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Luca Toccalini: “Lascio le redini dei giovani leghisti. Ora flat tax al 5%”

“È una scelta concordata, come prevede lo statuto. I ragazzi ammirano Matteo per il coraggio di metterci la faccia”

"Noi giovani leghisti traditi da Vannacci. Restiamo tutti uniti per vincere nel 2027"

Luca Toccalini è (ancora per pochi giorni) il segretario della Lega giovani. Ormai è entrato nel mondo degli adulti da un po’.

Il congresso porterà ad un cambio della guardia nella segreteria giovanile, è pronto a lasciare?

«Prontissimo. Dopo il congresso straordinario, nelle prossime settimane ci sarà quello del movimento giovanile nel quale sono da vent’anni, una seconda famiglia per me. È arrivato il momento di lasciare le redini alle nuove generazioni».

Lei è sempre stato un salviniano di ferro, è stato Matteo Salvini a chiederle di fare un passo indietro?

«È una scelta concordata, come prevede lo statuto. I giovani devono molto a Salvini: li ha sempre valorizzati. Ne ammirano il coraggio di metterci la faccia, rischiando persino il carcere per difendere i confini».

La comunità giovanile della Lega è cresciuta, è fiducioso in chi verrà dopo di lei?

«Assolutamente. Abbiamo un’ottima “cantera” e abbiamo formato parte della nuova classe dirigente. Alberto Stefani è governatore del Veneto a 33 anni, una cinquantina di giovani sono sindaci o vicesindaci, centinaia sono consiglieri comunali».

A proposito, chi sarà?

«Ne parleremo dalla prossima settimana. Sarà il primo congresso giovanile esteso dall’Alto Adige alla Sicilia.

Ogni territorio darà il suo contributo, con due requisiti: lealtà alla Lega e gavetta».

I giovani di cosa hanno bisogno oggi? I disordini di Milano hanno aperto una grande discussione, vengono ascoltati abbastanza?

«Di tornare a sognare, e noi dobbiamo metterli nelle condizioni di farlo. Per questo insisto sulla mia proposta di legge, la flat tax al 5% per i dipendenti under 30: più stabilità per realizzare i propri progetti».

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