Trump presenta la sua rivoluzione fiscale

Il ministro del Tesoro Usa, Steven Mnuchin, conferma: tassazione sulle imprese al 15%. "Il taglio più grande della nostra storia". La risposta di The Donald alle critiche

Lo aveva promesso fin da subito: abbasserò le tasse. Era uno dei tasselli che aveva in mente per "rifare grande l'America". Oggi Donald Trump presenta la sua riforma fiscale. Il segretario al Tesoro Usa, Steven Mnuchin, ha confermato che la Casa Bianca intende tagliare al 15% l'aliquota della tassazione sulle imprese. Mnuchin non ha fornito altri dettagli sul piano fiscale, che verrà presentato in serata. In una conferenza stampa organizzata da The Hill il segretario al tesoro si è lasciato andare ad una previsione entusiastica: "Si tratterà del taglio fiscale più grande e della riforma fiscale più ampia nella storia del nostro Paese". La frase è una (voluta) citazione a quanto promesso da Trump.

Cosa succede ora. "Abbiamo l’opportunità, che capita una volta per generazione" di riformare il sistema finanziario americano, dice Gary Cohn, consigliere economico della Casa Bianca, iniziando a descrivere il piano Trump che riduce a tre da sette le aliquote per gli americani (10%, 25% e 35%), abolisce la tassa di successione e non tassa le famiglie per i primi 24mila dollari di reddito (il doppio di quanto previsto oggi). "Sul fronte aziendale, gli Usa sono tra i Paesi meno competitivi nelle economie avanzate", ha aggiunto Cohn.

Conti alla mano Trump alleggerirà la tassazione sui profitti generati all’estero e ridurrà l’aliquota corporate dal 35 al 15%, un taglio maggiore di quello al 28% ipotizzato (senza successo) da Obama e di quello al 25% suggerito dai repubblicani nel 2014. "Torneremo a una crescita del Pil di almeno il 3% annuo", ha assicurato Mnuchin, presentando la riforma fiscale proposta dall'amministrazione Trump, che ha quattro obiettivi: "Fare crescere l'economia e creare milioni di posti di lavoro; semplificare il regime tributario; fornire sollievo alle famiglie americane, specialmente quelle della classe media e abbassare le tasse aziendali, considerate tra le più complicate e anticompetitive tra le economie avanzate".

Pochi i dettagli resi noti. Ai giornalisti riuniti alla Casa Bianca viene distribuita una sintesi che occupa lo spazio di una sola pagina. Per ora si sa che è previsto il taglio dell'aliquota sulle aziende e il passaggio a tre (da sette) del numero di aliquote per le persone fisiche. Previste anche agevolazioni per l'assistenza all'infanzia. Nella proposta c'è anche l'abolizione della tassa di successione, il raddoppio degli sgravi di cui una famiglia può godere (sui primi 24.000 dollari di reddito non si pagano tasse), un prelievo un tantum per il rimpatrio di "migliaia di miliardi di dollari" parcheggiati all'estero dalle aziende Usa e "la protezione della proprietà abitativa e delle detrazioni di spese fatte in beneficenza". Trump però propone anche l'abolizione di una misura che permette alle persone di detrarre le tasse municipali e statali dai redditi dichiarati, cosa che svantaggia gli abitanti di Stati dove le tasse sono particolarmente alte, come ad esempio New York, New Jersey e California. "Non scommetterò mai contro questo presidente", ha detto in conferenza stampa Gary Cohn, consigliere economico della Casa Bianca, promettendo "il maggiore taglio delle tasse di sempre". Mnuchin punta a "fare muovere il piano fiscale il più velocemente possibile" al fine di ottenerne un'approvazione "entro quest'anno".

Ovviamente si tratterà ora di vedere come saranno reperite le risorse per finanziare il taglio, visto e considerato che comporterà mancate entrate per lo Stato pari ad almeno 2.400 miliardi di dollari. Probabilmente il piano non indicherà con esattezza i dettagli (i tagli), limitandosi a fornire le linee guida. L'ultima parola spetta a deputati e senatori. Toccherà a loro trovare le risorse di cui Trump ha bisogno per mantenere la promessa e tagliare veramente le tasse.

Le coperture dei tagli sono un tema centrale. Secondo la commissione congiunta sulla tassazione di Camera e Senato, per ogni punto percentuale in meno dell’aliquota le entrate federali calano di 100 miliardi di dollari in un decennio. Ad esempio, una riduzione del 20% costa al governo 2.000 miliardi di dollari in dieci anni. Qualcuno rispolverando la teoria dell’economista Arthur Laffer sostiene che la forte crescita innescata dal taglio delle tasse nel lungo periodo potrebbe generare nuovi introiti fiscali, in grado di bilanciare quelli persi con la riduzione delle aliquote. I consiglieri di Trump, infatti, sono convinti che il taglio drastico delle tasse corporate saranno bilanciati da una forte accelerazione delle aziende e da conseguenti picchi dell’occupazione.

In soldoni Trump è convinto di poter fare meglio di quanto fecero George W. Bush e Ronald Reagan, che avevano ridotto le tasse, mettendo da parte le preoccupazioni su deficit e debito, saliti durante le loro amministrazioni. C'è un problema, in effetti: il debito pubblico. Trump è convinto di avere i mezzi per tagliare le tasse e, al contempo, ridurre il debito pubblico, ormai salito a 19.000 miliardi di dollari. A molti sembra un'ipotesi irrealistica, nonostante i tagli del budget federale che Trump ha già promesso. Staremo a vedere come andranno le cose.

Commenti

Massimo Bocci

Mer, 26/04/2017 - 17:17

Le tasse le farà pagare a noi i SERVI!!! NATO RINCOGLIONITI!!! Cioè quelli che fino a ieri ubbidivano e morivano per fare i servi agli Yankees, oggi emancipati li pagano ANCHE!!!!

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 26/04/2017 - 17:26

scommettiamo che alla gente interessa di piu pagare di meno, piuttosto che vedere tutti pagare di piu per POI (semmai ci sarà un poi) pagare di meno.... :) questa è la differenza tra destra e sinistra!!!

Pinozzo

Mer, 26/04/2017 - 17:29

sono solo 240 miliardi all'anno da recuperare, senza aumentare il debito pubblico.. scommettiamo che il senato ancora una volta lo prende a calci nei denti a quest'incapace?

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Leonida55

Mer, 26/04/2017 - 17:30

Se avrà successo, quanta palta addosso ai detrattori, soprattutto i comunisti che sono inetti nella economia. Ma tanto negheranno l'evidenza come sempre.

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marco piccardi

Mer, 26/04/2017 - 17:44

rosicate capre comuniste...rosicate.

alberto_his

Mer, 26/04/2017 - 17:44

Aumento dei profitti aziendali di sicuro (anche per quelli generati all'estero, altro che America first!); aumento dell'occupazione e distribuzione della ricchezza dubito fortemente. Il debito pubblico è già adesso impagabile. I soliti noti incassano, gli altri pagano (inclusi i servi Nato come osservato da Massimo Bocci).

Ritratto di tomari

tomari

Mer, 26/04/2017 - 17:57

Lo ha fatto anche Reagan...e ha funzionato!

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elkid

Mer, 26/04/2017 - 17:57

----fino ad ora quello che è passato di trump sono solo gli ordini esecutivi--executive order---che è una peculiarità che il presidente statunitense ha rispetto ad altri presidenti occidentali--e non sono passati neppure tutti--perchè possono essere impugnati dai giudici come è avvenuto---ogni volta che invece una proposta di legge è transitata dalle camere è stata cannata regolarmante---swag ganja

emigratoinfelix

Mer, 26/04/2017 - 18:26

sta copiando la proposta di Salvini,una flat tax al 15%,non dice niente di originale.Strumento efficacissimo, amio avviso,bravo Salvini

legionariolibero

Mer, 26/04/2017 - 18:31

Uguale uguale a Renzi e ai nuovi giovani arrivati in politica. Trump a 70 anni abbassa le tasse al 15%, Renzi a 42 anni le mantiene al 50%. Falliscono 4 banche, poi per salvarne una lo stato ci rimette qualche milione di euro, e infine, fallisce pure l'alitalia, che proprio l'ometto di rignano aveva detto che grazie all'accordo con gli arabi, da lui e dal suo governo sostenuto, sarebbe finalmente decollata. Per dare una mano nella fase del decollo, il bricconcello, compra un nuovo aereo. Anche li un altro grande affare per l'italia, che si merita Renzi, Boschi, Madia, Alfano, Poletti, Pinotti e Lorenzin.

Ritratto di mbferno

mbferno

Mer, 26/04/2017 - 18:33

Con un simile taglio delle tasse ci saranno maggiori proventi per le aziende e utili per soci azionisti etc. A maggiori disponibilità finanziarie corrispondono solitamente maggiori spese in beni e servizi, che a loro volta sono tassati: per cui credo che la riduzione delle tasse dirette comporti maggiori introiti in quelle indirette,sui consumi. Il fisco non ci perderà e la popolazione vivrà meglio,si tratta di un diverso modo di incassare le tasse. Politiche economiche espansive ovviamente inverse alle capre kkkommuniste.

Ritratto di andrea626390

andrea626390

Mer, 26/04/2017 - 18:37

Vedremo gli effetti sulle casse dello Stato........

alox

Mer, 26/04/2017 - 18:38

Ottimo, tagliare le tasse con un piano spavaldo...vedremo come andra' a finire in congresso/senato ma se anche dal 15 si arriva ad un 20 va bene lo stesso (cos'e' in ITALIA il 60 o il 70? e parlano di ripresa...); ottimo la semplificazione (gia' in USA 100 volte piu' semplice) nella dichiarazione dei redditi e riduzione degli scaglioni...

Ritratto di andrea626390

andrea626390

Mer, 26/04/2017 - 18:39

Le coperture dei tagli sono un tema centrale. Secondo la commissione congiunta sulla tassazione di Camera e Senato, per ogni punto percentuale in meno dell’aliquota le entrate federali calano di 100 miliardi di dollari in un decennio. Ad esempio, una riduzione del 20% costa al governo 2.000 miliardi di dollari in dieci anni. In soldoni Trump è convinto di poter fare meglio di quanto fecero George W. Bush e Ronald Reagan, che avevano ridotto le tasse, mettendo da parte le preoccupazioni su deficit e debito, saliti durante le loro amministrazioni. C'è un problema, in effetti: il debito pubblico. Trump è convinto di avere i mezzi per tagliare le tasse e, al contempo, ridurre il debito pubblico, ormai salito a 19.000 miliardi di dollari.

ILpiciul

Mer, 26/04/2017 - 18:40

Grandeeeeeeee!!! Questo è taglio di tasse, non dello zero virgola come i nostri economistoni. A noi, momentaneamente, basterebbe il loro doppio (30%) e già le nostre imprese partirebbero a razzo. Sognare è proibito?

Ritratto di andrea626390

andrea626390

Mer, 26/04/2017 - 18:41

tomari, 17.57, George W. Bush e Ronald Reagan avevano ridotto le tasse, mettendo da parte le preoccupazioni su deficit e debito, SALITI durante le loro amministrazioni. C'è un problema, in effetti: il debito pubblico .....

Ritratto di elkid

elkid

Mer, 26/04/2017 - 18:42

---al di là dei paroloni roboanti---se uno legge la proposta di legge nel merito si accorge che è troppo sbilanciata a favore dei ricchi---non è per nulla simile a quella di reaganiana memoria--la sperequazione sociale salirà ulteriormente e la legge non avrà una adeguata copertura---swag ganja

Ritratto di cicciomessere

cicciomessere

Mer, 26/04/2017 - 18:43

Solo io sento una LEGGERISSIMO tanfo di carogna , ossia di CONFLITTO DI INTERESSI??? Quanti MILIARDI in meno pagheranno le SUE imprese???? SVEGLIA Americani !!!!

ILpiciul

Mer, 26/04/2017 - 18:44

Alberto his: il debito pubblico è strutturato per non essere estinto. Mica stupidi quelli. Per cui va ignorato.

Ritratto di voglioesserecomunista

voglioesserecom...

Mer, 26/04/2017 - 18:50

Se ho letto bene,riduce le tasse in modo corposo, diminuisce il debito pubblico, aumenterà notevolmente gli stipendi, ecc. ecc.. Certo che con i discorsi si fanno tanta cose, e la gente gli crede, come da noi all'epoca del berlusca. Tu vo fa l'amerino, mericano, whsky, soda e rock and roll!

alox

Mer, 26/04/2017 - 18:51

@Massimo Bocci e Alberto-his...Gentiloni poteva dire no e se vi da' fastidio la NATO...andate fuori dalle palle: se non siete gay o testimoni di Geova, Putin vi accoglie a braccia aperte.

rokko

Mer, 26/04/2017 - 18:54

Se la riduzione della pressione fiscale sarà finanziata almeno in parte con tagli alla spesa chapeau è proprio quello che serve per rilanciare l'economia. Se invece la riduzione della pressione fiscale sarà fatta in deficit allora non porterà a nulla se non a tornare sui propri passi. Staremo a vedere

petra

Mer, 26/04/2017 - 18:55

Il principio è buono. La riduzione delle tasse porterà alla creazione di nuove aziende e di conseguenza nuovo gettito per lo Stato e nuovi posti di lavoro. A lungo termine. Certo, passare dal 35% al 15% non è un gioco da ragazzi. Vedremo.

Ritratto di stenos

stenos

Mer, 26/04/2017 - 18:58

Intanto gentiloni aumenta......

alox

Mer, 26/04/2017 - 18:58

..e l'ondata migratoria delle imprese Italiane riprende!

giovanni951

Mer, 26/04/2017 - 19:01

tra il dire ed il fare c'è di mezzo il mare. Per ora -. alla faccia delle promesse - resiste l'obama care, il giudice gorsich non è stato eletto alla corte supreme, per il muro non ci sono i soldi...vedremo.

guardiano

Mer, 26/04/2017 - 19:03

per i somari sinistrati, mi limito a citarvi il signore al quale hanno chiesto cosa rimproverava ai sxxxxxxxxxi, risposta, contesto la loro arroganza di voler redistribuire il reddito senza avere mai avuto la capacità di crearlo, come dire facciamo i signori con i soldi degli altri, PARASSITI NATI.

alox

Mer, 26/04/2017 - 19:05

Some people regard private enterprise as a predatory tiger to be shot. Others look on it as a cow they can milk. Not enough people see it as a healthy horse, pulling a sturdy wagon. W.Churchill Meditate Comunisti meditate

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Mer, 26/04/2017 - 19:12

A TRUMP I MIGLIORI AUGURI ... Alla sua rivoluzione non potrá essere indifferente nemmeno l´Italia, provincia tra le provincie, e sará la mazzata decisiva per l´abbattimento dello stato mafioso italiano.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 26/04/2017 - 19:13

toh.... rosicano e ragliano i tontoloni di sinistra! spuntano, in modo eccellente e visibile anche a km di distanza, e al buio, i tontoloni come ANDREA SEGAIOLO, EL PIRLON ..... patetici! rosicate, rosicate, rosiconi!!! :-)

Ritratto di DONCAMILLO7

DONCAMILLO7

Mer, 26/04/2017 - 19:16

guardiano tra il dire e il fare c'e' di mezzo il mare..certo che te le bevi tutte...come quella del muro che e' stato bocciato perche' non ci sono le coperture....

alox

Mer, 26/04/2017 - 19:19

@giovanni951 il giudice Gorsuch e' stato eletto; per l'Obamacare dare tempo al tempo....il muro (che c'e' gia') non credo lo paghera' il gia' disgraziato Messico, per ora non e' piu' una proprita' (e a me va bene cosi').

idleproc

Mer, 26/04/2017 - 19:29

L'idea dovrebbe essere quella di tagliare le tasse anche alle corporation globali perchè non lascino i profitti dove meglio gli comoda e investano e producano in USA. Dubito che lo faranno, facile pertanto che dopo la carota gli arrivi il bastone delle tasse di importazione sul "delocalizzato".

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Mer, 26/04/2017 - 19:31

Classica politica miope: punta tutto a monetizzare nell'immediato fregandosene bellamente delle conseguenze per le generazioni future. Fermo restando l'aumento del deficit c'è il discorso dei pesanti tagli che riguarderanno sanità, istruzione, ricerca, agricoltura e ambiente ecc, ovvero quelle voci che incidono sul progresso e il reale benessere del cittadino. Il rischio è quello di un futuro che vedrà gli USA come un paese malsano, culturalmente arretrato e ancora più insicuro a causa dell differenze sociali che andranno incrementandosi al suo interno. Beh, almeno venderanno più armi.

Martinico

Mer, 26/04/2017 - 19:34

A questo punto deve fare lavorare i suoi ministri affinché la proposta dia i frutti che per logica dovrà dare. Tutto sta nelle spese della politica e affini che dovranno essere controllati e rimanere leali. Chiunque mini una così eccellente svolta fiscale dovrà essere messo alla gogna pubblica oltre che in carcere per attentato al Popolo Americano.

panzer@57

Mer, 26/04/2017 - 20:02

Per noi quello che stà facendo il presidente Trump non avverrà mai,tra qualche mese aumenteranno di nuovo le tasse poichè il debito pubblico sarà aumentato.

Giorgio Colomba

Mer, 26/04/2017 - 20:26

I sinistri vampiri fiscali del Bel Paese hanno sempre ignorato la Curva di Laffer, finendo puntualmente "fuori strada" (tanto i cocci sono nostri).

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Mer, 26/04/2017 - 21:11

@pinozzo, franco da augusta treverorum, ausonio e compagnia briscola: sintonizzatevi su CNN (che non é per nulla tenera nei confronti di Trump) ed ascoltate. Una gran parte delle 355 navi ci sono giá. Vuole arrivare al 355 e migliorare ,sotto tutti gli aspetti, quelle che giá ci sono. Fino ad ora chi ci ha difeso dale mire dell'ex urss é stata l'America. Il patto di Varsavia aveva giá pronti i piani di invasione. Chi ha tolto le castagne dal fuoco agli europei impegolati nelle sanguinose battaglie della 1ª e 2ª guerra mondiale? Chi ci ha liberato dal nazifascismo? Chi mi ha nutrito e vestito nell'immediato dopoguerra quando non avevamo neppure le lacrime per piangere ? Noi europei ci scordiamo facilmente di questo. Partiamo armi in resta a scannarci tra di noi poi chiediamo aiuto all'America quando non sappiamo piú che fare. E non uscite fuori che l'Italia l'hanno liberata i partigiani che nessuno piú ci crede a quelle fandonie.

Ritratto di andrea626390

andrea626390

Mer, 26/04/2017 - 21:32

mortimerricchione, non ti sei reso conto che alcuni hanno riportato tale e quale stralci dell'articolo???? Quindi vuoi dire che il giornalista RAGLIA??????? Il fatto è che sto perdendo tempo a spiegare l'ovvio a un demente come te. Ogni giorno non ti smentisci a illustrare la tua inutilità .....

guardiano

Mer, 26/04/2017 - 22:09

Doncamillo, meglio bere un pò che essere talmente rinxxxxxito da non accorgersi che certi politici ti rubano i soldi da tutte le parti e non ne hanno mai abbastanza.

Ritratto di Nordici o Sudici

Nordici o Sudici

Mer, 26/04/2017 - 22:37

I KKKomunisti di tutto il pianeta sono terrorizzati, perché sanno benissimo che il piano funzionerà. Non potranno più dire che lo sviluppo si fa coi soldi pubblici GESTITI DA LORO.

Alex1970

Gio, 27/04/2017 - 06:50

Praticamente come fece Berlusconi. Abbassò irpef irpeg, cuneo fiscale, ici, imu, tari e tasi. Poi abolì il canone rai e creò piu di 12 milioni di posti di lavoro. La gente era molto felice, i ristoranti erano pieni e sconfisse pure il cancro

m.nanni

Gio, 27/04/2017 - 08:20

la sinistra sta uscendo dai gangheri perchè gli americani pagheranno meno tasse. hanno il terrore che l'ondata trumpista sulla rivoluzione fiscale si estenda anche nel nostro(Italia) Paese. ma che coglionata Donald Trump quel bombardamento sulla Siria!

rokko

Gio, 27/04/2017 - 09:36

Alex1970 ah ah pensa che qualcuno ci crede veramente, anche di fronte all'evidenza contraria.