Enrico Vanzina: "De Sica non è più mio amico" Lui: "Allibito"

Cos'è successo tra Christian De Sica ed Enrico Vanzina? Quale fattaccio ha mai potuto rompere la storica amicizia tra il re dei cine-panettoni e lo sceneggiatore che (in coppia col fratello regista Carlo) ha firmato molti dei trentennali successi del popolare attore nel filone vacanziero? Tutto parte dalle sibilline dichiarazioni con cui ieri Vanzina, nella rubrica di costume da lui redatta per un quotidiano romano, ha annunciato lapidario: «Ho perso un grande amico. Christian ha fatto parte degli affetti veri della mia vita, ma l'ho cancellato». Delle tre cose che gli hanno rovinato il mese di giugno (oltre alla sconfitta della Roma in campionato, e a quella del suo candidato nelle elezioni per il sindaco della capitale), la rottura del fraterno sodalizio - aggiunge Vanzina - «è quella che mi dispiace di più». E proprio quando sarebbe arrivato il momento di spiegare cosa sia successo, taglia corto, enigmatico: «Non entro in pettegolezzi privati perché sono un signore. Io». L'annuncio ha scatenato le più varie illazioni. Raggiunto telefonicamente Christian De Sica, prima si stupisce, poi minimizza. «Non so proprio cosa dire. Uno che se ne esce così, d'emblée, con dichiarazioni simili... non merita alcun commento». L'attore crede di sapere a cosa l'ex amico si riferisca; ma la definisce «una vera cretinata; una cosa per nulla importante». Ne' sembra turbato dell'incidente: «Dispiaciuto? Io sono felice come una Pasqua!». E nonostante i due siano legati da una collaborazione che li unisce dal 1984, anno del primo film del loro fortunato filone (Vacanze di Natale) fino al 2014, anno dell'ultimo (Vacanze di Natale a Cortina), aggiunge freddamente: «Io sono molto amico del fratello Carlo. Enrico l'ho frequentato solo per motivi di lavoro». Sul perché della rottura cade dalle nuvole perfino il solitamente bene informato Enrico Lucherini: «Non sapevo nemmeno che Enrico e Christian avessero litigato si sorprende il re dei press-agent (nonché storico amico di entrambi)- e tantomeno riesco a supporne il motivo».