Il poeta siriano Adonis: "Islam violento, è la sua natura"

In una intervista al Corriere, l'autore di Violenza e Islam Ali Ahmad Sa’id: "L'Islam nasce come una religione di conquista"

Non usa mezzi termini Ali Ahmad Sa’id, 85 anni, in arte Adonis. Lui il mondo islamico lo conosce bene, essendo nato e vissuto in quella Siria ora terra di conquista dell'Isis. Ne è convinto: "Verrà sconfitto". Ma, aggiunge, non sono i radicalisti il problema, piuttosto l'Islam stesso che "nasce come una religione di conquista. E nelle conquiste la violenza è inevitabile". Il suo libro "Violenza e Islam" uscità il 3 dicembre anche nelle librerie italiane e ad oggi è il più venduto in Francia.

L'esistenza di un Islam moderato, dunque, perde consistenza nelle parole di Adonis. E dalla sua bocca escono parole di riconoscimento all'operato di Putin. "Sì, sostengo la politica della Russia, sicuro! Sostengo la Russia, perché colpisce l’Isis".

Nessun dubbio, anche se la Russia sostiene quel Bashar Al-Assad che lui stesso ha combattuto in tempi passati. "Non lo ho mai sostenuto - dice - Ho detto soltanto che il problema non è la persona, quanto il sistema, la mentalità, la cultura. L’Occidente vuole imporre un presidente alla Siria, decidere al posto dei siriani. Io credo che sia il popolo a dover scegliere, a dire sì o no. Un presidente non può essere imposto dall’esterno. Spetta al popolo, attraverso libere elezioni".

L'accusa principale è contro l'Europa e gli Stati Uniti che "non s’interessano agli esseri umani nei Paesi arabi. Questo potrebbe voler dire che l’Occidente detesta i musulmani, li utilizza e basta. Però io non sono un politico e non voglio parlare di politica". "Prima ancora - aggiunge - gli americani hanno creato Al Qaeda e poi, con la caduta di Saddam Hussein in Iraq, alcuni Paesi arabi hanno finanziato e armato i jihadisti. Ma neanche gli Stati Uniti sono del tutto estranei". La colpa maggiore dell'Occidente, poi, è quella di essere "stati in silenzio di fronte alla devastazione dell’Iraq e della Siria, due Paesi che sono all’origine della nostra civiltà. L’errore è di identificare i popoli con i loro regimi e abbandonarli al saccheggio e alla barbarie dei terroristi. Lo stesso sta accadendo ora in Yemen, e non parliamo della Libia. Senza dimenticare la Turchia e il suo ruolo criminale. La comunità internazionale si è svegliata soltanto ora, dopo quanto accaduto a Parigi. Con 10 anni di ritardo".

La riflessione si sposta poi sulla violenza espressa dall'Islam: "Esiste anche in altre religioni, certamente: il filosofo René Girard, da poco scomparso, era l’autore più importante su questo tema. Ma oggi il problema è con l’Islam, nel nome del quale Isis e compagni perpetrano i loro attacchi. Nel seno dell’Islam c’è l’Islam, mentre il Cristianesimo comprende varie confessioni, cattolica, protestante, ortodossa. Nell’Islam esiste l’ortodossia dei sunniti, che accettano soltanto una lettura letterale del Corano. Senza interpretazioni metaforiche o simboliche. Per questo non c’è spazio per arte e poesia tra gli ortodossi, c’è soltanto la giurisprudenza. La cultura del potere e della sua conservazione, a qualunque costo. L’Islam nasce proprio come religione di conquista. E, nelle conquiste, la violenza è inevitabile".

L'unica soluzione, quindi, è la guerra: "Dietro i kamikaze - dice Adonis - c’è gente ben organizzata e ben pagata. L’Isis è diventato uno Stato, con un budget più importante di quello di molti governi arabi. Alle sue spalle ci sono regimi ben noti a tutto il mondo. L’Europa deve svegliarsi e fare la guerra a questa organizzazione psicopatica finché non avrà sterminato i selvaggi. Che non vanno confusi con i musulmani: aggredire una donna in metrò perché velata, come è successo, è un tragico errore. Le donne vanno aiutate a strapparsi il velo, a trovare un lavoro. Perché una donna che trova lavoro è una donna libera".

Commenti
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Franco_I

Lun, 30/11/2015 - 11:01

Vogliamo deliberatamente NEGARE anche questa testimonianza????

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mortimermouse

Lun, 30/11/2015 - 11:41

non solo! attraverso l'accorpamento della religione nel sistema giudiziario e delle leggi, si instaura una dittatura di tipo religioso, ad esempio, la civiltà araba viene regolata con la sharia. molti contenziosi giuridici nei tribunali vengono regolati attraverso leggi che si ispirano alla giustizia religiosa! esattamente come avveniva ai tempi della santa inquisizione, dove un semplice sospetto diventava una prova di colpevolezza e la tortura era un mezzo per imporre ai malcapitati la piena confessione (che in realtà confessavano semplicemente per evitare le ulteriori torture!). chi si salvava, finiva menomato per sempre!

ziobeppe1951

Lun, 30/11/2015 - 13:14

Mukkattaro, rientra dal pascolo e commenta

Un idealista

Lun, 30/11/2015 - 13:27

"La donna che lavora è una donna libera." I musulmani non accetteranno mai che le donne siano libere. Quindi accettano con difficoltà che lavorino. Le donne Devino continuare ad essere schiave dei loro padroni maschi.

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pasquale.esposito

Lun, 30/11/2015 - 13:57

L;ISLAM; NON HA NIENTE DA DARE ALL;UMANITÁ É MAI HA DATO NIENTE; PERCHE IN QUESTA RELIGIONE NON CÉ SPAZIO PER L;UMANESIMO DI EMMANUEL KANT! LA MUSICA DI UN GIUSEPPE VERDI! É LA GENIALITÁ DI UN LEONARDO DA VINCI OPPURE DI GIGANTE COME LUDWIG VAN BEETHOVEN! QUESTA RELIGIONE É SOLO PORTATRICE DI MORTE E DISTRUZIONE; É QUESTO GIA DA 1400 ANNI; É QUESTO NON É COLPA DELL;OCCIDENTE MA DELLE PERSONE CHE SI FANNO INFUENZARE DA IMAM É FANATICI RELIGIOSI DI QUESTA RELIGIONE; É NESSUNO SI PUO CIVILIZZARE SE QUESTI SI OPPONE ALLA CIVILTÁ É PROGRESSO CON TUTTE LE SUE FORZE; É ALLORA E INUTILE DISCUTERE DI CIVILTÁ E UMANESIMO CON UN MUSSULMANO CHE VÁ SEMPRE A SENSO UNICO!.

venco

Lun, 30/11/2015 - 14:47

Noi di cultura cristiana adesso dobbiamo tutti conoscere il corano, quello vero, non quello addolcito che ci presentano gli islamici in Italia.

venco

Lun, 30/11/2015 - 14:56

Difatti la fede che hanno nel loro dio è solo un pretesto terreno per eliminarci ed impossessarsi dei nostri beni, terre, e anche donne.

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dbell56

Lun, 30/11/2015 - 15:47

Sacrosante parole!

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dbell56

Lun, 30/11/2015 - 15:58

Straordinaria la frase di Gesù che dice di non accumulare tesori sulla terra dove i ladri, la ruggine tutto distruggono ma di accumularli per la vita eterna. Tutto il contrario di ciò a cui mira l'islam: al potere fine a se stesso e all'accumulo di beni materiali attraverso le conquiste guerriere!

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Jiusmel

Lun, 30/11/2015 - 16:05

Il poeta siriano Ali Ahmad Sa’id, una cassandra pure lui? Non si tratta più di un esterno occidentale come la Fallaci che vedeva, comunque a ragione, dal punto di vista della cultura occidentale, ma di un intellettuale cresciuto nel mondo islamico. Se lo dice lui che l'Islam è per sua stessa natura violento viene difficile credere ad un Islam diverso e moderato come vogliono farci credere. Cosa penseranno in tal senso i buonisti sinistroidi? E la Boldrini, Renzino, Gentiloni e alf-Ano? Il poeta Ali Ahmad Sa’id, come capita sempre in casi analoghi, verrà snobbato dai culturalmente superiori e non sarà ritenuto alla pari degli intellettuali occidentali.

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ciayko

Lun, 30/11/2015 - 17:29

Il libro già c'è su Amazon (sia in versione cartacea che digitale). Comprato subito, ovvio

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ciayko

Lun, 30/11/2015 - 17:54

Volevo dire "Prenotato", il 3 dicembre me lo ritrovo direttamente sul Kindle