Una pista ciclabile nuova, la segnaletica già tracciata e un palo semaforico proprio nel mezzo del percorso. Non è una scena tratta da una commedia, ma quanto documentato in viale Matteotti, a Firenze, davanti all’ex edificio del liceo scientifico Castelnuovo. Le immagini, rilanciate dalla pagina Instagram @firenzeprimaedopo e dall’articolo de La Firenze che vorrei, mostrano un ostacolo che costringe chi percorre la corsia riservata alle biciclette a deviare bruscamente.
A rendere ancora più singolare la situazione è la presenza delle strisce bianche sull’asfalto, che sembrano indicare un tracciato già definito. Nel video, l’autore della segnalazione richiama proprio questo particolare, sostenendo che non si tratti di una sistemazione provvisoria in attesa della conclusione dei lavori. “No, non siamo su Scherzi a parte”, commenta, mentre le immagini fanno rapidamente il giro del web e raccolgono reazioni ironiche e incredulità. Resta da capire se il palo debba essere spostato e quale soluzione verrà adottata per eliminare l’ostacolo.
Da Varese ad Aosta, gli altri casi
Quello fiorentino non è però un episodio isolato. Situazioni analoghe sono state segnalate in diverse città italiane, con fotografie che in alcuni casi sono diventate virali e hanno alimentato discussioni tra cittadini e amministrazioni. Ad aprile 2026 è successo a Varese, lungo la nuova pista ciclopedonale di viale Belforte. Una fotografia mostrava un palo dell’illuminazione pubblica proprio al centro di una delle corsie. Lo scatto ha fatto il giro dei social, suscitando battute e critiche. L’amministrazione ha però precisato che non si trattava di un errore definitivo; il lampione era preesistente ai lavori e sarebbe stato spostato prima dell’apertura del percorso al pubblico. Il cantiere, infatti, non era ancora concluso. Un caso differente si era verificato ad Aosta, in via Festaz, nell’aprile 2024. Qui un palo della luce si trovava al centro della corsia sud della pista ciclabile, all’altezza dell’incrocio con via Challand. L’assessore ai Lavori pubblici Corrado Cometto aveva spiegato che la direzione dei lavori aveva contestato all’impresa l’intervento, perché non conforme al progetto, che prevedeva proprio lo spostamento del palo. La ditta era stata quindi chiamata a correggere l’opera.
Il semaforo a San Donato e il palo di Cesena
Un episodio molto simile a quello di Firenze era stato segnalato nel luglio 2020 a San Donato Milanese, lungo il percorso ciclabile che collega la città a Peschiera Borromeo. In quel caso, al centro della pista era finito il palo di un semaforo. La presenza dell’impianto aveva suscitato le proteste di cittadini e forze politiche, tanto da spingere il coordinatore locale di Fratelli d’Italia a chiedere al Comune la rimozione dell’ingombro. L’assessore alla Mobilità aveva chiarito che il cantiere era ancora aperto e che, prima dell’inaugurazione, tutti i manufatti presenti lungo il tracciato sarebbero stati rimossi. Nel giugno 2021, a Cesena, era stata invece una struttura con il segnale di attraversamento pedonale a comparire nel mezzo della pista ciclabile di via del Mare, tra lo stadio e la via Emilia. La fotografia aveva rapidamente circolato sui social, mostrando un ostacolo difficile da conciliare con il percorso. L’assessore aveva riconosciuto che il palo avrebbe dovuto essere rimosso prima della conclusione dei lavori.
A La Spezia il palo della filovia
Nel maggio 2023 un’altra vicenda aveva attirato l’attenzione a La Spezia, lungo il nuovo tratto ciclabile di viale Amendola. Al centro del percorso era rimasto un palo della filovia, attorno al quale era stata realizzata la pista. Non si trattava dell’unica criticità segnalata: erano stati evidenziati anche altri problemi lungo il tracciato. L’amministrazione aveva assicurato che le situazioni contestate erano già state prese in carico e che si stava lavorando per risolverle. Storie diverse, dunque, e non tutte riconducibili a errori definitivi di progettazione: in alcuni casi gli ostacoli erano destinati a essere rimossi al termine dei cantieri, in altri i lavori erano stati contestati perché difformi dal progetto. A Firenze, intanto, il palo semaforico di viale Matteotti è diventato il protagonista di una nuova fotografia virale. Resta da vedere se, oltre alle reazioni sul web, arriverà anche un intervento concreto per liberare la pista.