Ostiense, cibi scaduti in cucina: chiuso bar ristorante

Sigilli da parte dei carabinieri e della Asl in un locale di Roma. Comminate sanzioni per 1500 euro. Trovata muffa e sporcizia in cucina e negli spogliatoi

Azione dei carabinieri contro un bar ristorante che non rispettava le norme igienico sanitarie. Muffa e sporcizia in cucina e negli spogliatori. Il bar tavola calda da incubo è stato chiuso in zona Ostiense. Sono stati gli agenti del commissariato Colombo in collaborazione con l’Asl a porre la loro attenzione su un locale per il quale poi è stato emesso il provvedimento di chiusura.

In particolare sono state riscontrate pessime condizioni igienico sanitarie che rappresentavano un pericolo per la salute pubblica. Le gravi non conformità alla normativa vigente sono state rilevate con la presenza di sporcizia nel laboratorio, cucina e spogliatoio, pessime condizioni di pulizia degli apparecchi frigorifero con presenza di muffa sulle guarnizioni. Secchi privi di coperchio e vetrina esposizione con alimenti cotti mantenuti a temperatura ambiente, mancanza di canna fumaria e abbigliamento non appropriato per il personale addetto alla confezione degli alimenti.

Sono stati altresì adottati dei provvedimenti di sequestro per quanto concerne irregolarità relative a prodotti alimentari, tenuti in congelatori, privi di etichettatura e di confezionamento. Questo materiale è stato sequestrato in attesa della successiva distruzione: 4 sacchetti di prodotti surgelati di varia pasticceria. Una teglia di prodotti tipici siciliani (cassate). Una busta di chicchi di cioccolato. Tre teglie di pasta al forno e vari prodotti fritti.

Comminate a carico dei titolari sanzioni amministrative per 1500 euro. Un ulteriore controllo è stato effettuato presso un bar, situato nella stessa zona e gestito da cittadini cinesi, nei confronti del quale sono state date prescrizioni da parte della Asl per quanto riguarda il locale spogliatoio, impianto di areazione e servizi igienici.

Quanto accaduto ricorda un’operazione avvenuta qualche tempo fa sempre a Roma. In quell’occasione sei tonnellate di prodotti alimentari scaduti o stoccati in violazione delle norme di buona conservazione sono state sequestrate, in un deposito del quartiere Centocelle, durante un controllo operato dai carabinieri del comando politiche agricole e alimentari. Alcuni alimenti surgelati - tra cui aragoste, granchi, gamberi, vari tipi di pesce, carni bianche e rosse - in diversi casi risultavano scaduti anche da 7 anni.

Sono state inoltre sequestrate numerose confezioni di cioccolatini, snack vari, aromi e conserve alimentari, in quanto conservati in precarie condizioni igienico-sanitarie. L’operazione, che ha consentito di scongiurare che questi alimenti potessero finire sul mercato o nei ristoranti della capitale, ha comportato anche l’immediata chiusura del deposito, disposta dal dipartimento di prevenzione della Asl allertato dai carabinieri. Il sequestro è avvenuto durante controlli straordinari sulla sicurezza e qualità dei prodotti agroalimentari, avviati dai carabinieri in prossimità delle festività natalizie.