figli la colpa e' tua sapevi benissimo che succedeva prima o poi

ortensia

Mar, 19/06/2018 - 14:06

Bimbi piangete che la mamma vi compra il cocco fresco!Tutte balle dei buonisti con la puzza sotto il naso rifatto. In America il department for homeland security (DHS)nel perseguire i colpevoli di immigrazione illegale ha il dovere di proteggere i minori legati a questi da vincoli di parentela o perche' figli di criminali in galera.

DemetraAtenaAngerona

Mar, 19/06/2018 - 14:51

Separare i bimbi dai genitori è disumano, rinchiuderli in una gabbia è da super criminali!!!

sibieski

Mar, 19/06/2018 - 14:54

vai Trump hai ragione

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mar, 19/06/2018 - 15:50

Ci vedo poco chiaro in questa storia, puzza molto di bruciato, come al solito.

Ritratto di wilegio

wilegio

Mar, 19/06/2018 - 15:58

Ma chi glielo ha chiesto di andare di là portandosi dietro i marmocchi?

polonio210

Mar, 19/06/2018 - 16:04

La solita bufala ad uso e consumo delle anime belle radical-chic.Certo:un bambino che piange e chiama la mamma commuove tutti,ma questi bambini sono affidati ad un ente governativo di un paese,gli Stati Uniti d'America,che protegge i minori.Come mai tutte queste scene,da parte delle anime belle radical-chic,per qualche bambino che piange e nessuno di loro che abbia mosso un dito quando i terroristi islamici usano i bambini come attentatori suicidi o come guerriglieri insegnandogli ad uccidere gli infedeli e gli ebrei?Dove erano quando gli Ayatollah davano una chiave ai bambini mandandoli a morire a migliaia sui campi minati iracheni per aprire la strada ai carri armati iraniani?

ortensia

Mar, 19/06/2018 - 17:47

@polonio 210.condivido in toto.

venco

Mar, 19/06/2018 - 18:20

Poveri bambini vittime dei loro genitori che volevano fare i furbi.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Mar, 19/06/2018 - 20:29

venco i furbi per andare a lavorare in USA? Sai tu cosa è la fame? Questi non sono come i vostri fratelli musulmani.I mexicani quelli che lavorano in USA vengono sfruttati dai gringos altro che paghe sindacali...è giusto questo?

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Mar, 19/06/2018 - 20:33

mettetevi in testa che i veri delinquenti sono quelli che hanno i milioni contrabbandieri di droga che hanno navi aerei elicotteri a disposizione per passare tranquilli la frontiera non chi scavalca i muri per cercare lavoro.Ma voi non capite un kassio.Io sono stato là.