Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 16:51
Attualità

Askatasuna rilancia e prepara la guerriglia: sabato di nuovo in piazza

A chiamare la piazza in corteo per il 28 ottobre in Piazza Castello, nel centro del capoluogo piemontese, è Nicola Francesco Gastini, classe 2005 circa, è uno dei principali esponenti della nuova generazione di Askatasuna

Askatasuna

Sabato Torino si prepara a una nuova guerriglia? A chiamare la piazza in corteo per il 28 ottobre in Piazza Castello, nel centro del capoluogo piemontese, è Nicola Francesco Gastini, classe 2005 circa, è uno dei principali esponenti della nuova generazione di Askatasuna, l’ex centro sociale occupato che ancora genera i principali disordini in città. Gastini non è solo un esponente delle proteste studentesche torinesi, perché la sua attività si intreccia con il movimento No Tav della Val di Susa. Nel febbraio 2026, dopo gli scontri avvenuti a Torino, aveva pubblicato sui social un messaggio che richiama l’esperienza delle proteste in Val di Susa: “Ancora una volta impariamo dalla Valsusa”. Il 18 dicembre 2025 è il giorno in cui è stata sgomberata la sede storica di Askatasuna, in corso Regina Margherita 47, ma la perdita della sede fisica ha determinato una diversa modalità di organizzazione la della rete antagonista, che continua attraverso social, chat e spazi universitari a decidere in che modo creare disordine. Il KSA (Kollettivo studentesco autorganizzato), per esempio, è legato all’ambiente politico di Gastini e organizza spesso anche incontri al Campus Einaudi.

Lo scorso dicembre, Gastini è stato destinatario di un inasprimento di misure cautelari nei suoi confronti a seguito di una denuncia per aver attaccato alcuni militanti di Fratelli d’Italia presso un gazebo l’8 novembre 2025. Ma la sua posizione è al vaglio degli inquirenti anche per l’assalto alla sede de La Stampa nel novembre 2025. Il suo nome è ben noto agli investigatori torinesi e il suo volto è familiare a chi segue le manifestazioni del capoluogo piemontese. Lo trova spesso nelle prime file con il microfono in mano, oppure nel mezzo a guidare i cortei. È stato anche considerato come uno dei capofila delle occupazioni del liceo Einstein di Torino del 2023 e rappresenta la nuova generazione di antagonisti del centro sociale di Askatasuna, pronta a raccogliere il testimone dai “senatori”, dai fondatori che pian piano stanno lasciando il passo alla generazione dei ventenni.

Askatasuna, dopo la chiusura dello stabile di corso Regina Margherita 47 ha perso il suo presidio sul territorio, occupato per oltre 30 anni, e se questo da un lato ha permesso di ristabilire la legalità nel quartiere, dall’altra ha reso fluida l’organizzazione di Askatasuna, che si muove con disinvoltura nel quartiere e a Torino, anche nel campus universitario, con particolare capacità di ramificazione. Askatasuna non è scomparsa con la chiusura dell’occupazione, si è trasformata e lo dimostrano le manifestazioni che si svolgono a Torino.

Commenti