Paolo Del Debbio uomo qualunque ma solo per finta

Agli intelligentoni che lo denigrano perché coltiva un facile successo, segnalo: se il successo fosse tanto facile, ce l'avrebbero anche loro

Paolo Del Debbio, 57 anni, toscano di Lucca, ottimi studi, è la dimostrazione che un intellettuale può tranquillamente recitare nel ruolo dell'uomo qualunque (Guglielmo Giannini non c'entra), mentre il contrario è impossibile. Egli conduce una striscia serale su Rete 4, Dalla vostra parte , e per la stessa emittente cura pure Quinta colonna , in onda ogni lunedì. Entrambi i suoi programmi registrano ascolti eccellenti, ed è ciò che conta ai fini di un giudizio (in questo caso positivo) sul conduttore.

I suoi prodotti sono di largo consumo, rivolti a un pubblico stanco dei dibattiti noiosi e ripetitivi sul sesso degli angeli e anche delle donne che ormai affollano i palazzi del potere avendo ottenuto la «parità dei fessi», nel senso che le signore impegnate in politica, se sono somare, lo sono nella stessa misura dei colleghi maschi. Del Debbio se ne infischia dell'Italicum e delle conseguenze del medesimo; preferisce occuparsi dell'immondizia che insozza le città e dei rom che, oltre a insozzare, rubano; s'interessa con passione ai problemi di chi cerca lavoro, al punto da trovargliene spesso uno. Insomma si dà da fare e porta a casa risultati superiori a quelli del guru di sinistra Michele Santoro, ed è tutto dire.

Per questo probabilmente i critici televisivi ne parlano male, muovendogli ogni sorta di rimprovero, il più ricorrente dei quali è che Paolo tende a solleticare la pancia degli ascoltatori, trascurando la loro testa, come se fossero acefali. Un'accusa infondata, dato che il conduttore in materia di pance è assai selettivo: gli piace solo il ventre delle belle ragazze, una minoranza ininfluente sull'audience.

Del Debbio comunque non si preoccupa degli strali dei censori: sa che le persone perdonano tutto ai propri simili tranne la popolarità, specialmente se meritata. A titolo di consolazione gli ricordo che Indro Montanelli, considerato il Papa dei giornalisti, spiegò così il fatto che il suo Giornale , una volta diretto da me, aveva raddoppiato la vendita delle copie: «Feltri si è affermato perché vellica i peggiori istinti della borghesia». Esattamente ciò che egli fece una vita intera, cavalcando da anticonformista ogni conformismo, tant'è che cominciò fascista, divenne democristiano (a naso turato), e morì progressista dopo aver combattuto anni e anni i comunisti e affini.

La vicenda di Paolo è addirittura paradossale. Molti soloni che scrivono sui giornali lo disprezzano perché usa un linguaggio semplice, diretto, colloquiale, da bar Commercio. Fingono di ignorare che ciò è un pregio, poiché la televisione non è un mezzo d'élite. Del Debbio, fra l'altro non è un buzzurro come viene dipinto, ma un signore, un professore universitario; ha avuto buone letture e scrive con garbo: fu lui l'autore del primo programma elettorale di Forza Italia.

Oggi non si occupa più di politica in senso stretto; continua a stare in cattedra e si esibisce in video con lo stile adatto alle trasmissioni giornalistiche di Rete 4. Se si comportasse diversamente non sarebbe un abile professionista. Non credo che egli aspiri per questo al Nobel. Gli basta, suppongo, il consenso della gente fin qui talmente soddisfacente da indurre i dirigenti dell'antenna a tenerselo caro.

Quanto agli intelligentoni che lo denigrano perché coltiva un facile successo, segnalo: se il successo fosse tanto facile, ce l'avrebbero anche loro.

Commenti

rosa52

Dom, 17/05/2015 - 15:16

ma soprattutto non e' allineato ....come Santoro Floris e compagnia!!

Tarantasio.1111

Dom, 17/05/2015 - 15:40

Ben detto Feltri E...chi parla male di Paolo...sempre loro, i comunisti del cxxxo senza dignità e pieni di privilegi.

Buricchio

Dom, 17/05/2015 - 15:41

Quardando le duetrasmissionicbe conduce egregiamente almeno n cittadino non trppo istruito riesce a compreñdere, e poi lmeno e dalla parte degli ITALIANI

linoalo1

Dom, 17/05/2015 - 15:43

Come sempre,è l'invidia a parlare!E chi sono sempre i più invidiosi?Non credo proprio che occorra rispondere,tanto è evidente!

Giovanni2.1

Dom, 17/05/2015 - 15:45

Se fosse un po più incisivo e determinato e la smettesse di invitare clandestini a parlare di clandestini, sarà bene che il cd ci faccia un pensierino.

filder

Dom, 17/05/2015 - 19:46

A dire la verità seguo spesso ma non sempre la sopracitata trasmissione e mi da fastidio quando il buon Paolo lascia che tutto diventa un pollaio di galli e galline che si accavallano mentre l'ascoltatore fa fatica a capirci qualcosa, io sono convinto anzi sono sicuro che fare il conduttore non è roba facile ma ci sono conduttori che si fanno rispettare tenendo a bada i troppi cani che abbaiano portando le trasmissioni ad un livello di piacevole gradimento.

Ritratto di sempreforzasilvio#

sempreforzasilvio#

Dom, 17/05/2015 - 21:39

Mi e' bastato vedere la puntata con Salvini per capire che alfiere di indipendenza e' costui. Ancora rido.

VittorioMar

Dom, 17/05/2015 - 22:19

..con la speranza che lo facciano continuare,magari anche il sabato!!Chi sono i "Mediatori Culturali"?A cosa servono?Chi li paga?Perchè ci dicono quello che dobbiamo fare noi e non quello che dovrebbero fare loro in casa loro?

giuromani

Lun, 18/05/2015 - 11:58

Il programma è godibile e del Debbio è bravo. Però inviterei meno politici: litigano fra di loro, si accusano reciprocamente dandosi sulla voce e non fanno nulla di quello che dicono.

michetta

Lun, 18/05/2015 - 12:03

Plaudo a Del Debbio, anche se per ragioni di lavoro, molto spesso manco al suoi appelli. Bene, ha fatto Feltri a denunciare gli opportunistici commenti dei "colleghi"! Ma, tant'e', L'INVIDIA CREPA! E vedrete, che prima o poi, se l'andranno a prendere tutti la', dove pensate tutti quanti!

Ritratto di apasque

apasque

Lun, 18/05/2015 - 12:33

Ammiro Del Debbio, di cui seguo con interesse sia Dalla vostra Parte, che Quinta Colonna. Ha successo perché non esercita le funzioni di becchino che da anni si sono arrogati i "sinistri", da Floris a Santoro: tutti pronti a scovare magagne a senso unico e a flagellare i singoli avversari. No, Del Debbio, ha un approccio molto democratico ed affronta quei problemi vitali che gli intelligentoni di sinistra si guardano dal toccare. Per questo ha successo. Io gli suggerirei di non invitare troppi (e contemporaneamente) immigrati che inevitabilmente fanno caciara e casino per sopraffare gli altri (vedi Chaouki)

Ritratto di sitten

sitten

Lun, 18/05/2015 - 14:46

Magari, ci fossero tanti Del Debbio in TV.

Ritratto di PELOBICI

PELOBICI

Mer, 18/05/2016 - 19:40

I compagni rosicano, per loro i giornalisti indipendenti sono Santoto, Floris & C