Il vecchio iter delle contravvenzioni stradali da autovelox sta per cambiare. La bozza di decreto legislativo approvata dal Consiglio dei ministri lo scorso 13 ottobre, infatti, introduce importanti novità. Sebbene il testo debba ancora ricevere il parere delle commissioni parlamentari prima dell’effettiva entrata in vigore, le nuove linee guida sono già tracciate.
Il primo cambiamento riguarda la quantificazione della sanzione per eccesso di velocità. Il progetto normativo punta a superare l’attuale impianto basato su macro-scaglioni a tariffa fissa, in cui – per assurdo – un superamento del limite di 11 km/h comporta la stessa sanzione di uno che ne supera 40 km/h. Il nuovo modello introduce una proporzionalità legata al singolo chilometro orario eccedente. Di conseguenza, le violazioni più lievi saranno penalizzate in misura minore. Da qui l’importanza di avere autovelox perfettamente funzionanti e omologati.
Le novità interessano anche le tempistiche. Il limite massimo per la notifica passa da 90 a 45 giorni quando si tratta di violazioni registrate da autovelox fissi, tutor, varchi ZTL e telecamere installate al semaforo. Insomma, per tutti i sistemi remoti. Non sono interessati quei macchinari non presidiati dalle forze dell’ordine. Restano invariati i tempi relativi agli accertamenti eseguiti dalle pattuglie.
Sul fronte dei mancati pagamenti, la riforma interviene con due misure chiave:
- Soglia minima di convenienza: Le procedure di riscossione forzata non verranno avviate per cifre inferiori ai 10 euro, poiché i costi amministrativi supererebbero il valore del credito stesso;
- Cancellazione delle penali semestrali: Viene abolito il criterio sancito dall’articolo 27 della legge 689/1981, che prevede una maggiorazione del 10% per ogni sei mesi di ritardo. Una multa non pagata non vedrà più raddoppiare il proprio valore nominale nel corso degli anni.
Vediamo poi altre importanti novità relative ai documenti.
Gli automobilisti non saranno più sanzionati se trovati sprovvisti di patente e carta di circolazione, a patto che i due documenti possano essere consultati e verificati in tempo reale dagli agenti tramite le banche dati digitali della Pubblica Amministrazione. Nel caso in cui le forze dell’ordine siano sprovviste di tali strumenti, allora verrà richiesto il cartaceo, con conseguente sanzione se assente.
I permessi rosa, garantiti a donne in stato di gravidanza e a famiglie con bambini di età inferiore ai due anni, potranno usufruire di stalli riservati, sosta senza limiti in aree a tempo determinato e parcheggio gratuito in stalli soggetti a tariffa.
Per gli automobilisti vige il divieto di leggere e consultare smartphone e altre dispositivi durante la marcia. Si tratta di una condotta sanzionabile.
Nel testo in esame, si parla anche di guida automatizzata. Il nuovo codice cancella l’obbligo della presenza umana per definire un veicolo. Questa modifica è fondamentale: permette a un’auto senza conducente di essere considerata a tutti gli effetti un mezzo. Per circolare, questi veicoli dovranno superare i test di omologazione basati sulle rigide normative dell’Unione Europea. Si attende la fase attuativa per affrontare la spinosa questione delle responsabilità in caso di sinistro.