Convivere con il diabete di tipo 2 da circa quarant’anni non significa dover rinunciare alle proprie passioni. Anzi, spesso è proprio l’attività fisica regolare a diventare il motore principale di un cambiamento profondo, capace di restituire benessere, autonomia e qualità della vita.
È la storia di un grande appassionato di ciclismo che, dopo la diagnosi ricevuta nel 1986, ha vissuto una vera e propria evoluzione nel rapporto con la patologia. Nei primi anni, tra terapia orale e qualche rinuncia alimentare, il percorso è stato segnato da incertezze e momenti di discontinuità. La svolta è arrivata con l’introduzione di uno stile di vita proattivo: riduzione dell’apporto calorico, attenzione costante alle terapie e, soprattutto, l’ingresso della bicicletta nella quotidianità.
Lo sport come medicina e la filosofia “S.P.A.S.S.O. LIBERO”

Con almeno 25 minuti di esercizio al giorno — alternando ciclismo, cyclette e pesi — e lunghe uscite su due ruote lungo le piste ciclabili in Italia e all’estero insieme agli amici, lo sport è diventato un pilastro fondamentale per mantenere il peso forma e migliorare significativamente il controllo glicemico.
Il motto di queste giornate sulle pedaliere sintetizza uno stile di vita aperto ed entusiasta: “S.P.A.S.S.O. LIBERO” (Sole, Paesaggi, Arte, Silenzio, Salute e Ozio inteso come tempo dedicato a ciò che si ama). Pedalata dopo pedalata, l’età e la patologia hanno smesso di essere un limite, lasciando spazio alla consapevolezza che con il giusto approccio è possibile condurre una vita piena e dinamica.
La svolta tecnologica: i sensori FreeStyle Libre di Abbott
Se l’attività fisica ha gettato le basi per una nuova forma fisica, la vera rivoluzione nella gestione quotidiana del diabete è arrivata con la tecnologia dei sensori FreeStyle Libre di Abbott. L’accesso a questa tecnologia innovativa è stato reso possibile anche grazie al rimborso garantito dalla Regione Lombardia tramite il Servizio Sanitario Nazionale, esteso anche alle persone con diabete in terapia insulinica basale.
Passare dai tradizionali controlli saltuari (effettuati con la puntura del dito) a un sistema di monitoraggio continuo del glucosio (CGM) ha trasformato radicalmente l’esperienza di gestione della malattia:
- Dati continui e immediati: Con i sensori FreeStyle Libre 2 e successivamente FreeStyle Libre 3, la rilevazione della glicemia si è fatta costante, immediata e precisa.
- Consapevolezza e prevenzione: La possibilità di consultare in ogni momento il livello di glucosio e lo storico dei dati ha permesso di comprendere in tempo reale la risposta del proprio corpo all’alimentazione, all’esercizio fisico e all’insulina (passata nel tempo a basale e rapida). Gli allarmi acustici integrati offrono un supporto essenziale anche per prevenire gli episodi di ipoglicemia, compresi quelli notturni.
- Dimensioni ridotte e massima praticità: Con il passaggio al sensore FreeStyle Libre 3, le dimensioni ancora più contenute e la semplicità di applicazione garantiscono la massima discrezione, senza intralciare alcun tipo di movimento.
Libertà in sella: mai più soste forzate
È proprio durante le uscite in bicicletta su lunghe distanze che i sensori mostrano tutto il loro valore pratico. In passato, per misurare i livelli di zucchero nel sangue era necessario interrompere l’allenamento e ricorrere alla puntura del polpastrello. Oggi basta un rapido sguardo al display del proprio smartphone per verificare l’andamento del glucosio e i trend indicati dal team diabetologico.
Questo consente di decidere con tempestività e precisione quando assumere carboidrati durante lo sforzo, continuando a pedalare in totale sicurezza e con la massima tranquillità.
Un approccio informato per “aggiungere vita agli anni”
Grazie all’integrazione tra attività sportiva e l’uso dei sensori FreeStyle Libre, è stato possibile raggiungere risultati eccellenti, come valori di emoglobina glicata stabili e impensabili in passato (fino a 5,9%).
Passare da una gestione passiva a una gestione consapevole e proattiva dimostra come la tecnologia applicata alla salute non sia un semplice strumento, ma un vero e proprio investimento sulla qualità della vita. L’invito per chi riceve una diagnosi di diabete è chiaro: muoversi passo dopo passo con determinazione (“Gradatim sed ferociter”), senza rimandare e mantenendo un ruolo da protagonista insieme al proprio centro diabetologico.
Per saperne di più sul funzionamento e sui vantaggi del monitoraggio continuo del glucosio, è possibile consultare il sito ufficiale FreeStyle Libre | Abbott.
