Re Felipe condanna la Catalogna. Barcellona: "Parole indegne"

Il monarca condanna le autorità di Barcellona. "Noi crediamo nella Spagna"

"Le autorità della Catalogna hanno violato la Costituzione e lo statuto dell'autonomia". Ha rotto il silenzio questa sera re Felipe VI di Spagna, e lo ha fatto per ribadire di ritenere che la parte in torto, nella questione del referendum sull'indipendenza tenutosi l'1 ottobre, non sia Madrid, ma piuttosto il governo locale.

Un discorso atteso, quello del monarca, che non parlava da giorni e che ha detto ai suoi concittadini che la Spagna sta "vivendo un momento molto grave" della sua "vita democratica". "Riusciremo ad andare avanti perché crediamo nel nostro paese", ha aggiunto, parlando del "desiderio di tutti gli spagnoli di convivere in pace e libertà".

Nelle parole del re è mancata una condanna per le immagini emerse dopo il referendum su episodi violenza che hanno riguardato la polizia e i manifestanti. I "legittimi poteri dello Stato" - ha detto - devono assicurare "l'ordine costituzionale", la "vigenza dello Stato di diritto e l'autogoverno della Catalogna, basato sulla Costituzione e sullo Statuto dell'Autonomia".

Proprio la violenza ha portato i catalani, fino a 300mila secondo i calcoli della polizia municipale, sono tornati ad occupare piazze e strade, in protesta. dopo che centinaia di persone sono rimaste ferite nel giorno del voto. "Slealtà intollerabile", ha definito il comportamento delle autorità locali il re, che accusa di "condotta irresponsabile".

"Nessuna soluzione. Nessun riferimento ai feriti. Nessun appello al dialogo. Discorso irresponsabile e indegno di un capo di Stato". Lo ha scritto la sindaca di Barcellona, Ada Colau, commentando il discorso del re Felipe VI a proposito del referendum in Catalogna.

Commenti

cir

Mar, 03/10/2017 - 21:48

il re nudo . la democrazia e' quella in cui crede lui . buffone !!

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Nordici o Sudici

Mar, 03/10/2017 - 21:48

Con le budella dell'ultimo Papa impiccheremo l'ultimo Re.

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Fradrys

Mar, 03/10/2017 - 21:51

mi sembrano tutti pazzi: in Democrazia chi comanda è il Popolo! E quindi perché il Popolo non può nemmeno interrogarsi e capire cosa desidera? E perchè gli eletti dal Popolo si permettono di stroncare questo desiderio del Popolo di sapere cosa desidera?

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hernando45

Mar, 03/10/2017 - 21:57

Come diceva il compianto Prof Miglio (maldestramente definito una SCORREGGIA dall'Umberto ai tempi che mi fece decidere di andarmene) il diritto all'autodeterminazione dei popoli senza violenza, dovrebbe essere SACROSANTO e GARANTITO da ogni paese che si definisce DEMOCRATICO. Se una VOTAZIONE in tal senso viene PROIBITA con maniere VIOLENTE, NON è piu DEMOCRAZIA, mi spiace dovervelo far notare amici Spagnoli!!! AMEN.

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ottimoabbondante

Mar, 03/10/2017 - 21:58

Alla fine pure il re dovrá cedere di fronte alla risolutezza dei catalanisti (non dei catalani). Rifaranno il referendum con tutti i crismi della legalitá, poi ne vedremo delle belle. I catalanisti sbatteranno con la testa sul muro.

Divoll

Mar, 03/10/2017 - 22:04

Conflitto di interessi. Le parole di questo personaggio anacronistico sono scontate, ma arrivano al ridicolo quando nomina la democrazia.

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lucabilly

Mar, 03/10/2017 - 22:04

Il discorso è stato degno di un autocrate non di un capo di stato. Di una pena assoluta. Non è accettabile il referendum, non è ammissibile la violenza a cui si è assistito e a cui, chiaramente, il Re non ha fatto alcun riferimento. Il Re tiene per mano Rajoy che ha concordato tutto col Re. Una vergogna che offusca persino l'illegalità del referendum. La Spagna ha fatto mille passi in dietro.

cir

Mar, 03/10/2017 - 22:18

nordici e sudici... ho mai amato gli anarchici , questo e' un loro slogan , ma visto i tempi sarebbe un auspicio !

QuebecAlfa

Mar, 03/10/2017 - 22:34

Non essendo presente in questo discorso alcun riferimento alle violenze accadute domenica 1 ottobre, penso che si radicherà l'opposizione alla monarchia ed il movimento indipendentista.

contravento

Mar, 03/10/2017 - 23:31

MA QUALE EUROPA. Se tutti chiedessero l'indipendenza avremmo un Europa arlecchino, più debole, più povera, incapace di competere con i grandi della terra. Mi meraviglio che la maggiore cultura abbia prodotto o sta producendo questo sfaldamento. Si è solidali con i migranti e non si è solidali tra di noi. Senza dubbio questa esasperazione è dovuta anche all'incapacità dei nostri governi di costruire una Europa per i cittadini.

CesareGiulio

Mer, 04/10/2017 - 00:16

cosa avrebbe dovuto dire? Tana..liberi tutti? ognuno vada dove vuole? se succedesse una cosa cosi in veneto ad esempio .....

nunavut

Mer, 04/10/2017 - 00:17

Dunque la Spagna non dovrebbe esistere come la conosciamo,il popolo catalano,basco,castiilano,andaluso etc..sostenete che ogni popolo vada per i fatti suoi e poi venite a promuovere un'Europa unita,una coerenza d'idee incomparabile.

Ritratto di Nordici o Sudici

Nordici o Sudici

Mer, 04/10/2017 - 00:20

Gli spagnoli sanno benissimo come andrà a finire. Infatti la polizia spagnola è stanziata su tre navi nel porto di Barcellona, pronti a scappare...

Marcello.508

Mer, 04/10/2017 - 00:25

A parte che il potere del sovrano spagnolo è puramente simbolico, quello che conta è la costituzione e Colau questo se lo deve ricordare. L'unico aspetto negativo è stata la repressione che non doveva essere, a mio avviso, messa in atto inizialmente, semmai in un momento successivo se i catalani avessero "insistito" nel violare quella costituzione che avevano accettato e in cui, da quel che ho letto, sono state fatte agli stessi notevoli concessioni di autonomia soprattutto in campo economico. Fare i voltagabbana per le proprie convenienze non è l'atteggiamento giusto. Se insistono m i sa che finirà molto male. Non si confonda questa faccenda con il referendum della Lega che ha chiesto altro (maggiore autonomia economica) e a cui la corte costituzionale ha dato risposta positiva.

umbertoleoni

Mer, 04/10/2017 - 01:00

nella fattispecie sono in campo due tipi di anticatalani: quelli che orbitano (e mangiano) a qualsiasi titolo intorno alle politiche comunitarie e gli ingenui al carro delle predicazioni dei primi. Questi ultimi, piu' o meno consapevolmente, credono che il mondo non debba adeguarsi ai tempi e quindi al volere dei popoli, perche' "la costituzione lo vieta" e non si deve cambiare nei secoli. Quindi si arriva al punto di ignorare il principio cardine della liberta': prima di tutto IL VOLERE DEI CITTADINI. In casi simili a questo, ci insegna la storia, molto spesso le questioni si devono risolvere solo con le armi

lorenzovan

Mer, 04/10/2017 - 01:03

@ fradrys...perche chi comanda e' il Popolo...verissimo...ma non come in questo e tanti altri casi il bboppolo plagiato..ingannato..illuso...da bufale..scarpe destre... promesse false e incantatori di serpenti

Ducario

Mer, 04/10/2017 - 01:55

In Spagna vuoi vedere che inaspettatamente stà arrivando Dio Marte? Che sorpresa e che delusione sarebbe! A scuola la maestra mi aveva detto che in Europa non ci sarebbero state mai più guerre...

seccatissimo

Mer, 04/10/2017 - 05:21

Ha la testa troppo piccola rispetto al corpo = gran cazzaro !

seccatissimo

Mer, 04/10/2017 - 05:28

x Nordici o Sudici Mar, 03/10/2017 - 21:48 Cosa c'entra il pacifico ed innocente papa Ratzinger ultimo vero papa della chiesa cattolica ?

Popi46

Mer, 04/10/2017 - 05:59

@Fradrys:giusto,in democrazia comanda il popolo ed il popolo esercita questo potere nel momento delle elezioni,che in genere si svolgono secondo tempi prestabiliti sempre dalle leggi volute dal popolo, se non sbaglio. Ergo,quella parte di catalani che invocano la secessione dovrebbe convincere la maggioranza di tutti gli spagnoli a cambiare la loro Costituzione al prossimo turno elettorale. Al contrario si chiama anarchia o colpo si stato. Sbaglio? (Non sono spagnola)

dani501

Mer, 04/10/2017 - 06:16

Dove sono i soliti politici che condannano sempre la Polizia anche quando si difende dai delinquenti?

orailgo38383838

Mer, 04/10/2017 - 06:48

Il governo spagnolo ha utilizzatometodi sbagliati per meriti giusti. La Spagna è la Spagna ed è ovvio che la maggioranza degli spagnoli non voglia divisioni. Qui non capita mai...pensate che bello se la Sicilia proclamasse l'indipendenza....

HappyFuture

Mer, 04/10/2017 - 06:50

Bisogna uscire dalla UE. La UE è un'organizzazione Eversiva mirante alla disintegrazione degli stati sovrani. State guardando il dito non l'oggetto! Domanda: qual'è il motivo impellente di autonomia della Catalogna.

levy

Mer, 04/10/2017 - 06:58

Per me la soluzione della questione catalana è semplice: Vuoi restare? resta, vuoi andare? vai, più democratico di così non si può. Ma evidentemente gli undici miliardi di euro di tasse estratte da quella laboriosa regione hanno il predominio. Quando si tratta di denaro, dare a Cesare quel che è di Cesare.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 04/10/2017 - 07:13

Il monarca Filippone biasima a vanvera il referendum catalano, però in compenso posa una pietra tombale sul secessionismo raccontato ai padani dal fanfarone Bossi Umberto.

baleno

Mer, 04/10/2017 - 07:29

Il Re Spagnolo ha ragione!! La fronda di una parte dei Catalani (1/3 dei votanti), nonché l' aperta violazione del diritto costituzionale non poteva non determinare una ferma e risoluta soluzione. ESPANA UNA, ESPANA GRANDE, ESPANA LIBRE! ARRIBA ESPANA!

gpl_srl@yahoo.it

Mer, 04/10/2017 - 07:32

la tracotanza e la superbia non hanno mai risolto problemi che solo il tatto e la modestia sono in grado di affrontare e forse di risolvere: la monarchia spagnola, mal consigliata, sta firmando la propria condanna e , ben lontana dall' intelligenza inglese, sta preparando una assurda fine.

gabriella.trasmondi

Mer, 04/10/2017 - 07:52

Hanno sbagliato tutti. Ma Re Filippo ha ragione.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Mer, 04/10/2017 - 07:53

Fino a prova contraria la Spagna è una monarchia e di democratico ha solo la speranza del suo popolo di avere le libertà che Paesi assolti dalla volontà di una persona sola, "monos", aspirano a decidere del proprio destino anche se sovente sono manicheati da volontà aliene. D'altronde la Spagna ha dimostrato come si governano le colonie per cui non aspettiamoci "miracoli di democrazia" intesi come nel resto d'Europa. Auguri al popolo catalano e più fiducia al popolo castigliano e suoi vicini.

Ritratto di pittore43

pittore43

Mer, 04/10/2017 - 07:54

Re Filipe VI parla di democrazia , ma forse lui non sa proprio di che cosa si tratta!! Il popolo è sovrano ed ha dei doveri ma anche dei diritti quali quello di esprimersi democraticamente con il referendum. La Catalunya non vuole più essere governata da Madrid. E' un sacrosanto diritto che esula da costituzioni accordi, sottoscrizioni, e quant'altro.Inoltre la costituzione si può cambiare perché il tempo cambia e le esigenze di un popolo pure.Rajoy farebbe bene a parlamentare con il governo Catalano e non adottare l'articolo 155 della costituzione che non farebbe altro che alimentare ancora più violenza fino a degenerare in qualcosa di più grave !!

Mille800luci

Mer, 04/10/2017 - 07:58

Non so quanto sia auspicabile uno stato indipendente all'insegna di tutti i disvalori tipici di quel pensiero unico globale che i poteri forti vogliono imporci.

pisopepe

Mer, 04/10/2017 - 08:00

gionalisti ignoranti e quanti commenti fuori luogo la vera democrazia e rispettare le leggi e i catalani sono solo antidemocratici il mono sta andando verso la catastrofe

Baldy77

Mer, 04/10/2017 - 08:03

È troppo difficile per l'utonto medio del giornale comprendere che la democrazia non funziona con le regole della maggioranza ma con quelle della Costituzione...vero?

Ritratto di tethans

tethans

Mer, 04/10/2017 - 08:10

Finché c’è gente che è come salvini , il discorso del re e coretto e poi Sua maestà a detto che il popolo e sovrano ex s votato la costituzione .. pertanto i politici vogliono solo fare il gioco sporco

pardinant

Mer, 04/10/2017 - 08:14

A prescindere che la Spagna è uno stato dei confini ben delineati da molti secoli e non vedo proprio il motivo della separazione, la storia ci fa sapere anche che la monarchia Spagnola è stata una delle peggiori dell'intera Europa e credo che la disfida sia stata dura. Quindi niente di nuovo sotto il caldo sole Della Spagna, è stata persa solo un'occasione per confermare che la monarchia può essere la migliore forma di governo e la peggiore e quindi da scartare. Sono convinto anche che se un fatto simile si fosse presentato in Gran Bretagna, Danimarca o Paesi Bassi, tanto per citarne alcuni, il loro Re avrebbe impedito una simile violenza ricompattando così l'unità nazionale sulla sua figura.

Albius50

Mer, 04/10/2017 - 08:48

Il governo spagnolo ha fatto il grosso errore di reprimere le CONSULTAZIONI, bastava che si appoggiasse alla UE in modo che quest'ultima in caso di SEPARAZIONE chiudesse con la CATALOGNA le porte commerciali e doganali, e quindi il LIBERO PASSAGGIO DI CATALANI E MERCI verso la UE E VICEVERSA.

Tergestinus.

Mer, 04/10/2017 - 08:52

Vedremo se la Spagna è un paese serio. Se lo è la sindaca di Barcellona dovrebbe essere processata e condannata per lesa maestà.

PatrickC

Mer, 04/10/2017 - 08:52

ci sono piu stupidi che succhi di frutta

colomparo

Mer, 04/10/2017 - 08:55

Il Re della Spagna col suo discorso ha fatto esattamente quello che è il suo dovere....difendere l'unità del suo paese come sta scritto nella costituzione spagnola. Una scissione della Catalogna dalla Spagna cl referendum non è possibile ne formalmente ne legalmente, tantomeno quando il Si espresso dai votanti rappresenta la minoranza della popolazione e degli aventi diritto al voto ! Qualcuno ha anche espresso dei dubbi che nel caos generale non ci possa essere stata qualche "irregolarità".

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Mer, 04/10/2017 - 14:50

colomparo: dimentichi che l'esigua espressione del si è avvenuta sotto repressione violenta di forze militari contrarie al referendum. In quanto alla "Costituzione" spagnola ti informo che la stessa fu imposta da una mediazione con la destra franquista per evitare una guerra civile. I catalani, da sempre, sono repubblicani e Juan Carlos (re e regno come forma di stato) du imposto dal criminale Franco!

pasquinomaicontento

Mer, 04/10/2017 - 16:35

Quello che me fa più ride' è che in Spagna ce sia ancora uno che se fà chiamà re,robba d'artri tempi,in cui Berta filava e i Papi mandavano alla ghigliottina o al rogo,gli infedeli...Giordano Bruno docet, dal suo scanno de "Campo de' fiori"...il re che segue pedissequamente i dettami della moda attuale :barba lunga per assecondare la stronzaggine di apparire come un 'ammiratore dell'ISIS...nun ho mai visto in tutta la mia vita,un po' lunghetta-1116 mesi-33.480 giorni,tante barbe in cerca de pidocchi,che puzzeno pure e, ho visto la malvagità dei poliziotti mandati dal re barbuto,menavano come addannati,parevano,anzi erano strafatti da quarche polverina, ho visto persone anziane prese a carci, ragazze prese per i capelli e strascinate,carci alla 'ndo coijo cojio...vecchie reminiscenze di un franchismo che fù...