Che la locomotiva d’Italia e il Nord del nostro Paese siano un miraggio per chi lascia il proprio Paese in cerca di fortuna, si sa. Ecco quindi che i dati sull’immigrazione della nostra regione lo confermano: Milano e la Lombardia si classificano al primo posto per numero di stranieri residenti. Al 31 dicembre 2025 i cittadini stranieri residenti in Lombardia sono 1,2 milioni (1.257.557) ovvero il 12,5% della popolazione regionale contro una media nazionale del 9,4%. Nel 2025 l’incremento è stato di oltre 36mila unità (+3%), con una crescita a ritmo doppio rispetto al 2024 che sarebbe risultata ancora più marcata senza le 52.558 acquisizioni di cittadinanza italiana registrate nell’anno. Così la Città metropolitana di Milano da sola concentra quasi metà delle presenze (499.411 persone, il 15,4% della popolazione), mentre le incidenze minori si registrano a Sondrio (6,8%) e Como (8,7%). Le prime comunità per numero di residenti restano quella romena (168.384), egiziana (110.031) e marocchina (86.358). È quanto emerge dal Dossier Statistico Immigrazione 2026, curato dal Centro Studi e Ricerche IDOS con il sostegno di CGIL, CISL e UIL della Lombardia.
Per quanto riguarda la composizione della popolazione i minori rappresentano un quinto (20,1%) degli stranieri residenti rispetto al 14,2% tra gli italiani. Gli over 64 sono il 6,1%, mentre rappresentano il 26,8% tra gli italiani. I permessi di soggiorno validi per cittadini non comunitari sono oltre un milione (1.013.022), un quarto del totale nazionale, e il motivo prevalente è quello familiare.
Il mondo della scuola risente sicuramente dell’impatto del flusso migratorio soprattutto nella primaria: nell’anno 2024/2025 si contano 236.347 gli studenti con cittadinanza non italiana ovvero il 17,9% degli iscritti in Lombardia e il 25,2% di tutti gli studenti stranieri in Italia. In dieci anni gli iscritti complessivi sono calati del 6,5%, mentre gli studenti stranieri sono cresciuti del 17,2%. L’incidenza è più alta nella primaria (21,2%) e nella secondaria di I grado (20,1%) e scende al 12,8% alle superiori dove permane una forte polarizzazione dei percorsi: gli studenti stranieri si concentrano negli istituti tecnici (42,2%) e professionali (29,8%), mentre solo il 28,0% frequenta un liceo.
La Lombardia concentra il 28,5% dei lavoratori non comunitari occupati in Italia. Nel 2025 gli occupati stranieri sono circa 610mila, il 13,4% del totale, le donne sono il 39%.
Gli stranieri sono oltre un quarto dei disoccupati in regione, e più della metà di loro sono donne. Il tasso di disoccupazione pari al 5,5% è più basso della media nazionale degli stranieri (9,1%), ma resta più che doppio rispetto a quello degli italiani (2,5%). I settori che vedono una prevalenza d lavoratori stranieri sono le costruzioni (11,3%), così il lavoro domestico occupa il 10% dei lavoratori stranieri e appena lo 0,6% degli italiani. Sul piano professionale il 31,2% dei lavoratori stranieri svolge mansioni non qualificate. Solo l’11,4% ha professioni qualificate contro il 44,1% degli italiani.
