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Attualità

Bilancio choc: due anni di scontri, danni per 3 milioni di euro

Due anni di scontri e 3 milioni di euro di danni: ed è solo un bilancio provvisorio.

The Levi's and Under Amour stores on Via Orefici, near Cordusio, also in the Piazza Duomo area, were looted during the tensions in central Milan, where protesters continued to damage shop windows and stores, Milan, 18 October 2026. ANSA/PAOLO SALMOIRAGO

Due annidi scontri e 3 milioni di euro di danni: ed è solo un bilancio provvisorio.Questo è quanto sono costate le manifestazioni violente dal 2024 al 2026 in Italia, considerando solamente le manifestazioni maggiori. E a tutto questo si devono aggiungere i danni causati nelle manifestazioni di questo weekend che si è concluso, durante il quale Centro Studi Unimpresa stima danni tra 1,1 e 1,6 milioni di euro durante le guerriglie di Milano, Bologna, Torino e Bergamo.Si tratta di cifre enormi, che ricadono per lo più su commercio e ristorazione, tra danni materiali e incassi perduti, mentre il resto su beni pubblici e arredo urbano. Non è difficile credere che la maggior parte delle quote dei danni dell’ultima tornata di scontri si sia registrata nel capoluogo lombardo: le immagini dell’assalto nel negozio Foot Locker del cuore della città, con vetrine spaccate e merce portata via dagli incappucciati è una delle fotografie simbolo della devastazione compiuta dai soliti facinorosi, che hanno replicato gli assalti ieri pomeriggio, prendendo di mira negozi come Decathlon , Levi’s, Under Armour e un supermercato Carrefour, saccheggiato con i clienti terrorizzati al suo interno, e diversi negozi di abbigliamento, come quello del brand Champions, dove i lestofanti hanno fatto razzia di indumenti, riuscendo poi a scappare. Li chiamano «espropri» ma è solamente razzia e furto di merce, o distruzione, visto che a Torino, oltre a prendere di mira un altro punto vendita della nota catena di abbigliamento e scarpe sportive, sono anche riusciti a entrare in una libreria, da dove pare non manchi pressoché o quasi nulla. Ma l’intero esercizio commerciale è stato messo a soqquadro e distrutto per il piacere di farlo, senza una ragione. E quel che è evidente, osservando i movimenti di questi gruppi, composti da soggetti rigorosamente incappucciati, è che seguono una strategia ben precisa: assaltano i negozi, devastano i dehors e danno anche fuoco a diversi cassonetti per rallentare l’avanzata delle forze dell’ordine, per poi dileguarsi in fretta quando si avvicinano gli agenti in tenuta antisommossa.Durante la fuga sono stati distrutti furgoni e auto, spaccati ombrelloni e vetrine. Sanno come muoversi e dove andare, sanno dove colpire per fare più danni possibili, motivo per cui la stima per le manifestazioni dell’ultimo weekend non potrà essere fatta a stretto giro. E sarà probabilmente ben più alta di quella iniziale. Verosimilmente di tratta di «cani sciolti», per lo più non legati a gruppi organizzati, che si sono dati appuntamento sui social con un solo obiettivo: fare come in Francia.

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