Gli espulsi della Sicilia? Spediti in Lombardia

Cinquanta clandestini hanno chiesto asilo in extremis. Rimpatrio "sospeso"

Milano - Clandestini? No, sono richiedenti asilo. Basta poco per passare dalla possibile espulsione al trasferimento in un centro d'accoglienza. È successo a cinquanta migranti che prima, a Trapani, si sono trovati a fare i conti con la prospettiva del possibile respingimento. Poi in una condizione ben diversa: l'accoglienza in Lombardia. Tutto previsto, tutto secondo le norme.Il caso è scoppiato ieri, in una Milano già scaldata dalle polemiche per il bando comunale che prevede la possibile ospitalità dei rifugiati presso le famiglie che ne facciano richiesta (in cambio di un contributo fino a 400 euro). È stato Paolo Grimoldi della Lega Nord, ieri, ad accendere un riflettore sulla vicenda, annunciando la presentazione di un'interrogazione al governo: «Come è possibile - ha chiesto Grimoldi - che il ministero dell'Interno abbia fatto trasferire dalla Sicilia nei giorni scorsi cinquanta clandestini, per cui era stata decisa l'espulsione, in centri di accoglienza della Lombardia?». «Presenterò un'interrogazione al ministro Alfano per sapere perché non sono stati ancora espulsi e quando lo saranno» ha preannunciato ieri Grimoldi, che è segretario della Lega Lombarda. La risposta è arrivata al Giornale, che ha interpellato il Viminale, pronto nel verificare la vicenda: i migranti - ecco quanto risulta al ministero - «hanno effettivamente ricevuto un ordine di allontanamento». «Poi - prosegue la spiegazione - hanno presentato una domanda per richiedere asilo, per cui formalmente sono richiedenti asilo». I migranti sono stati trasferiti in un centro lombardo e la loro posizione è al vaglio di una commissione che dovrà verificare la sussistenza dei requisiti per l'asilo.La loro sorte è repentinamente cambiata in pochi giorni: il 2 gennaio avevano ricevuto un provvedimento di respingimento dalla Questura di Trapani. E si tratta di una parte dei migranti sbarcati a Palermo lo scorso 28 dicembre e fotosegnalati all'interno dell'hotspot di Trapani, in contrada Milo. In totale i respingimenti avevano riguardato 196 uomini provenienti da Pakistan, Gambia, Senegal, Burkina Faso, per i quali era stato disposto l'allontanamento entro sette giorni. Nonostante nella documentazione si leggesse che nessuno di loro avesse «manifestato la volontà di richiedere la protezione internazionale e non sussistono le condizioni affinché possa essere rilasciato un permesso di soggiorno per motivi umanitari», i migranti denunciavano di non essere stati adeguatamente informati. Poi un vertice in prefettura e il trasferimento in una palestra comunale, il reinserimento nell'hotspot di Trapani e infine questo epilogo che ha scatenato gli interrogativi di Milano: 50 migranti hanno avuto come destinazione la Lombardia, 70 resteranno nelle strutture del Trapanese. «Sicuramente è da rivedere l'intero sistema hotspot - ha commentato Ignazio Corrao, europarlamentare dei 5 Stelle - e proprio la prossima settimana riprenderà la discussione europea sul superamento del regolamento di Dublino 3». A Milano, oltre alla Lega, anche la Regione ha reagito: «Anno nuovo, rimedi vecchi - ha commentato l'assessore Viviana Beccalossi di Fratelli d'Italia - C'è collocare un gruppo appena sbarcato in Sicilia? No problem, utilizziamo il modello-Pisapia e mandiamoli in Lombardia».

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Commenti
Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Ven, 08/01/2016 - 08:52

massì accenderemo altre caldaie per riscaldarli visto l'aria pulita che c'è in Lombardia. Ma non possono trattenerli e mandare anche tutti quelli del nord in Sicilia visto che ci sono 15 gradi? Ma sapete quanti soldi e quanto smog per scaldarli tutti in altitalia? Ma hanno idea di come viviamo?

giolio

Ven, 08/01/2016 - 09:28

ma voi del giornale ci date queste notizie per farci sentire impotenti per tutto ciò che si verifica in Italia? non ci siamo fatto ancora l‘esame di coscienza di quanto noi italiani siamo diventati rassegnati e non sappiamo reagire nel modo giusto .......Almeno quelli che non siamo dalla parte dei partiti delle sinistre

@ollel63

Ven, 08/01/2016 - 10:08

sarebbe meglio mandarli a firenze tra amici e familiari del renzi non eletto.

maurizio50

Ven, 08/01/2016 - 10:12

A questo punto l'unica possibilità di salvare il salvabile è quella di una sollevazione popolare: sciopero delle tasse, sciopero totale nei confronti di un governo di incapaci megalomani che vogliono trasformare l'Italia in un paese in mano ai selvaggi, raccattati per terra e per mare nei quattro angoli della terra!!!

venco

Ven, 08/01/2016 - 10:21

Si devono fare subito grandi campi profughi in cui tenere e mantenere chiusi tutti i clandestini, richiedenti o no.

orso bruno

Ven, 08/01/2016 - 10:35

Quando ci saranno le elezioni,invece di andare al mare o poltrire come imbecilli,gli italiani dovrebbero ricordarsi di tutte queste porcate e votare di conseguenza.Ciascuna nazione ha il governo che si merita !!

Ritratto di mina2612

mina2612

Ven, 08/01/2016 - 11:12

Perchè rimpatriarli giustamente in quanto non aventi diritto di ospitalità, quando ci sono dei sindaci PiDioti che li accolgono a braccia aperte e delle Regioni amministrate dal Cdx da punire?

Ritratto di mina2612

mina2612

Ven, 08/01/2016 - 11:14

@venco, 10.21 - Perchè si deve spendere denaro per costruire campi profughi e mantenere chi non ha alcun diritto di essere accolti?

smoker

Ven, 08/01/2016 - 11:16

Senegalesi , pakistani ecc devono essere rimpatriati , visto che hanno ricevuto il respingimento dalla questura. Altro che farsi mantenere per anni coi soldi degli italiani.

Rossana Rossi

Ven, 08/01/2016 - 12:02

Avanti di questo passo e saremo una nazione 'campo profughi' come piace alla sboldrina.........

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Ven, 08/01/2016 - 12:27

Eh certo, non c'è il mare, ma si sta meglio eh?