Il viaggio che ha portato l’umanità più lontano dalla Terra diventa un’esperienza cinematografica immersiva. Si intitola “Return to the Moon: The Story of Artemis II” il nuovo film annunciato il 22 ottobre 2026 da Space 11, la società fondata dal produttore Andrea Iervolino, e SK Films. Diretto da Duncan Copp e Christopher Riley, il documentario unirà le immagini originali della missione NASA Artemis II alle testimonianze dei quattro astronauti protagonisti dell’impresa. Tra il 1° e il 10 aprile 2026, l’equipaggio della navicella Integrity ha percorso complessivamente 695.081 miglia, oltre 1,1 milioni di chilometri, raggiungendo una distanza massima dalla Terra di 252.756 miglia, pari a circa 406.770 chilometri. La missione ha stabilito un nuovo record per il volo spaziale umano. Il film ripercorrerà le diverse fasi dell’impresa, dalla partenza dalla rampa di lancio fino all’ammaraggio nell’Oceano Pacifico, restituendo la dimensione umana e scientifica di un’avventura destinata a segnare la storia dell’esplorazione spaziale.
Il racconto della missione attraverso gli astronauti
Il progetto nasce da una collaborazione con la NASA, nell’ambito di uno Space Act Agreement, che prevede la realizzazione di interviste in formato Giant Screen con i membri dell’equipaggio: il comandante Reid Wiseman, il pilota Victor Glover, la specialista di missione Christina Koch e Jeremy Hansen, astronauta dell’Agenzia Spaziale Canadese e specialista di missione. Le loro testimonianze si intrecceranno con fotografie e riprese ad alta risoluzione realizzate durante il volo. L’obiettivo è offrire al pubblico una prospettiva ravvicinata, facendo rivivere il viaggio attraverso il racconto diretto di chi lo ha affrontato. Sono previste una versione di 45 minuti e una più breve, destinate al circuito cinematografico internazionale e alle scuole, con l’intento di avvicinare le nuove generazioni alla scienza e alle future prospettive dell’esplorazione spaziale.
Andrea Iervolino alla produzione con un team internazionale
Il film è prodotto da Andrea Iervolino, fondatore di Space 11 e produttore di titoli come “Ferrari”, “Lamborghini” e “Maserati: The Brothers”, con oltre 130 film all’attivo. Alla produzione partecipa anche Nicola Allieta. Copp e Riley firmano la sceneggiatura e la regia, mettendo a frutto una lunga esperienza nel racconto delle missioni spaziali e nella collaborazione con astronauti, ingegneri e scienziati della NASA. I due hanno prodotto “In the Shadow of the Moon”, presentato da Ron Howard e vincitore di oltre 15 riconoscimenti nei festival cinematografici, tra cui il premio del pubblico nella sezione documentari al Sundance. Riley, due volte candidato ai BAFTA, ha inoltre lavorato con l’equipaggio di Artemis II a “The Moonwalkers: A Journey with Tom Hanks”, scritto insieme allo stesso Hanks. “Artemis II appartiene a tutti coloro che ad aprile hanno alzato lo sguardo verso la Luna. È per noi un onore raccontare questa storia in collaborazione con la NASA e al fianco dei quattro astronauti che ci hanno portato lassù”, ha dichiarato Iervolino. Il produttore ha sottolineato anche la responsabilità di rendere omaggio alle squadre della NASA e dell’Agenzia Spaziale Canadese, oltre che alle famiglie che hanno atteso il ritorno degli astronauti.
Nelle sale di tutto il mondo nell’estate 2027
SK Films guiderà la distribuzione internazionale attraverso il circuito Giant Screen e IMAX, coinvolgendo musei, centri scientifici, planetari, cupole e altre sedi istituzionali. Il documentario sarà inoltre proposto alle scuole di tutto il mondo. Wendy MacKeigan, amministratrice delegata di SK Films, ha evidenziato il potenziale cinematografico della missione: “La missione Artemis II della NASA è il soggetto ideale per il cinema su grande schermo: invita il pubblico a vivere un traguardo storico attraverso lo sguardo straordinariamente personale dei suoi astronauti, su una scala che nessun’altra esperienza cinematografica può eguagliare”. Con questo progetto, Space 11 prosegue il proprio percorso nello sviluppo di iniziative che intrecciano intrattenimento, tecnologia e attività legate allo spazio. “Return to the Moon: The Story of Artemis II” porterà così l’esperienza della missione lunare in sale e istituzioni di tutto il mondo, con l’ambizione di trasformare un’impresa scientifica in un racconto accessibile a un pubblico internazionale.
