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Attualità

Meglio feste inutili che islamiche

A molti, tutte queste feste stanno sul gozzo. Ma non sono che date su un calendario. Non sono nemmeno festività

Le reti italiane dei Fratelli musulmani

Ben vengano certe ricorrenze. Visti i tempi di prosciutti vietati, canzoni natalizie storpiate e gite in moschea, se non ci affrettiamo a riempire il calendario, fino a farlo straripare, tra un po’ ci ritroveremo a dover celebrare il burqa o il kebab. Quindi, ben vengano le ricorrenze. Anche quelle inutili.

A molti, tutte queste feste stanno sul gozzo. Ma non sono che date su un calendario. Non sono nemmeno festività. Si lavora regolarmente. Vengono istituite e poi ce le si dimentica. Nessuno vi obbligherà a leggervi il De vulgari eloquentia per celebrare il Dantedì. O, il 21 novembre, ad abbracciare una quercia. Da ieri, comunque, abbiamo il giorno del riciclo della carta. Inutile o no, è sempre meglio una giornata così (persino un mese intero) che una sola riga di una qualsiasi delibera green europea. Di sicuro è molto più innocua.

A scorrere l’elenco, ce n’è per tutti i gusti. Alcune più serie, altre meno. Ma comunque meglio festeggiare il Tricolore che bruciarlo come fanno certi spacca vetrine. Meglio chi ricorda le vittime delle foibe di chi in piazza sventola i vessilli titini. C’è persino la giornata dell’Europa e, almeno quel giorno, possiamo illuderci che a governarci a Bruxelles non sia uno stuolo di burocrati. Lunedì scorso, invece, abbiamo ricordato Cristoforo Colombo. I pasdaran della cancel culture non lo sopportano. Simbolo del colonialismo bianco, dicono. Fosse per loro lo sostituirebbero con un totem africano. Che non c’entrano nulla con la nostra storia ma a passeggiarci attorno fa sentire così in pace la coscienza di certi radical chic.

Ci sono poi giornate dedicate al dono, alla meraviglia, agli abiti storici. Fanno sorridere, non lo neghiamo. Ma tra qualche anno ci sarà da piangere. Oggi vietano ai nostri figli il prosciutto, domani inneggiano al kebab. Oggi cancellano Gesù dalle recite scolastiche, domani sostituiscono il Natale di Roma con la fondazione della Mecca. Tutto con la benedizione della sinistra. Cosa volete: per un pugno di voti, sarebbero addirittura pronti a votare una giornata per celebrare le spose bambine o l’infibulazione.

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