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Attualità

Lo Stato riprenda il controllo della città

Non è più solo un problema di ordine pubblico

The Decathlon store in Piazza Cairoli looted by young protesters, Milan, October 18, 2026. ANSA/MATTEO CORNER

Milano è una città aperta, nella quale si può dissentire, protestare e manifestare. Ma quando una manifestazione diventa occasione per devastare e aggredire le forze dell’ordine, siamo davanti a qualcosa di più grave di un problema di ordine pubblico. Oltre cento appartenenti alle forze dell’ordine feriti sono una soglia che non possiamo ignorare. A loro va la mia solidarietà e gratitudine. Ma la solidarietà non basta. Lo Stato deve mettere chi lo difende nelle condizioni di farlo e proteggere cittadini e attività commerciali. Milano ha bisogno subito di più uomini nelle strade. Occorre inviare ulteriori unità delle forze dell’ordine e rafforzare immediatamente Strade Sicure, aumentando la presenza dei militari per liberare Polizia e Carabinieri dai presidi statici e concentrarli sul controllo del territorio. Parallelamente bisogna programmare nuove assunzioni nelle forze di sicurezza. Serve inoltre risalire la catena della violenza, individuando chi organizza, istiga e recluta. Particolare fermezza è necessaria nei confronti della criminalità minorile. Dobbiamo verificare l’efficacia delle norme già approvate e accelerare l’iter degli interventi necessari per rendere effettiva la risposta dello Stato nei confronti dei minori tra 14 e 17 anni coinvolti in devastazioni e saccheggi. Va valutata anche la responsabilità dei genitori per i danni patrimoniali provocati dai figli. Occorre inoltre accelerare le norme sulla tutela delle forze di polizia e valutare quali misure urgenti possano essere anticipate attraverso un decreto, insieme a un maggiore ricorso, dove possibile, al processo per direttissima. La proposta di convocare a Milano un Cdm ha un significato preciso: testimoniare concretamente la presenza e la vicinanza dello Stato. Da Sindaco ho sempre considerato la sicurezza una condizione della libertà. Il diritto di manifestare è sacro e proprio per questo va difeso da chi usa le piazze come copertura per la violenza. E da tutte le forze politiche mi aspetto una condanna netta, senza ambiguità né giustificazioni, come da parte del centrosinistra non abbiamo sentito in queste ore. Milano non può abituarsi alla guerriglia urbana. Servono fermezza, prevenzione e una cultura della legalità che cominci dalla solidarietà concreta alle donne e agli uomini in divisa. Lo Stato deve tornare a essere pienamente e visibilmente presente nelle strade della città con autorevolezza.

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