Tre allarmi bomba in poche ore. Aerei sotto osservazione, un volo costretto a cambiare destinazione. E mentre in Europa cresce l’inquietudine per una serie di minacce agli scali aeroportuali, a Malpensa la partita della sicurezza si gioca a 80 metri d’altezza. Dalla torre di controllo Enav si segue ogni movimento, mentre una mattinata di tensione mette alla prova la macchina organizzativa.
Il caso più delicato riguarda il volo Wizz Air W4 6387, decollato ieri alle 7 da Malpensa e diretto a Varsavia. Dopo una segnalazione di possibile bomba a bordo, il comandante decide di modificare la rotta e dirigersi verso Vienna. Altri due velivoli coinvolti negli allarmi atterrano regolarmente. A terra li attendono le forze dell’ordine per le operazioni di bonifica.
La scena, vista dalla torre, è diversa da quella che ci si immagina. Gli aerei vengono gestiti, le comunicazioni non si interrompono. L’emergenza resta dentro alla macchina organizzativa. La Polizia riceve le telefonate anonime, valuta la gravità della minaccia e comunica il livello di rischio. Enav trasmette le informazioni al comandante, che decide come procedere sulla base delle procedure della compagnia. Una volta a terra, entrano in azione le forze dell’ordine. Dalle postazioni della torre si controlla ogni movimento. C’è chi autorizza le partenze, chi segue gli aerei sulle piste e chi coordina le squadre. Tutto passa attraverso le cuffie, comunicazioni in inglese e sistemi digitali. Ma non è un pc a prendere le decisioni: il fattore umano è determinante.
Dietro questa macchina c’è un gigante sconosciuto ai passeggeri. È Enav, la società che gestisce il traffico aereo civile italiano, garantendo sicurezza e assistenza alla navigazione. Il gruppo conta circa 4.500 persone e opera attraverso 45 torri di controllo e quattro Centri di controllo d’area, situati a Roma, Milano, Padova e Brindisi. Da questi i radaristi seguono gli aerei in volo. Enav progetta le rotte, coordina i servizi meteorologici e lavora per rendere i percorsi più efficienti. Un’attività strategica che coinvolge anche lo sviluppo tecnologico, la manutenzione degli impianti e i nuovi sistemi di gestione del traffico aereo. La torre di Malpensa è uno degli avamposti più importanti di questo sistema.
Gli allarmi degli ultimi giorni, che hanno interessato anche altri aeroporti europei, restano un fenomeno da chiarire. Ma la macchina dei cieli non può fermarsi. Perché anche quando arriva una minaccia la priorità è evitare che il pericolo diventi tragedia.
