Il furbo e il prestanome: l'intreccio strano che lega babbo Tiziano e Massone

Il papà del leader Pd e Massone, l'imprenditore genovese sono amici e lavorano insieme. Ecco il risiko delle società

N on è solo la Chil post a collegare Tiziano Renzi al discusso imprenditore Mariano Massone. Oltre a vendergli l'azienda ormai svuotata e gravata del mutuo contratto con la Bcc di Pontassieve, il padre del premier ha coltivato nel tempo relazioni strette con l' entourage del suo «amico». E Renzi padre non nega la familiarità quando, a ottobre 2014, viene interrogato dai magistrati di Genova. Circostanze che fanno pensare che quel controverso passaggio societario fosse meno trasparente di quanto Renzi senior vorrebbe far credere.

«La scelta di passare la società che avevo costituito nel 1994 a Massone - mette a verbale il padre del premier - deriva dai rapporti, complessi e di lunga durata, che ho con lui». Renzi senior spiega di aver conosciuto l'imprenditore genovese e di avervi lavorato insieme «fin dal 2003, quando la Chil si aggiudicò la distribuzione porta a porta del Secolo XIX» . Descrive Massone come «persona commercialmente brillante ed intelligente», dotata «di buone visioni e ottime intuizioni». Dopo aver lavorato a un progetto per distribuire - oltre i quotidiani - anche «ogni altro genere di materiale», Tiziano Renzi spiega che Massone «si rivelò tanto intuitivo e brillante sotto il profilo commerciale, quanto alla fine limitato ed in difficoltà nella gestione delle risorse finanziarie».

Eppure proprio a lui, anni dopo, Renzi decide di «regalare» la Chil Post, intestando le quote al padre di Massone perché sapeva che lui «aveva problemi di credibilità con le banche». Minuzie, di fronte all'amicizia («Conosco anche la famiglia e i figli - spiega - uno dei quali è mio figlioccio»), capace di controbilanciare la considerazione non eccelsa di una «persona con grandi visioni ma di limitata concretezza», che «pagava spesso in ritardo i portatori». Su quel passaggio societario, in una seguente memoria difensiva, Tiziano Renzi aggiunge di aver «dal punto di vista umano ceduto Chil Post a un ragazzo giovane che forse aveva sbagliato ma era dotato di grandi capacità e pensavo sarebbe stato in grado per la sua famiglia di rimettersi in gioco con professionalità e correttezza». C'è però una discrepanza. Renzi padre afferma sibillino subito dopo che, invece, «dal punto di vista amministrativo» ha deciso di regalargli la società «perché il metodo di lavoro» di Massone «era agli antipodi con il mio».

Un rapporto sfaccettato, verrebbe da dire. Anche considerando che l'imprenditore «ai suoi antipodi», Renzi senior ha deciso di assumerlo «come co.co.pro. per Chil Post» nel biennio precedente la vendita. Ed era un co.co.pro. con benefit, Massone, visto che, prosegue il babbo del premier, «in tale periodo gli abbiamo dato in comodato un'auto, un Bmw X5, presa in leasing». Anche Renzi senior, d'altra parte, è stato nel cda di Mail service srl, la società di Massone che, cedendo i propri debiti alla Chil Post, ne ha determinato il fallimento.

Amico, socio, datore di lavoro di Massone. E in rapporti anche con persone e società a lui collegate. Come Antonello Gabelli, socio di Massone che Renzi piazza a capo della sua Arturo srl. O come Mirko Provenzano, capo della Direkta srl (anch'essa fallita), ex collaboratore di Massone, con cui Renzi lavora prima con Chil Post (quando è ancora sua) poi con Eventi6. Quest'ultima finanzia ad agosto 2012 Direkta con 200mila euro. La società di Provenzano poi rimborsa Renzi con 30mila euro in assegni e cedendo un credito di 170mila euro verso Soluzione Grafica srl. Credito nullo: all'epoca, gennaio 2013, l'azienda debitrice non era più attiva.

Commenti
Ritratto di Aulin

Aulin

Dom, 27/09/2015 - 11:48

Il solito PD, malaffare, ruberie e porcate varie, sai che novità. E' esattamente quello che cerca l'elettore comunista quando li vota.

Accademico

Dom, 27/09/2015 - 12:02

Adesso mi spiego del perchè Alda Merini diceva che le mosche "sono" in aumento.

Ritratto di ..noiNONciARRENZIAMO.

..noiNONciARREN...

Dom, 27/09/2015 - 12:03

nessuna sorpresa sull'intreccio di affari che lega i renzies con Massone e col Piduista

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alejob

Dom, 27/09/2015 - 12:05

Sono una famiglia che dovrebbe essere messa in GALERA e buttata la CHIAVE, ma invece li troviamo a governare il paese, perché gli Italiani poveri di spirito e di iniziativa, non sono capaci di dare un freno a questi USURPATORI non solo di POTERE, ma anche di IDENTITA'. Il MARCIUME TOGATO non muove un DITO per fare PULIZIA. Qualcuno diceva : (MOLTI NEMICI MOLTO ONORE). Ora è venuto il momento di dire : (MOLTI DELINQUENTI, MOLTO PRESTIGIO).

Ritratto di ..noiNONciARRENZIAMO.

..noiNONciARREN...

Dom, 27/09/2015 - 12:09

...d'altronde è risaputo tra la banda del pd2 è la famigghia dei massoni ci sono stretti legami di "affari"

unosolo

Dom, 27/09/2015 - 12:30

per non scottarsi ha preso le presine , come il figliolo , poi se esce qualcosa non sono loro a figurare per questo si usano le presine .comunque vada ci si mangia sempre in due come minimo poi se esistono altre presine vuol dire che è ingordo.

Ritratto di gianky53

gianky53

Dom, 27/09/2015 - 12:33

Diranno che questa è la macchina del fango.

Ritratto di echowindy

echowindy

Dom, 27/09/2015 - 12:50

ESEMPIO DI UN “NUMERO INDEFINITO” DI ABILITA’ TRUFFALDINA SU COMPROMESSI OCCULTI POLITICO-AFFARISTICO DELLA CADAVERICA MORALE KOMUNISTA DELLE FAMIGLIE BENE DELLA CASTA DEL PARTITO DEMOCRATICO.

Royfree

Dom, 27/09/2015 - 12:58

Il tutto in perfetto stile "furberia made in Italy" dove l'opportunismo e il clientelismo, per non dire "delinquentismo", sono l'unica arma vincente dei faccendieri e nullafacenti. Del resto sono comportamenti che fondamentalmente creano una solida base per entrare in politica dove i collusi, ladri e truffatori la fanno da padroni. Una cosa però è certa, innegabile, se l'Italia è ancora in piedi è grazie esclusivamente al lavoro delle migliaia di aziende private vero pilastro della economia. Sai che divertimento se lo Stato fallisce? Centinaia di migliaia di fannulloni costretti per mangiare a fare la fila alla Caritas. Aspetto quel momento con ansia.

ARGO92

Dom, 27/09/2015 - 13:29

BANDA DI LADRI FARABUTTI QUALITA RICHIESTE PER ESSERE TESSERATO PD

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Dom, 27/09/2015 - 13:34

Con molto meno il sor silvio è stato passato al tritacarne politico mediatico.

Ritratto di AdrianoAG

AdrianoAG

Dom, 27/09/2015 - 13:49

Le avete presenti le scatole cinesi?

soldellavvenire

Dom, 27/09/2015 - 13:58

a proposito di "prestanome"....

bruco52

Dom, 27/09/2015 - 15:17

chi è di casa con i catto-comunisti non fa malefatte, ma solo marachelle, un buffetto, la promessa di non farlo più e a casa, a pensarne un'altra per fregare il prossimo...ci stanno fregando, ma non ce ne frega niente, perché siamo un popolo di menefreghisti, e abbiamo permesso ai comunisti, col sostegno dei preti, di andare al potere, senza elezioni...altro che democrazia, questa è una dittatura belle e buona....

Gioa

Dom, 27/09/2015 - 15:57

QUELLO CHE NON SI FA PER LA POLTRONA AL "FIGLIOLETTO RENZI".... AVENTE INCIUCIATO PER DARE LA POLTRONA ALL'INCAPACE CHE PER FARE LE RIFORME SUGGERISCE AI SUOI DI GUARDARE I FILM AMERICANI.... SINGOR PAROLAIO VENDITORE DI PENTOLE BRUCIATE....SEI COSTATO UNA LIRA E VIA AL TUO BABBINO,...GUARDARE FILM COMSTA MENO...NON GUARDARE FILM AMERICANI MA GUARDATE QUESTO ITLAINAO DAL TITOLO:...RENZI, IL BABBINO E I SOLDI NOSTRI.... RENZI DALL'AMERICA GIRA IL FILM DEL SUO RITORNO...PURTROPPO!!

smalp77

Dom, 27/09/2015 - 21:47

La Procura di Genova, seppur con fatica, scava nella vicenda, perché però trascura le denunce a carico di Antonio Gozzi, presidente di Federacciaiaì, in cui sono documentalmente provati falso ideologico, truffa per il conseguimento di fondi pubblici, abuso edilizio, inosservanza di prescrizioni antisismiche?

filder

Lun, 28/09/2015 - 11:35

Guardate che questo si chiama Renzi non Belusconi altrimenti sarebbe stato per un po'già al fresco ed i magistrati per condannarlo avrebbero lavorato sabato domenica e per tutte le ferie.