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Attualità

I casi in Abruzzo, Toscana e Sardegna

Non si ferma l’ondata di intrusioni informatiche contro i frigoriferi in Europa. Londra: “Vulnerabili”

Frozen goods are thrown away after the freezers were emptied at ICA Kvantum in Sjšbo, Sweden, Monday, Nov. 2, 2026, as some of stores have suffered problems with their refrigerators and freezers overnight. (Johan Nilsson /TT News Agency via AP) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain

La guerra fredda anzi, gelata, si fa sempre più bollente. Dopo gli attacchi hacker contro i frigoriferi dei supermercati di mezza Europa, i disagi alla grande distribuzione non si fermano e anche i casi segnalati nel nostro Paese si moltiplicano a macchia di leopardo, da Nord a Sud. Dopo Francia e Belgio, ma anche Svezia, Finlandia ed Estonia, nel mirino è finita principalmente la Germania.

Un attacco informatico ha colpito gli impianti di refrigerazione di un supermercato Edeka a Reisbach, in Bassa Baviera. Come negli altri casi, la temperatura dei frigoriferi è schizzata a 50 gradi costringendo il punto vendita a gettare via una grande quantità di cibo.

«L’organizzazione Foodsharing è intervenuta per recuperare tutto ciò che era ancora possibile salvare. La maggior parte dei prodotti refrigerati però è stata buttata», dicono i responsabili del punto vendita. Anche in questo caso gli hacker hanno manipolato i sistemi di refrigerazione, disattivando il raffreddamento o impostando temperature elevate. L’ondata di attacchi ha colpito anche il Regno Unito. Sfruttando le, sfruttare falle nei sistemi delle aziende britanniche, sono state colpite alcune imprese dell’organizzazione dei fornitori indipendenti di carne. «Aumento senza precedenti degli incidenti informatici. Entro il 2028 è molto probabile che Cina, Russia e altri Stati useranno abitualmente strumenti cyber basati sull’intelligenza artificiale per raggiungere i propri obiettivi geopolitici», spiegano gli esperti britannici.

Ma anche il nostro Paese è ripetutamente finito sotto attacco. Dopo i casi sospetti segnalati ieri in Sicilia, in tutta Italia spuntano attacchi informatici e disagi in serie. In Abruzzo, a Silvi Marina, nel Teramano, è stato manomesso il sistema che gestisce congelatori e frigoriferi, con temperature che hanno raggiunto i 40 gradi. «È evidente che c’è un problema e ci hanno dimostrato che siamo vulnerabili, che possono attaccarci in qualsiasi modo e in qualsiasi momento», ha commentato il responsabile del punto vendita. La catena Conad fa sapere che in almeno cinque punti vendita ci sono stati attacchi di pirateria informatica ai sistemi di refrigerazione dei banchi surgelati, due supermercati in Veneto e tre in Sicilia. «Siamo intervenuti in tempo e non abbiamo subito gravi perdite di merce. Al momento è impossibile quantificare i danni», spiegano. Due supermarket sono stati colpiti la notte scorsa a Sassari, in Sardegna. Anche in questo caso colpiti i frigoriferi compromettendo la conservazione degli alimenti, in particolare i surgelati. A Firenze colpita la Siaf, società che si occupa delle mense in scuole, ospedali e aziende.

Anche in questo caso il pronto intervento dei tecnici ha limitato i danni. In Sicilia invece colpiti i franchising a marchio Coop. «Gli hacker si sono collegati al nostro Vpn ed hanno cambiato il set delle temperature. Di solito tra meno 18 e meno 25 gradi, erano invece impostati a 50 gradi». Al momento non ci sono rivendicazioni di nessun tipo mentre sui vari casi in Italia indaga la polizia postale per un fenomeno che sta tenendo in ansia tutta Europa.

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