Disney ridisegna la principessa nera dopo le accuse di whitewashing

In seguito a numerose proteste, la Disney ha deciso di ridisegnare il personaggio della Principessa Tiana presente nel film Ralph Spaccatutto 2. I lineamenti della principessa erano infatti stati resi più europei rispetto agli originari tratti afroamericani.

A volte certe scelte artistiche non passano inosservate agli occhi dei fan, specie se queste riguardano argomenti di scottante attualità e di aspro confronto sociale, come la questione della rappresentanza etnica all'interno dei film. A finire al centro delle polemiche questa volta è stata niente meno che la Disney, la quale ha recentemente assicurato che ridisegnerà completamente il personaggio della Principessa Tiana, dopo che una campagna antirazzista l'aveva definita troppo bianca rispetto a come era stata originariamente concepita nove anni prima. La Principessa Tiana, apparsa per la prima volta nel film La principessa e il ranocchio del 2009, è stata infatti la prima protagonista di un lungometraggio disneyano ad avere origini afroamericane, rappresentando una svolta per un universo narrativo che aveva sempre visto la predominanza di figure dai tratti europei, con tuttavia qualche importante eccezione come nel caso della nativa americana Pocahontas o della cinese Mulan. In merito alla vicenda, numerose sono state le critiche sollevate contro il colosso dell'intrattenimento, accusato di perseguire le note politiche di whitewashing presenti da decenni sulla scena cinematografica americana, in cui attori bianchi ottengono ruoli originariamente pensati per attori di un'altra etnia allo scopo di rendere i personaggi maggiormente appetibili al pubblico (Uno dei casi più celebri ad esempio è quello di Mickey Rooney, che in Colazione da Tiffany interpreta il giapponese Signor Yunioshi).

L'attesa per il ritorno del personaggio sugli schermi all'interno del nuovo film d'animazione Ralph Spaccatutto 2, in uscita nei cinema statunitensi il prossimo 21 novembre, si è però presto tramutata in delusione. In una scena rilasciata nel maggio scorso estratta dal trailer di presentazione del film, dove sono raffigurate in un cameo tutte le principesse DIsney del passato impegnate in un pigiama party, gli spettatori hanno potuto notare come l'aspetto di Tiana fosse sensibilmente differente rispetto al passato. Il colore della pelle e dei capelli appariva infatti più chiaro e i lineamenti del viso più simili a quelli di una ragazza caucasica; accorgimenti che hanno fatto storcere il naso a molti, tanto da indurre l'associazione no profit per la lotta al razzismo Colors of Change a creare una petizione diretta alla Disney per dire stop al whitewashing dei personaggi di colore.

Andando sul sito internet della petizione si può infatti leggere: "La Principessa Tiana non assomiglia al suo personaggio originale: in questo film è mostrata con tratti europei, naso più sottile, capelli ricci sciolti e una tonalità della pelle significativamente più chiara rispetto alle sue precedenti rappresentazioni. Questo è inaccettabile. Ancora una volta, la Disney a scelto la via del whitewashing per raffigurare un personaggio che rappresenta tutti noi. Hanno rimosso e rimpiazzato completamente le labbra carnose, la pelle scura e i capelli crespi della Principessa Tiana, così facendo ci mostrano come non sia presente il minimo interesse nel riflettere la diversità della comunità nera". Accuse che hanno spinto la casa di animazione a correggere in corso d'opera l'intero film, consultandosi per l'occasione con la doppiatrice della principessa, l'attrice Anika Noni Rose, e rilascando inoltre nuove immagini d'anteprima che mostrano una Tiana finalmente aderente ai canoni estetici originari, con pelle più scura e e capelli riccioluti.

La decisione della Disney di tornare sui suoi passi è stata accolta con entusiasmo dalla promotrice della petizione, Brandi Collins-Dexter, che ha dichiarato: "Ridisegnando la Principessa Tiana - prima e unica principessa Disney nera - come era nel film La principessa e il ranocchio, la Disney ha dimostrato il suo impegno nel rispondere alle esigenze dei membri di Colors of Change e della comunità nera. La Disney è una società incredibilmente potente e influente, e le sue decisioni hanno implicazioni di vasta portata per altre società che offrono intrattenimento per bambini e adulti in tutto il mondo". Messaggio condiviso anche dal presidente di Colors of Change Rashad Robinson, che in un tweet ha commentato: "Grandi notizie. Dopo un incontro tra Colors of Change e Disney Animation, la Principessa Tiana è stata riportata alle sue fattezze originarie. Ora quando le ragazze nere guarderanno Ralph Spaccatutto 2 vedranno sullo schermo Tiana e altre principesse di colore con le quali si potranno identificare".

Commenti

ziobeppe1951

Dom, 23/09/2018 - 20:28

Ma ci sono ancora i cojoni che guardano i cartoni?

Ritratto di Suino_per_gli_ospiti

Suino_per_gli_ospiti

Dom, 23/09/2018 - 20:58

L'unica politica che perseguono tutti coloro che si occupano di mass media non è il whitewashing ma il blackdirting. Presentare Achille o Lancillotto come degli africani è una presa in giro.

Anonimo (non verificato)