Hanno fatto un picchetto davanti al portone per impedire l’ingresso. Così ieri mattina hanno scioperato due complessi scolastici delle superiori.
Il tam tam è partito dagli allievi dell’Istituto Moreschi e del Pareto di via Litta Modignani (che comprende l’Istituto agrario, il Tecnico-economico e il liceo delle Scienze Umane) mentre è stato occupato il Caterina da Siena. «Le scuole cadono a pezzi, noi alziamo la testa» hanno fatto sapere dal collettivo del Caterina da Siena. «Noi crediamo che questi siano i problemi seri che il Ministro Valditara dovrebbe risolvere: prima di pensare al tetto per gli studenti stranieri, pensasse ai tetti che ci crollano in testa» hanno aggiunto dando appuntamento in piazza venerdì per lo sciopero generale. Gli studenti del Pareto hanno denunciato le condizioni della struttura: «C’è muffa nelle aule, crollano gli intonaci» temendo problemi di sicurezza.
La protesta è stata organizzata da Osa, Opposizione studentesca d’alternativa e dai collettivi che sta lanciando appelli a tutti i collettivi di Milano ad unirsi nella preparazione dello spezzone studentesco per la manifestazione di venerdì, contro il carovita e la guerra.
Nei giorni scorsi altri istituti avevano scioperato in provincia, a Bollate e a Cinisello Balsamo. Picchetto e blocco dei portoni al grido: «In provincia, non ci sono scuole di serie B».
Sempre la scorsa settimana, martedì, in città ci sono state due giornate di sciopero all’Itis e liceo sportivo Lagrange in zona Affori e anche al Curie Sraffa.
Un folto gruppo di studenti del «Curie Sraffa» era sceso in strada a protestare occupando il tratto stradale all’altezza del plesso scolastico in via Fratelli Zoia, nel quartiere San Siro, creando rallentamenti al traffico. Sul posto erano intervenute le forze dell’ordine con diverse pattuglie per presidiare l’area, mettere in sicurezza i ragazzi ed evitare criticità per la viabilità di zona.
Insomma, l’agitazione studentesca è partita, amplificata dai social, e tutto fa pensare che diventi più corposa nelle prossime ore. L’ex vicesindaco e deputato di Fratelli d’Italia, Riccardo De Corato, ieri ha avvertito: «Primi scioperi e prime occupazioni, il pericolo in città è elevato, serve la massima allerta dei militari e delle forze dell’ordine». De Corato ha aggiunto: «Dopo le devastazioni del 17 e 18 ottobre scorsi il pericolo è ancora molto elevato, quindi occorre massima allerta e attenzione da parte di militari e Forze dell’Ordine, quindi la strada dei soldati della folgore in città è quella giusta».
