Due annidi scontri e 3 milioni di euro di danni: ed è solo un bilancio provvisorio.Questo è quanto sono costate le manifestazioni violente dal 2024 al 2026 in Italia, considerando solamente le manifestazioni maggiori. E a tutto questo si devono aggiungere i danni causati nelle manifestazioni di questo weekend che si è concluso, durante il quale Centro Studi Unimpresa stima danni tra 1,1 e 1,6 milioni di euro durante le guerriglie di Milano, Bologna, Torino e Bergamo.Si tratta di cifre enormi, che ricadono per lo più su commercio e ristorazione, tra danni materiali e incassi perduti, mentre il resto su beni pubblici e arredo urbano. Non è difficile credere che la maggior parte delle quote dei danni dell’ultima tornata di scontri si sia registrata nel capoluogo lombardo: le immagini dell’assalto nel negozio Foot Locker del cuore della città, con vetrine spaccate e merce portata via dagli incappucciati è una delle fotografie simbolo della devastazione compiuta dai soliti facinorosi, che hanno replicato gli assalti ieri pomeriggio, prendendo di mira negozi come Decathlon , Levi’s, Under Armour e un supermercato Carrefour, saccheggiato con i clienti terrorizzati al suo interno, e diversi negozi di abbigliamento, come quello del brand Champions, dove i lestofanti hanno fatto razzia di indumenti, riuscendo poi a scappare. Li chiamano «espropri» ma è solamente razzia e furto di merce, o distruzione, visto che a Torino, oltre a prendere di mira un altro punto vendita della nota catena di abbigliamento e scarpe sportive, sono anche riusciti a entrare in una libreria, da dove pare non manchi pressoché o quasi nulla. Ma l’intero esercizio commerciale è stato messo a soqquadro e distrutto per il piacere di farlo, senza una ragione. E quel che è evidente, osservando i movimenti di questi gruppi, composti da soggetti rigorosamente incappucciati, è che seguono una strategia ben precisa: assaltano i negozi, devastano i dehors e danno anche fuoco a diversi cassonetti per rallentare l’avanzata delle forze dell’ordine, per poi dileguarsi in fretta quando si avvicinano gli agenti in tenuta antisommossa.Durante la fuga sono stati distrutti furgoni e auto, spaccati ombrelloni e vetrine. Sanno come muoversi e dove andare, sanno dove colpire per fare più danni possibili, motivo per cui la stima per le manifestazioni dell’ultimo weekend non potrà essere fatta a stretto giro. E sarà probabilmente ben più alta di quella iniziale. Verosimilmente di tratta di «cani sciolti», per lo più non legati a gruppi organizzati, che si sono dati appuntamento sui social con un solo obiettivo: fare come in Francia.

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