Il Nobel per l’Economia 2026 è stato assegnato a Robert E. Hall e Michael Woodford per i loro studi sui fondamenti microeconomici della stabilizzazione macroeconomica. La ricerca premiata approfondisce il legame tra le decisioni dei singoli operatori economici e l’andamento complessivo del sistema, un aspetto centrale per comprendere le dinamiche della crescita, dell’inflazione e dell’occupazione. Le scelte di famiglie e imprese, le aspettative sui prezzi e le decisioni delle banche centrali contribuiscono infatti a determinare l’evoluzione dell’economia. Analizzare questi meccanismi permette di comprendere meglio come le politiche monetarie possano influenzare l’attività economica e contribuire alla sua stabilità.
BREAKING NEWS The Royal Swedish Academy of Sciences has decided to award the 2026 Sveriges Riksbank Prize in Economic Sciences in Memory of Alfred Nobel to Robert E. Hall and Michael Woodford “for microeconomic foundations of macroeconomic stabilisation.” #NobelPrize https://t.co/2i7ktB1Q2b
— The Nobel Prize (@NobelPrize) October 12, 2026
Chi è Robert E. Hall
Nato nel 1943 a Palo Alto, in California, Robert E. Hall è un economista statunitense e professore alla Stanford University, oltre che senior fellow emerito della Hoover Institution. Dopo la laurea all’Università della California, Berkeley, ha conseguito il dottorato al Massachusetts Institute of Technology (MIT). Prima di arrivare a Stanford nel 1978, ha insegnato proprio al MIT. a sua attività di ricerca si concentra sulla macroeconomia, sul mercato del lavoro, sulla tecnologia, sulla concorrenza e sulle politiche economiche. Hall ha studiato le fluttuazioni economiche, l’occupazione, i mercati finanziari e i meccanismi che influenzano la crescita. Nel 2010 è stato presidente dell’American Economic Association, una delle principali associazioni scientifiche nel campo dell’economia.
Chi è Michael Woodford
Michael Woodford, nato nel 1955, è un economista statunitense e professore alla Columbia University di New York, dove ricopre la cattedra John Bates Clark di Political Economy. Ha studiato all’Università di Chicago, alla Yale University e al MIT, dove ha conseguito il dottorato in Economia. Nel corso della sua carriera ha insegnato alla Columbia, all’Università di Chicago e a Princeton, prima di tornare alla Columbia nel 2004. È considerato uno dei principali studiosi contemporanei di teoria macroeconomica e politica monetaria. Le sue ricerche riguardano il ruolo dei tassi d’interesse, le aspettative sull’inflazione e le strategie attraverso cui le banche centrali influenzano l’economia. Il suo libro Interest and Prices: Foundations of a Theory of Monetary Policy, pubblicato nel 2003, è un’opera di riferimento nel campo della teoria monetaria. Nel 2007 ha ricevuto il Deutsche Bank Prize in Financial Economics, uno dei riconoscimenti attribuiti agli studiosi che hanno contribuito in modo significativo alla ricerca economica.
Nobel per l’Economia, come funziona il premio
Il Premio della Banca di Svezia per le scienze economiche in memoria di Alfred Nobel è il riconoscimento internazionale assegnato agli studiosi che hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo della ricerca economica. Istituito nel 1968 dalla banca centrale svedese, è stato conferito per la prima volta nel 1969 e, pur essendo comunemente chiamato Nobel per l’Economia, non rientra tra i cinque premi previsti originariamente dal testamento di Alfred Nobel. La selezione è affidata all’Accademia reale svedese delle scienze, che valuta il contributo scientifico dei ricercatori e l’importanza delle loro scoperte. Il premio può essere assegnato a un singolo studioso oppure condiviso tra più vincitori. La cerimonia ufficiale di consegna si svolge il 10 dicembre, anniversario della morte di Alfred Nobel. Il riconoscimento prevede un premio in denaro di 12 milioni di corone svedesi, da assegnare secondo le modalità stabilite per ciascuna edizione.
I favoriti della vigilia
Come ogni anno, prima dell’annuncio sono circolate previsioni sui possibili vincitori. Non esiste, però, una lista pubblica ufficiale dei candidati: i nomi indicati dagli osservatori e dagli strumenti di previsione non costituiscono una conferma delle scelte dell’Accademia. Tra gli economisti citati nelle anticipazioni del 2026 figurano Ariel Pakes, studioso dell’organizzazione industriale e dei metodi per analizzare il funzionamento dei mercati; Susan Athey, nota per il lavoro sull’economia digitale, la progettazione dei mercati e l’applicazione dell’apprendimento automatico all’economia; e David Autor, le cui ricerche riguardano il mercato del lavoro e gli effetti delle tecnologie sull’occupazione.
Chi aveva vinto il Nobel per l’Economia nel 2025
Nel 2025 il riconoscimento era stato assegnato a Joel Mokyr, Philippe Aghion e Peter Howitt per i loro studi sulla crescita economica trainata dall’innovazione. Mokyr era stato premiato per aver individuato le condizioni necessarie a una crescita sostenuta attraverso il progresso tecnologico, mentre Aghion e Howitt avevano condiviso l’altra metà del premio per la teoria della crescita sostenuta attraverso la distruzione creatrice. Le loro ricerche hanno approfondito il ruolo delle nuove conoscenze e delle innovazioni nello sviluppo economico, mostrando come nuovi prodotti e processi possano sostituire quelli esistenti e alimentare la crescita, pur creando tensioni e trasformazioni nel sistema produttivo.