Buhari vince le elezioni in Nigeria

Buhari rivendica il risultato alle urne. È la prima sconfitta per un presidente uscente

Un poster elettorale di Muhammadu Buhari, sfidante di Jonathan in Nigeria

Ha ottenuto 15,4 milioni di voti, contro i 13,3 milioni dello sfidante, Goodluck Jonathan. L'ex generale Muhammadu Buhari, a capo del Congresso dei progressisti (Apc), ha vinto le elezioni nigeriane e per la prima volta uno sfidante ha battuto il presidente uscente.

I dati resi pubblici dalla Reuters riguardano il conteggio delle schede in tutti i 36 Stati del Paese africano e danno all'uomo dell'opposizione, candidato contro Goodluck Jonathan, il maggior numero di preferenze. Centinaia di persone sono scese in piazza a Kaduna, nel nord della Nigeria, dopo che l'opposizione ha dichiarato la vittoria.

L'ormai ex presidente Jonathan ha riconosciuto la sua sconfitta, con uno scarto di tre milioni di voti a dividerlo dall'avversario e telefonato al vincitore. "Le tensioni si allenteranno in una maniera decisiva", ha commentato Buhari.

L'ex generale guidò il Paese già dal 1983 al 1985, poi destituito da un golpe guidato da un altro generale, Ibrahim Babangida e incarcerato. Sfidò Jonathan già nel 2011, ma fu sconfitto. Le elezioni furono funestate da violenze in cui rimasero uccise circa 800 persone.

Le elezioni si sono svolte tra diversi problemi soprattutto sul fronte sicurezza, con i miliziani di Boko Haram che hanno attacco diversi seggi e ucciso 24 persone in cinque attacchi differenti, ma anche qualche difficoltà con il voto elettronico.

Gli uomini di Boko Haram sono per il Paese un problema notevole, nonostante una recente campagna militare lanciata da una coalizione di Paesi africani abbia riconquistata territori sotto il controllo degli islamisti.

Commenti

Raoul Pontalti

Mar, 31/03/2015 - 19:16

Il cristianuccio più incline a contare i profitti del petrolio e a svendere il paese alle multinazionali condannando all'indigenza milioni di nigeriani cristiani (quelli del Delta del Niger devastato dalla distruzione ambientale nel nome del dio denaro) piuttosto che a contrastare Boko Haram è stato mandato a casa: giusto così.

zingozongo

Mer, 01/04/2015 - 10:34

toh che strano, abbiamo un ex generale islamico che nel 2011 voleva la shiaria vincere le elezioni promettendo piu sicurezza,guarda caso i terroristi che spargono il panico sono le milizie islamiche di boko haram. qualche sospettuccio ti viene..no?

Tuthankamon

Mer, 01/04/2015 - 13:37

Come dicevano, ai tempi della Guerra Fredda, i comunisti tutti d'un pezzo: sfruttiamo la "via democratica alla dittatura del proletariato". Cambia poco, basta mettere califfato al posto di dittatura del proletariato. Il nazionalsocialismo e il comunismo sovietico andavano storicamente di comune accordo con l'islam, nell'odio per la democrazia e gli Ebrei, tra gli altri. L'islam sta perseguendo obiettivi simili con una policy simile, ovvero iniettando capitali, sfruttando le elezioni dove puo', usando la cieca violenza, "impietosendo" i religiosi e gli umanisti opportunamente. Nel breve-medio termine siamo ... fatti!!