A Cervia, dove Grazia Deledda aveva trovato il suo rifugio sul mare, basta voltare le spalle alla spiaggia per cambiare paesaggio. Le saline, la campagna, le provinciali e poi le colline, con il Monte Titano e la costa all’orizzonte. È la Romagna attraversata al volante della Hyundai IONIQ 3: partenza da Milano Marittima, passaggio per Cervia e rotta verso l’interno. Un percorso vario, senza autostrada, adatto a capire se una compatta elettrica può accompagnare la vita di una famiglia.
La risposta, dopo la prova, è positiva. Abbiamo guidato la versione con batteria da 61 kWh e motore da 135 CV: scattante quanto serve, senza quella risposta esagerata all’acceleratore che può infastidire i passeggeri. Riprende con prontezza, reagisce bene ai comandi e resta piacevole quando la strada comincia a curvare. Soprattutto, mette a proprio agio. Comodità e silenzio accompagnano il percorso dalla pianura alla collina: si scende con la sensazione di aver guidato un’auto ben riuscita, facile da apprezzare anche senza essere appassionati di tecnologia.Per Hyundai è una partita importante.

Secondo i dati UNRAE riportati nella presentazione, nei primi otto mesi del 2026 i segmenti B e B-SUV valgono il 43% delle immatricolazioni italiane, circa 536 mila vetture, ma la penetrazione elettrica si aggira appena sul 4%. IONIQ 3 entra qui, con una carrozzeria hatchback e l’ambizione di allargare il pubblico della famiglia IONIQ. «Qui entriamo, lasciatemi dire, insieme ad Inster, nel cuore del segmento del mercato italiano», osserva Andrea Crespi, presidente e CEO ad interim di Hyundai Italia.Il progetto è stato concepito e sviluppato in Europa, con produzione nello stabilimento turco di İzmit. Il design ha una personalità riconoscibile: superfici nette, firma luminosa a pixel e un profilo che cerca di conciliare spazio e aerodinamica. Il coefficiente Cx dichiarato è 0,263. Dentro, però, si capisce ancora meglio il senso dell’operazione: in 4,155 metri di lunghezza trovano posto un abitacolo ampio e un vano di carico complessivo da 441 litri. Sono 322 nel bagagliaio e altri 119 nel Megabox sotto il piano, una riserva di spazio che conta quando si parte con le valigie.A bordo ci è piaciuta anche la facilità con cui ci si muove fra le schermate di PLEOS Connect, il nuovo infotainment al debutto europeo sul modello. La navigazione nei menu è intuitiva e i comandi fisici per le funzioni principali aiutano a prendere confidenza.

La ricchezza di dotazioni e sistemi di sicurezza è uno degli argomenti forti nel confronto di categoria, pur con differenze fra gli allestimenti: sulla Select sono già previsti cruise control adattivo Stop & Go, mantenimento al centro della corsia e assistenza anticollisione per l’angolo cieco. Le versioni superiori aggiungono comfort e funzioni più evolute.
Due le batterie: 42 kWh, con 147 CV e fino a 344 km WLTP, oppure 61 kWh, fino a 497 km. Quest’ultimo valore riguarda la configurazione con cerchi da 16 pollici, non tutte le versioni con l’accumulatore maggiore: la nostra prova non era una misurazione dell’autonomia. Cinque gli allestimenti e sette le combinazioni, con prezzi da 29.900 euro; per la 61 kWh si parte da 34.200 euro, fino ai 44.700 della N Line Launch Edition, esclusi IPT e contributo ambientale. Sulle strade romagnole la promozione è piena: spazio, silenzio e una guida gradevole danno sostanza alla promessa di un’elettrica da usare tutti i giorni.
