Per convincere gli italiani a comprare un’auto elettrica, Zeekr ha scelto il luogo dove molti romani consumano ogni giorno la propria fiducia nella mobilità: il Grande Raccordo Anulare. Ventiquattro ore, due vetture, oltre 4.100 chilometri complessivi. La “24 Heures du GRA”, disputata fra il 18 e il 19 ottobre su strada aperta al traffico, prende in prestito il nome dell’endurance per affrontare una questione commerciale molto concreta: quanto tempo si perde davvero alla colonnina?
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Il brand alto di gamma del gruppo cinese Geely ha schierato il suv 7X e la gran turismo 7GT, entrambi Long Range a trazione posteriore, con batteria da 100 kWh e motore da 421 cavalli. Secondo i risultati diffusi dalla casa, il primo ha percorso 2.059,8 chilometri, la seconda 2.098,7. Due persone a bordo, climatizzatore acceso, nessuna consegna particolare per risparmiare energia, spiegano. I consumi dichiarati sono rispettivamente di 21,2 e 18,8 kWh ogni cento chilometri: anche nell’era delle batterie, la forma della carrozzeria presenta il conto. Sulle 24 ore, soste comprese, le medie risultano di 85,8 e 87,4 km/h: valori da distinguere dai 98 e 99 km/h riportati nel comunicato del costruttore cinese.
Il dato più interessante riguarda le soste. Sette ricariche per macchina, compreso il rabbocco conclusivo, per un totale di 100 minuti sulla 7X e 109 sulla 7GT. Nelle dodici sessioni complete sono stati recuperati mediamente 68,4 kWh in 15 minuti e 50 secondi. Il riferimento era la stazione IPlanet di Pisana Interna, con colonnine fino a 300 kW. Le vetture possono accettarne, secondo il costruttore, fino a 420: in questa prova era dunque l’infrastruttura a fissare il tetto.
Conta però la durata della potenza, oltre al suo picco. Durante la presentazione, IPlanet ha descritto curve ripetibili, con circa 300 kW mantenuti fino al 50-55 per cento della batteria e ancora circa 200 kW all’80 per cento. È questo andamento a rendere breve una fermata. Una promessa di ricarica fulminea vale poco se la potenza scende subito; qui la continuità osservata nelle diverse sessioni è uno degli elementi più significativi.
Anche i costi meritano una lettura meno sbrigativa degli slogan. Per gli 862,88 kWh complessivamente erogati, il comunicato calcola 448,70 € applicando la tariffa in abbonamento di 52 centesimi al kWh. Occorre aggiungere il canone, indicato in presentazione in 9,90 € mensili. Senza abbonamento, a 74 centesimi, il conto sarebbe salito a 638,53 €. Rapportati alla distanza totale, sono circa 10,8 oppure 15,4 euro ogni cento chilometri per la sola energia ricaricata. La scelta della tariffa pesa parecchio.
Perché organizzare una prova simile? Zeekr vende tecnologia, ma deve prima conquistare fiducia. Con listini da 58.000 euro per la 7X e 54.500 per la 7GT nelle versioni impiegate, si rivolge a clienti ai quali deve dimostrare che l’elettrico può sostenere viaggi lunghi senza imporre attese sproporzionate. Trasformare i kilowatt in minuti e chilometri rende comprensibile una superiorità tecnica altrimenti affidata alle schede.
Resta una dimostrazione organizzata dal costruttore, su un anello con una stazione conosciuta: non riproduce l’incertezza di un itinerario fra reti diverse, colonnine occupate e temperature invernali. Ma indica una direzione precisa. L’autonomia si costruisce anche durante la sosta, attraverso la collaborazione fra batteria e infrastruttura. La sfida industriale è rendere questa combinazione disponibile lungo un viaggio qualsiasi.












