Negli ultimi 18 mesi Autostrade per l’Italia ha investito 3,3 miliardi di euro per il potenziamento, l’ammodernamento e la manutenzione dell’intera rete in gestione. Tra le regioni al centro degli interventi c’è la Toscana, snodo strategico dei collegamenti tra Nord e Sud, dove tra il 2025 e i primi sei mesi del 2026 sono stati destinati quasi 440 milioni di euro.
La rete gestita da Aspi in Toscana si estende per circa 296 chilometri e comprende 205 ponti e viadotti, 177 cavalcavia e 81 fornici. Gli interventi riguardano sia il potenziamento della rete, con l’ampliamento della A1 sia la manutenzione rigenerativa delle infrastrutture esistenti, con particolare attenzione a ponti, viadotti, gallerie e barriere.
Oltre al cantiere principali tra Firenze Sud e Incisa, inserito in un più ampio programma di potenziamento della rete toscana. Più a Nord, a ridosso dell’Appennino Tosco-emiliano, sulla A1 è invece in corso un importante piano di potenziamento del tracciato originario, con l’obiettivo di aumentare la capacità dell’infrastruttura e ridurre i tempi di percorrenza. Tra Barberino di Mugello e Calenzano, verso Bologna, proseguono infatti i lavori di riqualifica. A conclusione degli interventi, la configurazione delle carreggiate prevedrà quattro corsie in direzione Bologna e tre corsie in direzione Firenze, già fruibili grazie alla realizzazione del tratto in variante che ospita la galleria Santa Lucia, una tra le più grandi d’Europa.
Il potenziamento della rete procede di pari passo con l’ammodernamento delle infrastrutture esistenti. Prima di essere adeguate alla nuova conformazione della viabilità, le opere devono infatti essere sottoposte agli interventi necessari per garantirne la piena funzionalità e prolungarne la vita utile. Il piano di Aspi prevede attività di sorveglianza, ispezione e verifica delle condizioni di ponti, viadotti e gallerie, con interventi calibrati sulla situazione delle singole opere.
In Toscana gli interventi di rigenerazione interessano principalmente i viadotti Goccioloni I, Goccioloni II, Torraccia e Fosso Lora. Si lavora inoltre su sei gallerie, per un totale di 12 fornici. Le opere rientrano nel piano di assessment e comprendono interventi strutturali, di impermeabilizzazione e adeguamento delle infrastrutture. L’obiettivo è aumentare sicurezza, durabilità e vita utile delle opere, accompagnando il potenziamento della rete con una progressiva rigenerazione del patrimonio autostradale.
