Detenuto nel carcere di Sion con l’accusa di aver picchiato sua moglie Jessica, Jacques Moretti sarà sottoposto a una perizia psichiatrica. Lo ha disposto - secondo RTS, la radio televisione pubblica svizzera - la procura del Cantone del Vallese. I coniugi sono anche i principali indagati nell’inchiesta sull’incendio di Capodanno nel loro locale Constellation, a Crans-Montana, dove sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite. L’aggressione, che ha portato alla carcerazione dell’uomo, è avvenuta ad agosto nella villa di famiglia a Lens, a pochi chilometri da Crans-Montana. La consulenza medica non ha nulla a che vedere con la tragedia, riguarda solo l’accusa di violenza domestica. Vuole accertare il rischio di recidiva e consentire agli inquirenti di valutare se Jacques possa essere pericoloso per sua moglie e per i due figli, ai fini di un’eventuale scarcerazione. Nell’ambito del procedimento penale sulla strage, ovviamente distinto da quello della violenza domestica, Jacques e Jessica Moretti sono stati convocati dalla procura il 2 novembre per un interrogatorio di confronto. Le famiglie delle vittime della strage di Capodanno sono tornate a chiedere «rigore sull’accertamento delle responsabilità e sui risarcimenti» con un comunicato di Francesco Riva, presidente dell’Associazione Oltre Crans-Montana, che riunisce la maggior parte delle famiglie italiane di giovani sopravvissuti all’incendio: «A gennaio l’ambasciatore disse che le vittime sono figli di tutti. Per noi quella frase ha un valore importante. Il primo atto di giustizia è ricordare che i nostri figli sono ancora in cura dopo nove mesi e il loro percorso sarà ancora lungo».
