È morto Papa Wemba, simbolo della World Music

Un malore sul palco di un concerto in Costa d'Avorio. Se ne va un mito della musica africana e un simbolo della World Music

Dopo un malore sul palco di un concerto in Costa d'Avorio (guarda il video), se n'è andato Papa Wemba, un mito della musica africana e un simbolo della World Music. Negli anni Novanta aveva registrato tre album per la Real World di Peter Gabriel, la casa discografica fondata dall'ex voce dei Genesis proprio per dare voce e suoni alle "musiche" del mondo proprio sull'onda della sua passione per l'Africa.

Jules Hungu Wembadio Pene Kikumba era il suo vero nome. Nato nel 1949 a Lubefu, nel distretto di Sankur, è stato uno dei musicisti più celebri mai nati nella Repubblica Democratica nel Congo. Lo chiamavano "l'usignolo" o "il Johnny Hallyday africano": ha cominicato a farsi notare negli anni Sessanta con la band Zaiko Langa Langa, una vera e propria fucina di talenti. È stato proprio in questi anni che ha messo a punto quella sua particolare formula di rumba africana che gli ha dato la fama internazionale: già negli anni Settanta il primo successo, Choucouna. A metà degli anni Settanta, insieme a Evoloko Lay Lay, Mavuela Somo e Bozi Boziana, ha fondato una nuova big band, la Isifi Lokole (Isifi è l'acronomimo di "Institut du Savoir Ideologique pour la Formation des Idoles"), formazione di grande successo grazie a brani come Amazone.

Il travolgente successo in Africa non ha dato stabilità alle sue formazioni, costantemente minata dalla presenza di troppi personaggi dall'ego ingombrante. Il tutto fino a che non si mette alla testa di una nuova band, Viva la Musica che continuerà a guidare fino alla fine. Tanto è vero che quando, proprio sulla spinta del successo montante della World Music, come molti altri colleghi africani, si trasferì a Parigi, mantenne due formazioni: Viva la Vita a Kinshasa e Viva Tendance a Parigi: con la prima rimaneva legato alla rumba africana, con la seconda era più in linea con i suoni "World". Papa Wemba è stato un abile scopritore di talenti, un produttore musicale, un attore, ha recitato nel 1987 nel film belga zairese di Ngangurà Dieudonnè Mweze e Benoit Lamy "La vie est belle", mentre nel 1999 Bernardo Bertolucci ha scelto due suoi brani per la colonna sonora di "L'assedio". Nel 2001 in America aveva ricevuto il premio per il trofeo di miglior cantante africano.

Commenti

ziobeppe1951

Dom, 24/04/2016 - 23:46

Ne sentiremo certo la mancanza