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Attualità

Supermercati, NoName russi rivendicano: “Un giochetto”

Non sono serviti malware né chissà quali azioni piratesche

In una combo immagini di attacchi hacker contro i supermercati di mezza Europa, 2 novembre 2026. (Photo by Johan NILSSON / TT NEWS AGENCY / AFP) / Sweden OUT

Ieri è arrivata la rivendicazione «ufficiale»: dietro all’attacco ai supermercati francesi e italiani ci sono gli hacker del collettivo filorusso NoName057, che ha agito assieme a un gruppo minore, Z-Pentest, già stato sanzionato dall’Unione europea. In un video pubblicato su Telegram, generato con l’AI, i due gruppi si prendono la paternità di quello che definiscono «un colpo devastante alle apparecchiature Danfoss e Dixell XWeb. Per farlo - spiegano con voce digitale - non è stato nemmeno necessario utilizzare malware. Abbiamo semplicemente sfruttato le funzionalità integrate nei sistemi stessi». Come a dire: avete un sistema di sicurezza colabrodo.

Non sono serviti malware né chissà quali azioni piratesche. «Per intervenire sui sistemi di refrigerazione ci vogliono una ventina di minuti e si opera direttamente sull’interfaccia del sistema» è scritto in un dossier, anticipato dal Giornale, nato per proteggere i computer collegati ai frigoriferi ma usato dagli hacker come arma per bloccarli. In Francia, la società di cybersicurezza Forescout riferisce di almeno 20 tentativi di attacco contro sistemi di refrigerazione da gennaio. Finché è arrivato quello cruciale. Il problema è che le minacce continuano e «nessuno può considerarsi immune» sostengono le agenzie di cybersecurity. Tra gli obbiettivi dichiarati dagli hacker nella loro guerra ibrida, ci sono ospedali, aeroporti, aziende, servizi, centrali elettriche e idriche. In Francia minacciano le Poste, in Italia pubblicano immagini dei circuiti di sicurezza di negozi, benzinai, palazzi, balconi provati. E fanno circolare nelle community il loro manifesto (scritto nel luglio 2025), che promette guerra a tutti gli Stati che appoggiano l’Ucraina. Tanto che si pensa sia loro anche la firma dietro al primo blocco dei frigo in Usa lo scorso ottobre. «Gli Stati hanno ignorato i problemi dei cittadini e hanno scelto di spendere ingenti somme per sostenere i terroristi ucraini. Le élite occidentali sono simbolo di menzogna e noi siamo la resistenza. Gloria alla Russia».

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