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Attualità

Pronto il Nuovo Policlinico. A dicembre i primi pazienti

Aperto in anteprima il padiglione Sforza, dalle aree di cura al giardino terapeutico di 7mila metri quadri (come un campo di calcio) il più grande al mondo

Visite Gli architetti Boeri e La Varra con Giachetti

Anche l’ultima gru è stata smontata. Adesso si attendono i primi pazienti. Il nuovo Policlinico ha aperto le porte alla città per svelare in anteprima gli spazi del nuovo edificio, dalle aree di cura al grande giardino terapeutico. E soprattutto mostrare il traguardo: entro fine anno sono previsti i primi ingressi in Dialisi e Radiologia. Intanto ieri a riempire il Padiglione Sforza sono stati i cittadini, tanti, accorsi all’ultimo open day prima dell’avvio delle attività cliniche. Il cuore verde del padiglione è un giardino pensile terapeutico di settemila metri quadrati, grande quanto un campo di calcio. Il più grande esistente al mondo. «Un bellissimo regalo a Milano», lo definisce Stefano Boeri, tra i progettisti dell’intero padiglione con Techintt, Boeri Studio e Land. «Un dono verde per i pazienti soprattutto i bambini ma anche uno spazio di sosta per familiari, medici e personale ospedaliero. Uno spzio di rigenerazione e terapia che in alcuni momenti sarà aperto ai cittadini», ha commentato l’architetto. Il percorso ha svelato anche una parte dell’area materno-infntile: dalla Patologia della Gravidanza alle tre Case del parto che uniscono comfort e assistenza personalizzata nel primo punto nascita d’Italia fino alla Terapia Intensiva Nonatale e ai reparti colorati di Pediatria e Dialisi Pediatrica. Visitabili anche alcune delle 26 sale operatorie del nuovo polo chirurgico. La promessa è di curare più e sempre meglio. Oggi il Policlinico registra in media 4500 accessi al giorno. Secondo il direttore generale Matteo Stocco «la previsione è di aumentare del 35-40% potenziando le strumentazioni per la diagnostica, aumentando il numero delle sale operatorie e ottimizziamo l’utilizzo dei posti letto». Per Marco Giachetti, presidente del Policlinico, «Padiglione Sforza non è soltanto un’opera all’avanguardia tecnologica e strutturale, ma è il simbolo tangibile di un modo di intendere la salute pubblica che sa unire l’eccellenza della cura alla bellezza, alla dignità della persona e al rispetto della vita». Il passaggio al Nuovo Policlinico avverrà senza mai interrompere l’attività.