«Le opposizioni chiedevano nel luglio 2021 che la commissione Covid indagasse solo fino al 31 gennaio 2020 e sull’Oms per scudare Giuseppe Conte e Roberto Speranza, che dimentica mail importanti e riunioni decisive. Quella sì sarebbe stata una commissione farsa». Antonella Zedda è il senatore Fdi che ha scoperto gli affari Pd dietro la mancata donazione di monoclonali Usa Eli Lilly portata avanti dallo scienziato Usa Guido Silvestri che aveva avvisato invano Speranza che l’operazione sarebbe stata bocciata per un cavillo da Aifa per favorire Tls, una società toscana che avrebbe ricevuto 380 milioni di soldi pubblici anche dal commissario all’Emergenza Domenico Arcuri per un monoclonale mai arrivato. «Tls ha denunciato lo Stato, come per Jc-Electronics Speranza e Arcuri compiono atti che nei tribunali paghiamo noi».
Qualcuno ha perso la memoria?
«L’unico che in commissione ha sofferto di amnesia sui monoclonali è il dottor Giuseppe Ippolito. L’ex dg della Prevenzione Ranieri Guerra ha depositato una mole di carte da far tremare
le gambe, lo stesso Giorgio Palù si è scusato per le menzogne Aifa che prima di lui negarono la donazione, ma Speranza ha ammesso interlocuzioni tra ministero, Eli Lilly, la stessa Aifa e lo Spallanzani».
Davvero dietro il mancato lockdown in Valseriana ci sarebbe il Pd?
«Nella Bergamasca il Pd (anche locale) voleva tutelare le imprese mentre la Lombardia con Attilio Fontana voleva chiudere. In commissione Speranza ha negato quattro volte di essere alla riunione segreta del 2 marzo 2020 in cui si discusse la richiesta di Silvio Brusaferro di chiudere Alzano e Nembro. Lì Conte disse: Le zone rosse? Usatele con parsimonia, motivi economici e politici».
Chi altro c’era? Che successe?
«In audizione Tiziana Coccoluto, vicecapo di gabinetto di Speranza, impedì a Brusaferro di dare a Conte dei dati per non creare allarmismi».
L’opposizione la accusa di aver tenuto fuori le Regioni...
«L’allora ministro Francesco Boccia evocò la clausola di supremazia e disse comanda lo Stato, non le Regioni».
Sui vaccini il governo mente?
«Alla nostra capogruppo Alice Buonguerrieri Speranza ha dovuto ammettere che lo studio su efficacia e effetti aversi sarebbe continuato con l’inoculazione, perché erano stati sviluppati in maniera rapida e occorreva aprire la campagna vaccinale. Lo Stato membro riconosceva gli effetti avversi a lungo termine, manlevando i produttori».
Vi accusano di essere No-Vax.
«Dalle carte dei pm di Bergamo sappiamo che l’aggiornamento del piano Pandemico chiesto da Guerra nel 2017 è slittato per le posizioni antivacciniste dell’ex ministro M5s alla Salute Giulia Grillo. Mai stati contro i vaccini, solo contro la propaganda di e terrore a supporto della campagna vaccinale. Abbiamo sprecato quasi 4 miliardi in vaccini mai usati, ne abbiamo comprati troppi, ci hanno fatto credere che noi vaccinati eravamo invincibili: potevamo contagiare, contagiarci e morire ma era vietato dirlo per non essere accusati di essere antiscientifici».
