E "Repubblica" denuncia le fake news di Scalfari

Odifreddi smaschera il fondatore sul suo stesso quotidiano: "Scrive bufale su Papa Francesco"

Repubblica contro Repubblica. Piergiorgio Odifreddi versus Eugenio Scalfari. Parole durissime in un cortocircuito mediatico stupefacente che chiama in causa, nientemeno, papa Francesco. Come si sa, il fondatore di Repubblica ha il privilegio di un rapporto a tu per tu con Bergoglio. E viene invitato con una certa regolarità a Santa Marta, la residenza di Francesco. Il problema è che ogni volta il giornalista trasforma questi colloqui privati in interviste pubbliche. Confezionate senza prendere un appunto, senza registrare, senza rimandare il testo, non concordato, all'autore. Cosi Scalfari in versione pasquale è arrivato ad attribuire a Bergoglio una fake news, come la chiama, impietoso, Odifreddi, senza capo né coda: l'inferno non esiste, le anime dei dannati svaniscono.

Odifreddi, matematico, divulgatore scientifico e firma di Repubblica, colpisce con asprezza il creatore del quotidiano, innescando un duello surreale, tutto interno al giornale. «Vale la pena soffermarsi - nota dunque Odifreddi - su una straordinaria serie di fake news diffuse da Eugenio Scalfari negli anni scorsi a proposito di papa Francesco, l'ultima solo pochi giorni fa». Di che si tratta? C'è solo l'imbarazzo della scelta, a quanto si può vedere. Il punto è che il canovaccio si ripete: «Le interviste iniziano pretendendo che gli incontri con Scalfari siano scaturiti da improbabili inviti di Bergoglio. E continuano attribuendo al papa impossibili affermazioni, dalla descrizione della meditazione del neoeletto Francesco nell'inesistente stanza accanto a quella con il balcone che da su piazza San Pietro (una scena probabilmente mutuata da Habemus Papam di Moretti) all'ultima novità che secondo il papa l'inferno non esiste».

Affermazione che obiettivamente farebbe a pezzi duemila anni di cristianesimo, anche se un teologo grandissimo come Hans Urs Von Balthasar ha sempre ripetuto: l'inferno c'è ma spero sia vuoto. Dispute teologiche.

La questione che resta insoluta è un'altra: perché al di là delle puntuali smentite del Vaticano, Francesco non sia intervenuto per bloccare questa catena di incidenti. Odifreddi, ateo con una mentalità da cinico positivista dell'Ottocento, butta pure un po' di fango addosso a Francesco, azzardando ipotesi maliziose di strategia mediatica: Bergoglio accetterebbe lo sconquasso per ingraziarsi il secondo giornale italiano, passato da una linea laica a una posizione filovaticana.

Odifreddi non viene nemmeno sfiorato dal dubbio che Bergoglio ragioni da prete, da pastore e si preoccupi della persona che ha davanti, della sua anima si sarebbe detto a catechismo, del percorso problematico e accidentato cominciato da Scalfari. È quel che risulta al Giornale: i colloqui fra i due sono in realtà, monologhi, o quasi, di Scalfari.

Più interessante l'altra puntura di spillo di Odifreddi: perché non sia Repubblica a bloccare le fake news del suo illustre ex direttore. «Alla maggior parte dei giornalisti e dei giornali - è la risposta ustionante che il commentatore si dà da solo - non interessano le verità, ma gli scoop». Se fanno il giro del mondo, anche le bufale vanno bene. E cosi il collaboratore di Repubblica toglie ogni credibilità a Repubblica.

Commenti

ginobernard

Mar, 03/04/2018 - 09:19

quando una società è dominata dal potere religiose qualsiasi "dichiarazione di fede" risulta dubbia. C'è sempre cioè il dubbio dell'interesse personale. Mi spiego. Se dovessero prendere il potere gli islamici vedo moltissime conversioni di massa. Il servilismo degli italiani è nel loro dna. In generale, avere una intervista da un personaggio famoso rende famosi. Si vede che Scalfari vuole ancora visibilità. Dovrebbe riuscire a intervistare un alieno ... per fare un passo in avanti in visibilità.

guardiano

Mar, 03/04/2018 - 09:43

Il grande matematico è riuscito a sommare 2 + 2 e ottenere il risultato di 5, complimenti.

venco

Mar, 03/04/2018 - 11:07

Che Scalfari abbia scritto bugie su Bergoglio nessuno ci crede, Odifreddi è un ateo radicale percui difende Bergoglio.

Ritratto di llull

llull

Mar, 03/04/2018 - 11:49

Oddifreddi (Cold hate) da ateo qual'è farebbe meglio a non parlare di Chiesa, papi e dottrine. Non ne ha titolo nè conoscenza; esattamente come la Chiesa non si mette a discutere di matematica.

tonipier

Mar, 03/04/2018 - 12:03

" SONO INIMITABILE" La fine della fine della vergogna dell'essere umano.

ginobernard

Mar, 03/04/2018 - 14:15

non capisco i credenti perché si indignano davanti ad un non credente. Lasciatelo alle sue di credenze no ? Anzi Cristo era la tolleranza in persona a parte qualche caso dei mercanti nel tempio ... ma doveva essere un caso limite anche per lui.

Tuthankamon

Mar, 03/04/2018 - 14:16

Il Papa, con questi personaggi si è esposto troppo. E' anche vero che i ragli di questi squallidi personaggi lasciano il tempo che trovano. Resta la confusione.

Beraldo

Mar, 03/04/2018 - 14:36

Repubblica è un giornale basato sulle fake news, di che si lamenta?

Ritratto di Grisostomo

Grisostomo

Mar, 03/04/2018 - 14:58

Potrebbero fare le famose dieci domande al tupamaro bianco. Ma non ci son più i pistoleros di una volta.