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Nazionale

Milano, nuovo allarme in Duomo: controlli a tappeto, arriva anche Salvini a portare solidarietà agli agenti-Il racconto in diretta FOTO E VIDEO

Una 18enne con la maschera di Kanye West: “Siamo qui per farci notare su Tik Tok e vedere la rivoluzione”

Milano scontri

Camionette a presidio dei luoghi “sensibili”, decine di poliziotti in tenuta antisommossa e alcuni negozi chiusi, non solo per riparare i danni di ieri ma per precauzione. È un centro blindato quello di Milano per la manifestazione “Italia in piazza” indetta per oggi pomeriggio. La tensione è evidente con controlli a tappeto: ai gruppi di ragazzi che si siedono in piazza sui marciapiedi viene quasi sempre chiesto di esibire i documenti. Arriva anche il ministro dei trasporti Matteo Salvini: “Sono venuto solo a portare solidarietà a carabinieri e poliziotti feriti”, le sue poche al suo arrivo in piazza. Se ne va dopo una visita durata pochi minuti. Tra i ragazzi in piazza c’è una studentessa di un istituto superiore, con una calza sul viso con il volto di Kanye West così come un altro coetaneo. “Siamo mascherati per attirare l’attenzione, per essere notati su Internet. Volevamo semplicemente comparire su Tik Tok”, spiega. “Siamo venuti in piazza per vedere la rivoluzione, condanniamo le violenze di sabato e domenica, non dovevano spaccare le vetrine, o fare i saccheggi nei negozi, ma semmai prendersela con lo Stato”.

Raccoglie poi da terra una banconota volantino da 100 dollari: un mucchietto lanciate dall’auto di una influencer con scritto “Remigrazione” e ride mentre la mostra. “ È divertente”, aggiunge. Sui motivi della manifestazione spiega che “i problemi nelle scuole sono reali, l’istituto che frequento io cade a pezzi, non funzionano i termosifoni e tanto altro”.

"Va bene spaccare qualcosa, vogliamo andare su TikTok": la testimonianza di una giovane mascherata (Manuela Messina )

Anche nel quadrilatero cresce la preoccupazione per possibili nuovi disordini dopo le devastazioni del fine settimana. In via Manzoni è presente una camionetta della polizia, mentre in via Montenapoleone hanno chiuso diversi marchi, tra cui Chanel, Hermès e Pomellato. In via Monti, Goyard ha affisso un cartello per informa.

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