Ava Gardner, Frank Sinatra e gli amori folli

Sesso, alcool e celebrità: c'è questo e altro nelle ultime rivelazioni su Ava Gardner, rilasciate dalla stessa attrice poco prima di morire. Nel gennaio del 1988 la diva americana, da poco colpita da un ictus e devastata da fumo e alcool, chiamò il giornalista inglese Peter Evans perché scrivesse le sue memorie. Le lunghe confessioni sono raccolte nel libro Ava Gardner: the secret conversation, in uscita all'inizio di luglio, di cui il New York Post ha diffuso alcune anticipazioni. Tra i dettagli più scioccanti, il primo «folle» appuntamento tra la star e Frank Sinatra, il racconto che il primo consorte della diva, Mickey Rooney, era un tale donnaiolo da averla tradita nel loro letto mentre lei era ricoverata in ospedale. E ancora il secondo matrimonio con Artie Shaw e la storia con il miliardario Howard Hughes, che Ava «non ha mai amato». Prima di allora la Gardner non aveva mai accettato di raccontare tutti i particolari della sua vita: secondo Evans il motivo era che Sinatra l'aveva pagata profumatamente, tanto quanto avrebbe guadagnato pubblicando il libro, per farle tenere la bocca chiusa. Il cantante e la star si sono sposati nel 1951 e le loro burrascose nozze si sono concluse con il divorzio nel 1957, ma sono rimasti molto legati anche dopo la fine della loro storia. Il primo appuntamento, però, risaliva a diversi anni prima e fu tutt'altro che convenzionale: i due trascorsero tutta la notte ubriachi a girare in macchina da Palm Springs a Indio, sparando ai lampioni e alle vetrine dei negozi. Nonostante stesse frequentando Sinatra, Ava nello stesso periodo ebbe anche una relazione con Robert Mitchum, finita quando lui scoprì che la star vedeva il cantante.
La diva, nata da una famiglia povera del Nord Carolina nel 1922, fu scoperta da un talent scout nel 1941. Dopo l'unione con Rooney e la storia con Howard Hughes, è arrivato il secondo matrimonio con Shaw. «Quel bastardo mi ha spezzato il cuore», ha rivelato al giornalista. Per tutta la vita la star ha scelto uomini sbagliati. Lo era anche Frank Sinatra. RS