Le strade più pericolose? Le statali per le vacanze

Nettunese, Romea, Via del Mare, Pontina e Jonica. L'Aci stila la drammatica classifica delle strade in cui si verificano più incidenti: il 17% avviene sulle extraurbane, il 77% in città e il 6% in autostrada

Milano - Nettunense, Romea, Via del Mare, Pontina, Jonica: sono le strade delle vacanze più pericolose, con una media di incidenti 7 volte superiore rispetto al resto d’Italia. Queste statali, infatti, registrano fino a 5 incidenti per chilometro, contro una media nazionale di 0,70. È il monito dell’Automobile club d’Italia che ricorda a tutti gli automobilisti che il 17% degli incidenti avviene sulle strade extraurbane, il 77% in città, contro il 6% delle autostrade.

Le strade più pericolose L’Aci richiama tutti gli automobilisti a viaggiare con prudenza e li invita ad una guida responsabile. Più rispetto del codice della strada significa meno vittime sulle nostre strade. Tra le arterie più pericolose con tasso di incidentalità per chilometro l’Aci annovera: la SS 207 - Nettunense(4,99), SS 072 - di San Marino (4,67), SS 467 - di Scandiano (4,10), SS 309 dir - Romea (4,04), SS 008 - Via del Mare (3,62), SS 148 - Pontina (3,43), SS 336 - dell’Aeroporto di Malpensa (3,38), SS 511 - Anagnina (3,30), SS 106 ter - Jonica (3,16), e infine la SS 515 - Noalese (3,04).

Infrastrutture carenti Le statistiche Aci-Istat mettono in evidenza le principali lacune delle infrastrutture italiane, soprattutto sul fronte della sicurezza stradale. "La totalità degli incidenti mortali si concentra su appena il 3,2% dell’estensione complessiva delle strade italiane - dichiara l’Aci- le cui condizioni rappresentano, oggi, un forte elemento di rischio. Lo stato di manutenzione dell’asfalto e della segnaletica, infatti, è critico, preoccupante ed estremamente pericoloso". Ma la colpa non è solo dello stato del manto stradale. E' determinante il comportamento degli automobilisti: "Bisogna investire nella prevenzione e nella educazione degli automobilisti da parte di tutte le Forze dell’Ordine, unitamente ad un rafforzamento dei controlli sulle strade che scoraggino, prima ancora di reprimere, i comportamenti sbagliati". "In questa ottica - conclude l’Aci - una pattuglia visibile è meglio di un autovelox nascosto".