La tensione torna altissima in Cisgiordania. Dopo l’attacco armato nei pressi di Hebron, costato la vita a due soldati israeliani e ai due presunti attentatori palestinesi, Benjamin Netanyahu ha ordinato di isolare la città e preparare la chiusura totale del territorio. L’esercito israeliano ha intensificato i controlli, chiuso numerosi accessi e avviato operazioni in diverse località, tra cui Nablus e Jenin, con perquisizioni e decine di arresti. A complicare ulteriormente la situazione ci sono le violenze dei coloni israeliani contro le comunità palestinesi, soprattutto nelle campagne durante la raccolta delle olive. Negli ultimi giorni sono stati denunciati assalti ai contadini e ai loro terreni. Le restrizioni alla circolazione rischiano ora di aggravare una situazione già segnata da scontri, incursioni e difficoltà negli spostamenti quotidiani. La chiusura riguarda accessi, strade e posti di blocco: non significa che ogni località della Cisgiordania sia completamente isolata.
Iniziata operazione antiterrorismo in Cisgiordania
Le Forze di difesa israeliane hanno fatto irruzione, nelle ultime ore, in almeno 15 località della Cisgiordania, arrestando decine di palestinesi. Lo ha reso noto Al Jazeera. “L’operazione antiterrorismo nell’area di Hebron” è scattata dopo che il premier Benjamin Netanyahu aveva annunciato il blocco totale del territorio in seguito a un attacco lanciato ieri da due palestinesi armati contro un checkpoint, che ha causato la morte di due soldati israeliani.
15 palestinesi arrestati durante blitz Idf in Cisgiordania
Le forze israeliane hanno arrestato 15 palestinesi nel corso di blitz effettuati nelle prime ore della giornata nel governatorato di Nablus, in Cisgiordania. Lo riporta l’agenzia di stampa Wafa, ripresa da Al Jazeera, citando fonti della sicurezza locale secondo cui unità militari hanno fatto irruzione in diversi quartieri residenziali della città di Nablus, perquisendo case e saccheggiando proprietà private prima di arrestare nove persone. Negli stessi momenti le forze israeliane hanno fatto irruzione nel vicino villaggio di Burin, a sud di Nablus, dove sono stati effettuati altri sei arresti a seguito di perquisizioni domiciliari nella zona. Wafa ha riferito che a Hebron, durante le operazioni all’alba nelle zone di al-Jalda e Ein Deir Bahha, le truppe israeliane hanno costretto decine di residenti ad abbandonare le proprie case dopo aver circondato entrambi i quartieri. Ieri il premier israeliano Benjamin Netanyahu aveva annunciato il blocco totale della Cisgiordania in seguito a un attacco ad Hebron nel quale sono stati uccisi due soldati israeliani.
Decine di palestinesi arrestati in blitz dell'Idf
Le forze israeliane, nelle ultime ore, “hanno fatto irruzione in almeno 15 località nel nord della Cisgiordania, arrestando decine di palestinesi”: lo riporta Al Jazeera, citando informazioni dei propri corrispondenti dalla zona. Tali blitz dell’Idf sono stati segnalati dopo che ieri il premier Benjamin Netanyahu aveva annunciato il blocco totale del territorio in seguito a un attacco ad Hebron nel quale sono stati uccisi due soldati israeliani. Stando all’emittente araba, i militari hanno fatto irruzione in almeno 15 località del nord della Cisgiordania, tra cui Nablus e Jenin.
Idf costringe le famiglie ad hebron a lasciare le proprie case
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno costretto decine di famiglie a evacuare le proprie case a Hebron, in Cisgiordania. Lo riporta l’agenzia di stampa palestinese Wafa mentre è in corso un’ampia operazione dell’esercito israeliano nella zona dopo l’attacco armato di ieri vicino a Hebron nel quale hanno perso la vita due soldati israeliani. I due aggressori palestinesi, entrambi 27enni e membri della stessa famiglia, sono stati uccisi dalle Idf dopo uno scontro a fuoco durato venti minuti.
Veicoli Idf a Hebron: sotto assedio la casa di uno degli attentatori
Le forze israeliane hanno fatto irruzione nella città di Hebron, in Cisgiordania, con circa 20veicoli militari; è quanto riferisce Al-Jazeera, presente sul posto. L’Idf sta assediando l’abitazione di uno degli autori dell’attacco, nel quartiere di Al-Jalda. Inoltre hanno informato centinaia di famiglie nella zona di Ain Dirbha e nei dintorni della città di Hebron che dovranno evacuare forzatamente le proprie case. Oltre a questa incursione a Hebron, le forze israeliane hanno compiuto raid in diverse altre aree della Cisgiordania occupata, tra cui i governatorati di Betlemme e Salfit, riporta l’agenzia di stampa palestinese Wafa. Secondo la Wafa, nel governatorato di Betlemme i soldati hanno fatto irruzione nelle località diBeit Fajjar e Tuqu, mentre nel governatorato di Salfit hanno colpito la cittadina di Kafr ad-Dik. Durante il raid a Kafrad-Dik, le forze israeliane hanno costretto una famiglia ad abbandonare la propria abitazione, trasformando l’immobile in una caserma militare. L’Idf ha fatto irruzione poi in diverse case palestinesi durante un’incursione nei villaggi di Jalud e Qaryut, a sud di Nablus, nella Cisgiordania settentrionale.
Idf entra a Hebron dopo blocco totale della Cisgiordania
Le forze israeliane hanno fatto irruzione nella città di Hebron, nella Cisgiordania occupata, con circa 20 veicoli militari. Lo scrive Al Jazeera, con le informazioni raccolte dai corrispondenti sul campo. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato il blocco totale della Cisgiordania occupata dopo che una sparatoria a Hebron ha causato la morte di due soldati israeliani e il ferimento di molti altri. In precedenza, riporta l’emittente, Israele ha effettuato ulteriori attacchi contro la città di Khiam, nel sud del Libano, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale Nna. Secondo quanto riportato dall’agenzia le forze israeliane stanno anche bombardando a intermittenza diverse città e villaggi nel Libano meridionale. Le città di Zawtar al-Sharqiyah e Mayfadoun, così come i villaggi di Barashit, Majdal Zoun e Qantara, sono stati tutti bombardati.
