Ue:"Le ammende contro Orban non hanno dato risultati"

Secondo la Ue e Reporter senza Frontiere il 2015 è stato un anno negativo per la libertà di stampa in Europa. Ad essere responsabili sono i governi conservatori dell'Europa dell'Est, in particolare quello ungherese. Ma, come riconosce l'Europa, le sanzioni contro di lui non hanno portato agli obiettivi sperati

Il 2015 è stato un anno negativo per la libertà di stampa in Europa. A dirlo è Reporters Sans Frontières (RSF), che nel suo ultimo rapporto ha stilato una classifica e spiegato come questo trend negativo sia attribuibile alle ‘cattive prestazioni’ dei Paesi europei centro-orientali. I cui governi hanno promosso politiche che, oltre che dannose per la libertà di opinione e di espressione, stanno portando a una “progressiva erosione del modello europeo” e sarebbero alcune cause determinanti del declino della Ue.

Come riportato dall’Osme, i punteggi medi europei sono scesi del 6,5%; secondo RSF il peggioramento della situazione è dovuto soprattutto all’azione di governi ultraconservatori e all’avanzata dell’estremismo politico. I principali Paesi messi sotto accusa sono la Slovacchia, la Repubblica Ceca, la Polonia e soprattutto l’Ungheria.

L’unico Paese tra quelli citati ad avere migliorato la propria posizione nella classifica sulla libertà di informazione redatta da Rsf è la Slovacchia. Quest’anno è al dodicesimo posto guadagnando due posizioni, il Paese non è comunque al sicuro da problemi diffusi in Europa. Nel Paese ci sono le leggi molto severe contro la diffamazione; esse prevedono pene detentive che possono arrivare fino a otto anni, le più rigide in tutta l’Unione Europea. Le cause intentate da uomini d’affari, politici e membri del sistema giudiziario sono molto numerose. Lo stesso primo ministro Robert Fico ne ha avviato diverse durante il suo primo mandato. La censura è stata rafforzata nel 2014 con una norma che limita il numero dei giornalisti accreditati al Parlamento, la loro libertà di movimento all’interno dell’edificio e vieta loro di fotografare i beni personali dei deputati.

Ad cadere in fondo alla classifica, perdendo ben 29 posizioni, è la Polonia. Secondo RSF il peggioramento della situazione è dovuto soprattutto all’azione di governi ultraconservatori e all’avanzata dell’estremismo politico. Appena giunti al potere, i conservatori del partito PiS (Diritto e Giustizia) hanno adottato una legge sui media che dà al governo la facoltà di nominare e revocare le nomine dei responsabili della Tv e della radio pubblica. Un’altra legge ancora in preparazione prevede di mettere fine ai contratti dei collaboratori di questi media. L’Unione europea manifesta inquietudine per il fatto che uno dei paesi suoi membri viola le regole fondamentali della libertà dei mezzi di comunicazione di massa e ha avviato contro la Polonia una procedura per la salvaguardia dello stato di diritto.

Perde posizioni anche la Repubblica Ceca. La diffamazione è un crimine ma, secondo RSF, nelle cause contro la satira politica i tribunali prendono di solito le parti dei media accusati secondo il principio per il quale la caricatura è una forma legittima di critica, che vanta peraltro, nel Paese, una lunga tradizione.

Il Paese maggiormente messo sotto accusa è l’Ungheria con il suo presidente Viktor Orban. Che sono attaccati sia da RsF che dall’Unione europea. Secondo entrambe le istituzioni, da quando il primo ministro conservatore è tornato al potere ha iniziato a esercitare un controllo sempre più esteso e capillare sulla stampa. La Commissione europea ha riconosciuto che le ammende adottate a livello comunitario contro il governo ungherese e le sue leggi sono sfociate in ammende lievi e che non sono riuscite a incidere sulle azioni del governo magiaro.

@luca_steinmann1

Commenti

riccardo52

Gio, 05/05/2016 - 17:55

E' da parecchio che vivo in Ugnheria con la mia famiglia e posso garantire che le accuse PREZZOLATE al premier Victor Orban sono destituite di ogni fondamento. Peraltro si chiede che giornalista sia questo sig. Steinmann che non legge nemmeno il Giornale, dove viene ospitato , che ha denunziato doverosamente le politiche di stile "comunista" della Ue nei confronti dei non allienati alle burocrazie autoritarie di Bruxelles. "Fondi Ue per sorvegliare i governi dei Paesi conservatori Budapest e Varsavia sorvegliati speciali: diverse società legate alla Ue ne monitorano le politiche economiche e sociali. In Ungheria la Ue paga l'associazione dell'ex premier socialista per valutare le politiche di Orban... Giovanni Masini - Mer, 09/12/2015 - 13:32 "

Luigi Farinelli

Gio, 05/05/2016 - 18:08

Orban eletto dai cittadini ungheresi a larghissima maggioranza sarebbe, per L'Ue, "nemico della libertà di stampa e quindi personalità negativa"!!! Detto da quattro burocrati non eletti da nessuno e che usano un pericoloso delinquente come George Soros, loro massa d'urto quando si tratta di demolire l'immagine di qualcuno che si opponga all'aborto o alla svendita dell'intero patrimonio di civiltà millenaria, di usi e tradizioni per seguire le mire massoniche! Magari inviando le Femen, sottospecie del genere femminile, a libro paga proprio di Soros (6000 euro al mese) per segare le croci sui monumenti delle vittime di Stalin o bestemmiare in chiesa a petto nudo per contrapporsi ai fedeli in preghiera (bell'espressione di democrazia Ue!) Ma come è possibile che siamo caduti tanto in basso da non riuscire a mettere fuorilegge questa appestante genìa di delinquenti che ci sta trascinando alla rovina totale, economica e morale?

berserker2

Gio, 05/05/2016 - 18:48

hai capito reporters senza frontiere (come i giochi televisivi di tanti anni fa....) come arrivano i governi di "destra", cala la libertà di stampa......e, udite udite, in Polonia hanno osato fare una legge che attribuisce al governo la facoltà di nominare direttori di tv e radio pubblica.....perchè invece, in Italia, chi le fa le nomine RAI.... le suorine carmelitane!!!! E poi vergognatevi, basta aggiungere sans frontieres a medici, avvocati, spacciatori, pizzaioli e tutto si illumina con un aura di nobiltà e autorevolezza e gli imbecilli pendono dalle loro labbra. E' come se le statistiche sulla immigrazione le facessero fare al Klu Klux Klan..... ma andate a lavorare!

berserker2

Gio, 05/05/2016 - 18:57

Hai capito reporters senza frontiere (come i giochi televisivi di tanti anni fa)…. come arrivano i governi di "destra", cala la libertà di stampa......e, udite udite, in Polonia hanno osato fare una legge che attribuisce al governo la facoltà di nominare direttori di tv e radio pubblica.....perchè invece, in Italia, chi le fa le nomine RAI.... le suorine carmelitane!!!! E poi vergognatevi, basta aggiungere sans frontieres a medici, avvocati, spacciatori, pizzaioli e tutto si illumina con un aura di nobiltà e autorevolezza e gli imbecilli pendono dalle loro labbra. E' come se le statistiche sulla immigrazione le facessero fare al Klu Klux Klan..... ma andate a lavorare!

Orban4ever

Gio, 05/05/2016 - 23:55

Questi articoli sono veramente comici. Poi per pura curiositá si va a vedere la classifica e ... Repubblica Ceca 21esima, Polonia 47esima, Slovacchia 12esima, Ungheria 67esima. Francia 45esima, uno spiffero sopra i polacchi. Regno Unito 38esimo, surclassato dai cechi e dagli slovacchi. Chiude disonorevolmente l'Italia, mestamente - udite udite - 77esima dieci posizioni piú sotto dei tanto bistrattati ungheresi. Rispetto all'anno scorso l'Italia ha perso 4 posizioni l'Ungheria 2. Possibile che nessuno a Bruxelles abbia niente da dire sulle pietose condizioni della libertá di stampa in Italia? ....

umberto nordio

Ven, 06/05/2016 - 08:26

Più che "senza frontiere" questi reporter mi sembrano senza cervello.

Keplero17

Ven, 06/05/2016 - 09:01

Quando le sanzioni si scontrano con la volontà popolare producono un effetto contrario. Ma anche da noi la libertà di espressione è minacciata a causa delle accuse di populismo e razzismo che vengono utilizzate spesso per eliminare l'avversario politico anche quando il problema è invece economico o di eguaglianza delle persone.