Pur attraversando una fase molto florida con una crescita complessiva del traffico, a settembre 2026, pari al 4% superando i 20,1 milioni di passeggeri, la compagnia low-cost irlandese Ryanair ha già iniziato tagli su alcuni scali europei.
Di quali rotte si parla
Nel dettaglio, la cessazione dei voli aerei con Ryanair è già iniziata a gennaio con la località di Vigo, in Spagna; a marzo 2026 è stata la volta di Amman, Giordania, Asturie in Spagna, Clermont-Ferrand In Francia, Ponte Delgada e Terceira che sono due località delle Azzorre, in Portogallo. Ad agosto 2026 è stata invece la volta di Rodez, in Francia.
I tagli ad ottobre
Nel corrente mese di ottobre 2026, Ryanair ha tagliato i collegamenti con le località Bodrum e Dalaman, in Turchia, Kalamata e Vos in Grecia e Nis, in Serbia. A completare questo quadro ci sarà anche la città di Brema, in Germania, nel marzo 2027.
Quali sono le cause
La compagnia irlandese che, per il 2026, può vantare una media di voli giornalieri di 3.272, in pratica il 4% in più rispetto al 2025, sta affrontando cambiamenti e rinnovamenti. Le decisioni di eliminare alcune rotte dipende sia dai costi aeroportuali, le tasse, con alcune rotte che non sarebbero convenienti dal punto di vista economico. In questo contesto generale possono anche inserirsi difficoltà geopolitiche.
Dunque, non si tratta di tagli che servono necessariamente per fare cassa ma per offrire ai passeggeri tariffe competitive in tutte le località. Se alcune rotte non corrispondono più a certe aspettative, è possibile che vengano cancellate come avvenuto a quelle sopra elencate. La mossa, infine, rientra anche in una strategia volta a fare pressioni su governi e gestori aeroportuali così da ottenere, successivamente, sconti e sussidi che possono essere convenienti ed evitare che una data località possa perdere preziosi collegamenti.
